Canon EF 200mm f/1.8 L

PREMESSA

Probabilmente la prima cosa che vi chiederete leggendo questo test è: "Perchè tra tutti gli obiettivi che Canon offre hai cominciato proprio da questo ?" Non sarebbe stato meglio cominciare con un bel 70-200...una delle ottiche più ricercate e ambite dai fotoamatori ?

Beh effettivamente ci sono obiettivi molto più popolari e sicuramente più versatili del 200 f/1.8 ma come ripeto spesso i miei test sono frutto della mia quotidiana esperienza come fotografo. Provo le attrezzature che mi interessano e condivido le mie esperienze con voi. Infine non preoccupatevi nel giro di une mesetto proverò anche il 70-200 e il 28-70.

In realtà, come molti di voi avranno notato, ultimamente il mio lavoro è stato molto richiesto per documentare importanti spettacoli teatrali in scena al Teatro Villoresi di Monza e il Canon EF 200 f/1.8 è l'obbietivo sicuramente più utile per la fotografia di scena.

SPECIFICHE TECNICHE

Iniziamo con un po' di numeri:

DATI TECNICI
Costituzione ottica: 12 Elementi in 10 Gruppi
N° lamelle per diaframma: 8
Apertura minima (grandangolo): 22
Distanza minima di messa a fuoco: 2,5 metri
Diametro filtri (0 mm) Inserimento con portafiltri posteriore
Misure esterne diametro x lunghezza (mm x mm ): 130x280
Peso: 3 Kg

ESTETICA E COMANDI

La prima cosa che colpisce impugnando l'obiettivo è la sua temperatura. Vi sembrerà strano ma se non avete mai provato un teleobiettivo Canon rimarrete stupiti. L'obiettivo è freddo. La cosa non vi stupirà più quando realizzarete che l'ottica è costruita completamente in metallo. Questa caratteristica conferisce una robustezza estrema all'ottica molto utile per un uso professionale.

La seconda cosa che vi sorprenderà è il peso. Questo obiettivo pesa circa 3 Kg e vi posso assicurare che è praticamente impossibile scattare a mano libera per più di qualche secondo. Sarà indispensabile l'uso di un buon trepiede o meglio di un monopiede. Quest'ultimo vi consentirà l'adeguata mobilità per cambiare posizione durante le riprese senza per questo pregiudicare troppo la stabilità.

Come tutti i teleobiettivi Canon anche il 200 f/1.8 è di colore bianco per contenere il più possibile la dilatazione termica in caso di sbalzi di temperatura o di uso sotto il sole diretto.

La cura nella costruzione è estrema, l'obiettivo è solido e ben bilanciato grazie al pratico collare per l'agancio al trepiede. Posizionato in modo strategico, l'isieme macchina più ottica risulta perfettamente centrata rispetto all'asse del trepiede consentendo così un uso più agevole dell'attrezzatura. Il collare inoltre permette al corpo dell'obiettivo di ruotare su se stesso in modo da passare agevolmente dalla posizione orizzontale a quella verticale.

Sul barilotto spiccano diversi selettori e la ghiera della messa a fuoco. Partendo dall'alto e scendendo troviamo rispettivamente:

- Selettore per range di messa a fuoco con 3 posizioni. Questo comodo comando ha la funzione di limitare l'escursione della messa a fuoco suddividendola in tre zone. In questo modo viene ridotto il movimento dei gruppi ottici preposti alla messa a fuoco velocizzando così l'operazione.

- Il secondo interruttore è il classico selettore per passare dalla messa a fuoco manuale a quella automatica.

- Segue il selettore "FOCUS PRESET". Può capitare a volte di trovarsi in situazioni in cui non ci sia il tempo materiale per mettere a fuoco il soggetto da fotografare. Le cause spesso risiedono nella velocità del soggetto come ad esempio una moto da corsa o un centometrista che ci sfrecciano davanti. La soluzione per questo tipo di problema consiste nel mettere a fuoco la zona dove si pensa si troverà il soggetto durante l'azione prima che 'azione stessa abbia luogo. Una volta messo a fuoco il punto desiderato basterà portare il selettore sulla posizione SET in modo che l'obiettivo "ricordi" la posizione di messa a fuoco corrente. Al momento dello scatto, ruotando, la ghiera dentellata di colore bianco, la messa a fuoco verrà impostata in automatico sulla posizione memorizzata.

- Il pulsante successivo abilita o meno il segnale acustico di messa a fuco per il fuoco preimpostato

- Infine è presente un selettore a 3 posizioni per la velocità di messa a fuoco.

Posizione 1. Lavelocità è la metà rispetto al normale ma molto accurata
Posizione 2. Velocità Normale.
Posizione 3. La velocità è doppia rispetto al normale. Utile per foto d'azione.

Fontana - Dicembre 2003

Canon 10D con EF 200 f/1.8 @ f/1.8

Scarica il file RAW

Infine nella parte posteriore dell'ottica si trova il vano portafiltri. L'elemento frontale, date le considerevoli dimensioni, non permette l'utilizzo dei normali filtri a vite e l'unica alternativa sono i filtri in gelatina da applicare nell'apposito portafiltri.

SUL CAMPO

Durante la mia prova, l'obiettivo è stato utilizzato con corpi macchina Canon in particolare una Canon EOS 10D.

Ok. La parte formale della prova è finita. Adesso viene la parte più pratica: l'uso sul campo.

Come vi ho accennato prima il mio interesse verso questa particolare ottica è dovuto alla necessità di operare in condizioni di luce veramente scarsa durante le rappresentazioni teatrali in scena al Teatro Villoresi di Monza.

Per avere un esempio delle immagini visitate la sezione spettacoli:

Nel mio caso specifico quindi è stata di fondamentale importanza l'incredibile luminosità di quest'ottica che alla massima apertura arriva a f/1.8. Questo valore di diaframma inoltre risulta di grande utilità quando si desidera isolare il soggetto principale sfuocando lo sfondo. Come potete notare dall'immagine poco sopra, il filo di acqua che esce dalla fontana è in risalto grazie al contrasto con lo sfondo completamente fuori fuoco. Ecco allora che emerge una seconda grande qualità di quest'ottica: un incredibile qualità dell'immagine "fuori fuoco".

Fiori - Dicembre 2003

Canon 10D con EF 200 f/1.8 @ f/11

Fiori - Full Crop Centro - Dicembre 2003

Canon 10D con EF 200 f/1.8 @ f/11

Fiori - Full Crop Lato - Dicembre 2003

Canon 10D con EF 200 f/1.8 @ f/11

Questa peculiarità consente inoltre al fotografo di fotografare in modo "selettivo". Sfruttando in modo intelligente la profondità di campo si riesce infatti a mettere in risalto solo ciò che interesse della scena sfuocando e quindi mettendo in secondo piano il resto. L'apertura massima di f/1.8 consente di ottenere effetti simili a quelli ottenuti nell'immagine qui sotto in cui solo l'esile stelo della piantina è a fuoco mentre la porzione di terreno in primo piano e lo sfondo risultano decisamente fuori fuoco.

Canon 10D con EF 200 f/1.8 L

Scarica il file RAW

Sebbene sia noto che un obiettivo in generale dia il meglio di se con un apertura di diaframma variabile tra f/8 e f/11 bisogna riconoscere che gli ingegneri Canon ha saputo realizzare un ottica veramente al di sopra della media; con caratteristiche tali da entrare a pieno titolo nell'elite delle ottiche contrassegnate dalla sigla "L". Il costo, spesso molto elevato di questi strumenti, è infatti giustificato in pieno dalle prestazioni di eccellenza che sanno dare. Tra queste rientra quindi la capacità di mantenere nitidezza e contrasto costanti per tutta la gamma di aperture di diaframma possibili.

L'autofocus è preciso e molto veloce. Il Canon EF 200 f/1.8 monta un motore autofocus di tipo USM ad ultrasuoni. Questo particolare tipo di sistema utilizza gli ultrasuoni per mettere in movimento una serie di anelli collegati con i gruppi ottici deputati alla messa a fuoco. Il tutto si traduce con un movimento silenziosissimo, veloce e particolarmente preciso. Inoltre è sempre possibile utilizare la messa a fuoco manuale anche con il selettore posizionato su autofocus.

La ghiera del fuoco sonoè ben dimensionata e si aziona in modo adeguato opponendo la giusta resistenza.

QUALITA' DELLE IMMAGINI

Prima di tutto è doveroso premettere che a causa del fattore di moltiplicazione di 1,6x in realtà viene sfruttata solo la parte centrale dell'obiettivo con evidenti vantaggi in termini di resa ottica.

Canon 10D con EF 200 f/1.8 L

Nel nostro caso le immagini che abbiamo ottenuto sono a dir poco perfette. Il concetto di distorsione è sconosciuto a questa ottica. La resa dei colori e il contrasto sono a livelli di eccellenza a tutte le aperture anche se, come è ovvio, ci sia un certo miglioramento alle aperture intermedie.

Questo tipo di obiettivo è inpagabile per l'utilizzo in condizioni di luce scarsa. Tra queste posso citare la fotografia di scena, di eventi tra cui concerti, manifestazioni e in generale per la fotografia di sport indoor.

Il peso considerevole rende impossibile l'utlizzo a mano libera pena l'inevitabile mosso. Se per voi è importante la rapidità d'azione e la possibilità di muoversi in modo agile quest'ottica non fa per voi. Mi sento piuttosoto di consigliare un più maneggevole 200 f/2.8 o ancora meglio il più versatile 70-200 f/2.8.

CONCLUSIONI

Sicuramente non è un obiettivo adatto a tutti. Anzi direi che è uno strumento abbastanza mirato: è la risposta definitiva per la fotografia in condizioni di luce scarsa. Non è neanche un'obiettivo che porterete sempre con voi ad ogni uscita.

Se però vi occupate di foto di scena o dovete operare al buio il Canon EF 200 f/1.8 non potrà che stupirvi e regalarvi immagini incredibili !

Per chi volesse maggiori dettagli tecnici è possibile scaricare il manuale dell'obiettivo. Qui

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