Canon Powershot G7


FOTO AL TRAMONTO: TRUCCHI & CONSIGLI

Non importa se siete un fotografo professionista con alle spalle decine di migliaia di immagini o se è la prima volta che avete tra le mani la tanto agognata fotocamera. Quando allo spettacolo già di per se maestoso di uno scorcio mozzafiato o di un panorama senza fine si aggiunge l’atmosfera magica del sole che sfugge sotto l’orizzonte, è davvero difficile non rimanere incantati e riuscire a trattenersi dal scattare centinaia di foto.

In questo articolo cercheremo di indicare la tecnica e i piccoli trucchi del mestiere necessari per riuscire a fissare in un’immagine la magia di un momento unico come uno spettacolare tramonto.

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ATTREZZATURA

Una buona tecnica e molta pratica spesso sono più importanti della possibilità di disporre dell’ultimo ritrovato tecnologico. Tuttavia avere a disposizione lo strumento giusto per affrontare ogni situazione può contribuire significativamente alla qualità finale delle nostre immagini.

Uno degli elementi caratterizzanti la fotografia di tramonti è senza dubbio la luce. Morbida, quasi dotata di volume proprio grazie alle tonalità di colore accese non è di certo intensa.

E’ evidente quindi che il primo requisito fondamentale per la buona riuscita in questo genere di fotografie è poter contare su un valido treppiedi. La scelta della tipologia e del modello dovrà prima di tutto essere tale da garantire la giusta stabilità alla nostra attrezzatura.

Il treppiedi dovrà essere quindi acquistato tenendo ben presente il peso della macchina compresa di ottiche ed accessori che saranno usati durante gli scatti.

In secondo luogo sarà necessario valutare peso e ingombro del treppiedi stesso per evitare che rappresenti un problema durante i trasferimenti per raggiungere il luogo dello scatto, spesso difficile da raggiungere soprattutto se in montagna o in luoghi remoti.

In questo esempio il sole è ancora uno degli elementi portanti dell’immagine ma la posizione decentrata in un angolo lascia maggior respiro alla scena e conferisce maggior importanza alle silhouette in primo piano. In questo caso si tratta di alberi che tuttavia possono essere sostituiti con molteplici alternative come il profilo di una collina o la sagoma di alcuni edifici.

Scelto il supporto sarà la volta della testa, ovvero la parte terminale del treppiedi a cui verrà connessa la fotocamera. Ne esistono fondamentalmente di due tipi: a sfera il cui snodo che permette le regolazioni di posizione della fotocamera poggia su una vera e propria sfera metallica e a più assi in cui i movimenti lungo le tre direzioni spaziali sono resi possibili da tre distinti movimenti meccanici indipendenti. Il primo tipo assicura la massima versatilità e facilità d’uso sacrificando, almeno per i modelli più semplici, parte della precisione. Nel secondo caso la precisione sarà massima ma il posizionamento della fotocamera richiederà più tempo. La scelta, nel caso della fotografia ai tramonti, è legata alle proprie abitudini in quanto non vi sono particolari requisiti di velocità e spesso si ha tutto il tempo per scegliere l’inquadratura con calma.

Il cuore del nostro corredo sarà in ogni caso costituito dalla fotocamera. A differenza di quanto si potrebbe immaginare, come spesso accade per la fotografia naturalistica, è fondamentale poter disporre di un buon teleobiettivo che ci permetterà, in caso di necessità, di isolare la parte migliore della scena escludendo elementi inutili e fonti di possibili distrazioni rispetto al soggetto principale.

In alcuni casi tuttavia potrebbe essere indispensabile poter disporre anche di un buon grandangolo per dare maggior respiro alla composizione e includere una maggior numero di elementi scenici nell’inquadratura.

E’ fondamentale quindi un certo grado di flessibilità.

Utilizzando fotocamere reflex si avrà il vantaggio delle ottiche intercambiabili. Una buona soluzione nel campo delle fotocamere compatte è rappresentata invece dai modelli con zoom abbastanza potenti e soprattutto con una sezione grandangolo con focali vicine ai 28mm.

In entrambi i casi consigliamo vivamente di montare sempre un buon paraluce capace di evitare fastidiosi riflessi indesiderati sempre in agguato quando si fotografa con fonti di luce molto intese come il sole presenti direttamente all’interno dell’inquadratura.

Non è sempre necessario includere il sole in una foto di tramonto. In questo caso l’idea di tramonto passa attraverso la particolare colorazione delle nuvole, quasi infuocate dalla luce del sole che sta per sparire sotto l’orizzonte. Fate attenzione all’esposizione. E’ facile ritrovarsi con foto sottoesposte a causa del contrasto tra luminosità delle nuvole e del cielo. Controllate sempre il risultato con l’ausilio di monitor LCD e istogramma.

Per essere sicuri di ottenere il massimo dalla vostra attrezzatura è preferibile l’uso di uno scatto a distanza e nel caso delle fotocamere reflex suggeriamo anche di attivare la modalità di blocco dello specchio reflex. Sono due piccoli accorgimenti che sapranno tuttavia ripagarvi con una qualità dei risultati nettamente superiore.

Per completare il corredo potrebbe essere utile l’utilizzo di alcuni filtri per introdurre dominanti calde di colore in modo da rafforzare i colori del tramonto e qualche filtro graduato neutro per scurire e intensificare le tonalità del cielo lasciando ben visibili i dettagli della scena in primo piano.

IL MOMENTO

Per sua stessa natura la fotografia di tramonti è legata ad un ben preciso momento della giornata. Il sole comincia a scendere sotto la linea dell’orizzonte accendendo il cielo di mille tonalità.

E’ bene quindi documentarsi sull’effettiva ora in cui il sole tramonterà a seconda della zona in cui verrà scattata l’immagine e al periodo dell’anno.

Seguendo la regola dei terzi abbiamo dedicato al cielo due terzi della scena per esaltarne le incredibili tonalità e sfumature. Il sole non è presente nell’inquadratura tuttavia gli effetti della sua discesa verso l’orizzonte sono ben visibili. Molto spesso inoltre i pochi attimi che intercorrono tra la scomparsa del sole e l’effettivo sopraggiungere del buio sono i migliori per questo genere di foto. Attenzione però ! Il tempo a disposizione sarà davvero poco ! Per completare la scena abbiamo dedicato il terzo mancante dell’inquadratura alle montagne. Abbiamo giocato con i diversi piani prospettici per accentuare il senso di profondità reso ancora più spettacolare dai giochi di luce che si sono creati tra le diverse catene montuose.

Una volta identificato il momento giusto dovremo essere ben preparati e pronti all’azione. Il sole si muove più in fretta di quanto si possa pensare. Sarà fondamentale tener presente che avremo a disposizione davvero poco tempo per catturare l’immagine desiderata. Nel giro di 30-40 minuti il sole sarà sotto la linea dell’orizzonte e presto sarà completamente buio.

Per non rischiare di lavorare in fretta e di non avere il tempo di scegliere con cura l’inquadratura sarà buona pratica essere sul posto con un certo anticipo in modo da scegliere in tutta calma le inquadrature e memorizzarle in modo da lasciare al momento dell’azione solo le operazioni di scatto.

TECNICA – IMPOSTARE LA MACCHINA FOTOGRAFICA

Per quanto il sole sia nell’ultima fase del suo viaggio quotidiano e la luce possa sembrare debole, la fotografia di un tramonto include quasi sempre un elemento estremamente luminoso all’interno dell’inquadratura che potrebbe in alcuni casi ingannare l’esposimetro portando a risultati non soddisfacenti.

Tralasciamo l’utilizzo delle funzioni pre-programmate specifiche per i tramonti che spesso sono presenti in molte fotocamere soprattutto compatte. L’uso di questi programmi è indubbiamente comodo, soprattutto se si è alle prime armi, ma ben presto si avvertiranno tutti i limiti imposti dal fatto di lasciar decidere alla fotocamera come agire in completa autonomia.

Trattiamo quindi la tecnica necessaria presupponendo l’uso della fotocamera in modalità ad apertura di tempo o di diaframma o ancora meglio usata in completa gestione manuale. Nel valutare la corretta esposizione dovremo tenere presente, prima di ogni altra cosa, che il nostro obiettivo sarà quello di rendere nel miglior modo possibile il cielo e le intense tonalità di colore in modo da riportare nell’immagine finale l’atmosfera magica di quei momenti.

A seconda dell’inquadratura dovremmo trovare il giusto equilibrio tra esposizione delle alteluci volta ad evitare bruciature e perdita di dettaglio nelle zone più luminose e resa dei soggetti in primo piano che, a causa del forte controluce, rischiano di risultare eccessivamente sottoesposti. Per i casi più complessi consigliamo di sfruttare la tecnica del Bracketing, ovvero lo scatto in sequenza di, tipicamente, tre immagini esposte ognuna in modo differente in modo da avere tre versioni della stessa immagine tra cui poter scegliere.

In questa immagine abbiamo voluto rappresentare la massima sintesi possibile nella fotografia di tramonti. Il sole è il soggetto principale dell’immagine e occupa quasi completamente il fotogramma. Per ottenere immagini di questo tipo è necessario utilizzare teleobiettivi molto spinti con lunghezza focale anche molto superiore ai 400mm. Il momento ideale per inquadrare direttamente il sole è nelle ultime fasi del tramonto quando la luminosità è al minimo ed è possibile catturare anche qualche dettaglio di eventuali nuvole presenti nell’inquadratura. Per dare movimento alla scena e fornire punti di riferimento all’osservatore abbiamo scelto di inquadrare anche parte di alcuni edifici in lontananza che tuttavia sono rappresentati solo tramite silhouette.

Soprattutto nelle ultime fasi del tramonto, quando la luminosità della scena arriva a valori molto bassi, potrebbe essere necessario impostare valori ISO via via più elevati per garantire la corretta esposizione senza ricorrere a tempi di posa eccessivamente lunghi, a volte incompatibili con il tipo di scena come ad esempio in tutti i casi in cui è necessario bloccare il movimento di soggetti non statici.

Infine in alcuni casi potrebbe essere necessario intervenire sul bilanciamento del bianco diminuendo la temperatura colore per rendere più intense le tonalità dorate tipiche di questo genere di riprese.

In generale per avere la massima flessibilità e conseguentemente la massima libertà di sperimentare suggeriamo l’utilizzo del formato RAW al posto del classico jpg.

Uniremo così la massima qualità ottenibile dalla nostra attrezzatura alla possibilità di rimandare sperimentazioni e nuove idee alla successiva fase di postproduzione.

Ancora un esempio di come il sole non debba per forza rientrare nell’inquadratura di una foto di tramonti. Abbiamo sfruttato l’atmosfera e la morbidezza della luce per illuminare uno scorcio di paesaggio molto interessante. La scena ne ha guadagnato in termini di tridimensionalità e di resa dei colori. La spiaggia ha assunto tonalità ambrate e il cielo è arricchito da numerose nuvole piacevolmente colorate dei toni del rosa.

COMPOSIZIONE

Abbiamo lasciato al cielo e al sole solo un terzo dell’inquadratura nella parte superiore. In questo modo abbiamo voluto sottolineare il piacevole effetto degli scogli e della sabbia in primo piano. Giocando con i riflessi nelle pozze riempite dalle onde è possibile tuttavia continuare ad apprezzare i colori accesi del tramonto.
Applicando semplici regole di composizione si può dare quel tocco di originalità ad un’immagine che altrimenti rischierebbe di risultare poco interessante. In questo caso il velo d’acqua lasciato dalle onde sulla spiaggia ha saputo riprodurre fedelmente il profilo degli scogli presenti alla destra dell’inquadratura. La posizione dell’orizzonte al centro dell’inquadratura accentua ancora di più l’effetto.

Sebbene ogni tramonto sia unico, un genere fotografico così sfruttato soffre inevitabilmente di problemi legati alla ripetitività degli scatti e al rischio di proporre qualcosa di “già visto”, poco originale e quindi meno interessante per l’osservatore.

Ricorrendo ad alcuni semplici accorgimenti legati alla composizione potremo tuttavia migliorare notevolmente le nostre immagini dando un tocco di originalità che renderà le nostre foto senza dubbio più accattivanti e personali.

Studiamo prima di tutto la scena che ci sta davanti e cerchiamo di porre attenzione non solo al cielo e al sole ma anche a tutti gli altri elementi che potrebbero risultare interessanti al fine dell’immagine finale.

Una buona fotografia è molto più spesso un’opera di sintesi volta a trasmettere quanto ci ha colpito in un determinato istante piuttosto che la semplice riproduzione di quanto si ha davanti agli occhi.

Scegliamo quindi gli elementi utili a trasmettere il messaggio eliminando il superfluo.

Il tramonto può essere anche utilizzato come semplice “sfondo”, come ultimo elemento tra i paini prospettici come in questo caso. Il “vero” soggetto è rappresentato dagli alberi e dall’intricato intrecciarsi dei rami. In casi come questo è preferibile sottoesporre di uno stop per eliminare ogni dettaglio e ottenere un nero profondo per la resa ottimale delle silhouette.

CONCLUSIONI
In questo breve articolo abbiamo cercato di dare una breve panoramica su uno dei generi fotografici maggiormente diffusi e apprezzati. Abbiamo cercato di indicare le basi tecniche e qualche trucco per cavarsela anche nelle situazioni più difficili.

Il consiglio finale tuttavia è quello di affidarsi il più possibile alla propria creatività e fare della sperimentazione il vero punto di partenza per ottenere immagini uniche e personali.


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