Giordania

GIORDANIA

Testo & Immagini di Simone Tramonte

Dieci giorni in auto da Amman al deserto del Wadi Rum

Siria a nord, Iraq ad est, Arabia Saudita a sud, Israele a ovest: la Giordania è al centro di una polveriera, arida e per lunghi tratti desolata, eppure ricca di testimonianze di mondi antichissimi, di echi storici e religiosi, di rimandi epici ed avventurosi, e di immagini ammalianti.

Amman, situata su una zona collinare tra il deserto e la fertile Valle del Giordano, è una città affascinante e ricca di contrasti che mescola in modo unico, antico e moderno.
Il centro cittadino, decadente, e dall'aspetto più tradizionale, si snoda sulle vivaci e caotiche vie affollate di piccoli negozi che vendono oggetti di ogni tipo, dai gioielli agli abiti tradizionali.
La gente di Amman è cosmopolita, aperta a nuove culture, ed estremamente ospitale, nonostante nelle vie del centro si respiri un forte legame culturale con la tradizione araba.





La sera il cielo di Amman si riempie di aquiloni che i bambini poveri, ma ricchi di ingegno, si divertono a far volare dalla cima della Cittadella.

Circondata dall'estremismo politico, turbata dalla violenza della guerra israelo-palestinese, Amman è stata interessata direttamente dall'affermarsi di un islam militante. Gli attentati del novembre 2005 che hanno visto l'esplosione di alcune bombe in tre alberghi della capitale con la conseguente morte di 60 persone lasciano ancora dei segni evidenti sulla vita quotidiana.

Considerando quanto avviene nei paesi confinanti, si può affermare che in Giordania le donne godano di una discreta libertà e di un certo numero di diritti.
Da qualche anno le donne giordane hanno fatto grandi passi avanti nelle professioni che sono abitualmente considerate una prerogativa maschile. L'accesso di alcune donne a posizioni sociali elevate non E’ tuttavia indice di un'effettiva parità fra i sessi.
Malgrado sia considerata una delle società più liberali della regione, la Giordania si trova a dover ancora fronteggiare il problema dei "crimini d'onore" - delitti in cui una donna viene uccisa dal padre o dai fratelli per proteggere l'onore della famiglia.



Con un’ora di macchina dalla capitale Amman, spingendosi fino al cuore delle fertili colline di Gilead, si entra nel tempo di mille anni fa.
L’ingresso preferenziale è la piazza ovale di Jerash, la romana Gerasa, città per secoli coperta dalle sabbie giordane tornata alla superficie a partire dal 1925, grazie a una squadra di archeologi inglesi.



Ad est di Amman l'insediamento urbano si dirada gradualmente, cedendo il passo alla badia, un deserto roccioso che si estende fino all'Iraq e all'Arabia Saudita.
A lungo attraversato soltanto dalle rotte commerciali e di pellegrinaggio verso la Mecca e Baghdad, il deserto Orientale sarebbe ancora patrimonio esclusivo dei beduini se non vi fossero state realizzate due opere al centro di forti interessi: l'oleodotto Trans Arabia Pipeline e la strategica strada statale che raggiunge l'Iraq.


Il deserto è costellato di edifici (caravanserragli, fortezze) che sono collettivamente noti con il nome generico di Castelli del Deserto.


A sud di Amman si incontra il Mar Morto - detto Mare di Lot dai giordani - che lungo circa 65 km, si estende in un'area caratterizzata da condizioni ambientali estreme.
Questo lago, le cui acque presentano una concentrazione salina di sei volte superiore a quella dell'oceano, occupa infatti la depressione più profonda del pianeta (408 metri sotto il livello del mare).


Proseguendo il viaggio si giunge a Petra. Petra, ricca di tombe e templi maestosi scavati in un imponente parete rocciosa di arenaria multicolore, rappresenta una testimonianza immortale dell'antica civiltà delle tribù del deserto.
Furono in particolare i Nabatei a trasformare questo sito remoto in una delle città più straordinarie del Medio Oriente, che divenne la capitale del loro regno.
Pochi edifici di Petra si reggono su fondamenta autonome, quasi tutti, infatti furono scavati e cesellati nella parete di roccia.



Fino alla metà degli anni '80 molte di queste grotte erano abitate dai beduini del luogo e ancora oggi alcune famiglie montano all'interno di Petra le proprie tende nere, imbottite di pelo di capra, o vivono addirittura nelle grotte.

L’ultima tappa del viaggio è il deserto del Wadi Rum costituito da un altopiano di 900 metri di altezza per un centinaio di chilometri. E’ uno dei deserti più suggestivi da attraversare: un succedersi di dune di sabbia rossa, canyon e rilievi simili a sculture. Inoltrarsi nel deserto lungo le piste è una sorta di viaggio nel viaggio. All’alba o al tramonto, in tenda nella notte, attraversare Wadi Rum è un’esperienza quasi mistica. La strada diventa un palcoscenico di suggestioni: vallate lunari, montagne che sembrano sospese nel vuoto, sfuocate dalla luce che sfuma i contorni e dall’aria sempre sporca di sabbia.




 

 

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