Rocca CalascioTesto & Immagini di Vito Coppola Attendere che la pagina sia stata completamente caricata prima di cliccare per la versione ingrandita. L'Abruzzo è un territorio che possiede un vasto numero di fortificazioni e castelli: il posto d'onore spetta sicuramente a Rocca Calascio, dove il Castello posto a 1.460 m. s.l.m. è il più alto dell'Italia Centrale e tra i più elevati d'Europa.
Se si chiedesse ad una bambina di disegnare il castello delle fiabe, quello nel quale un cavaliere cattivo tiene imprigionata la principessa triste e dove un altro cavaliere, ma buono, sale per liberarla, sicuramente la sua piccola manina disegnerebbe i contorni di un castello simile a quello di Rocca Calascio.
Per salire fino a qui si percorre la strada che dall'Aquila va verso Santo Stefano di Sessanio: il paesaggio è aspro, campi strappati alle pietre per far pascolare le pecore. Dopo qualche curva appare il castello nato per difendere il ricco commercio fiorentino medievale della lana: il primo nucleo risale al 1100, ma forse ancora prima c'era una fortificazione di epoca romana.
Il panorama sublime è ineguagliabile, uno scenario che solo gli occhi possono descrivere, e lo sguardo spazia dalle vette del Gran Sasso ai Monti Prena e Camicia, alla Maiella ed al Morrone, ai Monti Marsicani ed ai più vicini Sirente e Velino. Il sito è aperto al pubblico gratuitamente, ma è raggiungibile solo a piedi. Il castello costruito interamente in pietra presenta una pianta quadrata con torrioni circolari d'angolo ed un maschio centrale quadrato; la torre centrale non è visitabile ma è possibile passeggiare lungo il borgo antico ed al primo piano del castello.
La rocca era collegata al borgo tramite una scala lignea, un tempo retrattile ed oggi fissa.
Il ruolo strategico fu potenziato quando la fortificazione, nella seconda metà del quattrocento, passò dalla Baronia di Carapelle al dominio di Piccolomini, i quali rafforzarono il presidio aggiungendo le quattro poderose torri cilindirche. Poi tutt'intorno le abitazioni: case-torri con tre o quattro piani che nel loro sviluppo prevalemtemente verticale riproponevano la funzione di difesa e avvistamento.
Nelle vicinanze della Rocca si trova la Chiesa di Santa Maria della Pietà costruita dai soldati dei Piccolomini per ringraziare la Madonna della Vittoria, in una sangiunosa battaglia, su un gruppo di briganti provenienti dal confinante Stato Pontificio.
La sua posizione straordinariamente panoramica, la forma pura delle sue torri circolari ed il suo suggestivo stato di rovina ormai consolidata sono elementi che fanno della rocca il "castello" per eccellenza; ha conservato un fascino di una landa antica in cui il tempo sembra essersi fermato al medioevo. Oggi la Rocca è conosciuta dal grande pubblico per essere stata oggetto di grandi set cinematografici, come "Il nome della rosa", "Padre Pio" e "Lady Hawak", una stupenda favola ambientata nel medioevo. Articoli Correlati
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