WILDLIFE - LE BESTIE PIU' FEROCI...SOTTO CASA !

Uno dei pregi della fotografia è sicuramente quello di poter mostrare in modo semplice ed immediato realtà talvolta inimmaginabili e del tutto distanti dalla vita di tutti i giorni. La fotografia naturalistica, in particolare, ci affascina mostrandoci luoghi e animali provenienti dai più remoti angoli del pianeta.

Per ogni fotografo quindi sarebbe un privilegio poter parteipare ad una delle numerose spedizioni in Africa o in qualche paese esotico e poi riuscire a pubblicare le sue immagini migliori.

Purtroppo questo privilegio è riservato a pochi, pochissimi professionisti al mondo.

Non per questo dobbiamo scoraggiarci tanto che, seppure in modo meno avventuroso, ognuno di noi può partire per una spedizione naturalistica...a due passi da casa.

Sparsi per la nostra penisola infatti ci sono pnumerosissi i parchi faunistici in cui è possibile ammirare ogni tipo di animale, dalle tigri ai bellissimi aironi.

Le immagini che troverete in questo articolo sono state scattate al parco faunistico Le Cornelle situato a pochi chilometri da Bergamo.

ALCUNE NOTE TECNICHE

La fotografia naturalistica pone alcuni problemi legati soprattutto alle condizioni in cui verranno effettuate le riprese. Sia che vi troviate in una riserva in Kenya o allo zoo sotto casa, sicuramente non avrete piena libertà di movimento a casusa di problemi relativi alla sicurezza. Inoltre dovrete mettere in conto che nella maggioranza dei casi vi troverete ad una certa distanza dagli animali.

Un secondo problema è dato dal fatto che difficilmentre gli animali rimarranno immobili e quindi dovrete tendere ad usare tempi abbastanza rapidi sia per evitare il micromosso dovuto all'utilizzo di tempi lunghi con teleobiettivi sia il mosso vero e proprio causato da un improvviso movimento dell'animale. Tutto questo potrebbe essere un problema se non si dispone di ottiche luminose. A questo proposito l'ideale sarebbe poter disporre di ottiche con apertura al massimo f/4 se non addirittura f/2.8.

STABILIZZATORI DI IMMAGINI & FLASH

Utilizzando ottiche medio lunghe abbiamo detto che uno dei rischi in cui si corre è quello del micromosso. Una possibile soluzione a questo problema, anche se non la più economica, è di utilizzare ottiche dotate di stabilizzatore di immagini. Sia Canon che Nikon mettono a disposizione infatti speciali obiettivi che al loro interno sono dotati di un giroscopio capace di rilevare i movimenti accidentali dell'obiettivo e tramite un apposito gruppo di lenti flottanti riescono a compensare il movimento e ad annullarne gli effetti. Grazie a questo dispositivo è possibbile realizzare scatti a mano libera che altrimenti risulterebbero impossibili e completamente rovinati dal mosso. Chiaramente nel momento in cui il mosso è dovuto al movimento del soggetto lo stabilizzatore risulta del tutto inutile.

In questi casi può venirci in aiuto un buon flash. La rapidità del lampo sarà infatti suffciente a "congelare" il nostro soggetto evitando il mosso. Inoltre, se usato con sapienza, il flash saprà schiarire in modo efficace le ombre secche provocate dal sole nelle ore più calde e renderà i colori più saturi e brillanti.

Tuttavia bisogna considerare che stiamo fotografando animali, esseri viventi per loro sfortuna intrappolati in gabbie per tutta la vita. Il continuo lampo del flash dei turisti di sicuro infastidisce le povere creature e di certo non contribuisce al lor benessere. Il mio consiglio è quindi di usare il flash con parsimonia, nei casi in cui è strettamente necessario. In tutti gli altri casi sarà sicuramente di maggior effeto approfittare dei fantastici giochi di luce che si creano all'ombra di piante e cespugli in modo da rendere il più naturale possibile la nostra immagine finale.

GABBIE & RETI

Un ultimo consiglio è quello di cercare per quanto possibile di realizzare immagini naturali, in cui siano poco e meglio del tutto assenti segni della vita in cattività degli animali. Un'iimagine in cui sono presenti sbarre, recinti o altri turisti risulterà sicuramente meno affascinante di una in cui l'animale compare immerso nel suo habitat naturale. A questo proposito ricordate un piccolo trucco. Per far svanire i segni delle recinzioni sarà sufficiente utilizzare un obiettivo lungo ( 200mm o più ) alla sua massima apertura mettendo ben a fuoco il soggetto. Se la distanza tra il nostro animale e la recinzione sarà sufficiente, la rete metallica svamirà come per magia.

PARCO FAUNISTICO LE CORNELLLE - AGOSTO 2003

Tigre Bianca - Parco Le Cornelle - Agosto 2003

Canon 10D con Canon EF 70-200 f/4 L ( 1/320 @ f/4 )

Questa come del resto le altre foto presenti in questa raccolta sono state scattate durante il mese di Agosto, nelle prime ore del pomeriggio. Il caldo, implacabile come non lo era stato da oltre 50 anni, ha messo a dura prova anche gli animali che per loro natura sono abituati al caldo clima africano. Così questa tigre bianca ha pensato bene di trovare refrigerio all'ombra di qualche cespuglio. Utilizzando la tecnica sopra descritta la rete è sparita del tutto la foto sembra essere stata scattata dopo un lungo appostamento nella giungla.

Leone - Parco Le Cornelle - Agosto 2003

Canon 10D con Canon EF 70-200 f/4 L ( 1/320 @ f/4 )

Questa immagine è stata realizzata alla focale massima consentita dalla mia ottica ( 200mm ). Purtroppo nonostante il fattore di moltiplicazione dovuto alla mia Canon 10D che porta la lunghezzza focale effettiva a 320mm, nell'immagine originale il leone risultava ancora troppo lontano. In fase di post produzione ho deciso così per un drastico taglio mantenendo la sola porzione centrale del fotogramma. Se potete cercate di procurarvi un'ottica di almeno 400mm per questo tipo di fotografie.

Fenicottero Rosso - Parco Le Cornelle - Agosto 2003

Canon 10D con Canon EF 70-200 f/4 L ( 1/320 @ f/4 )

Quest'immagine è interessante sopratutto dal punto di vista grafico con il collo del fenicottero disposto a formare un punto di domanda.

Fenicottero Rosa - Parco Le Cornelle - Agosto 2003

Canon 10D con Canon EF 70-200 f/4 L ( 1/320 @ f/4 )

La post produzione di questa immagine è stata un po' più laboriosa. L'effetto flou è stato aggiunto per meglio isolare il soggetto principale e rendere l'immagine più intrigante.

Fenicottero Rosso - Parco Le Cornelle - Agosto 2003

Canon 10D con Canon EF 70-200 f/4 L ( 1/320 @ f/4 )

Ancora un fenicottero ma questa volta ripreso nella più classica delle pose. Anche in questo caso è stato utilizzato l'effetto flou.

Fotografare Animali Feroci

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