
INTRODUZIONE
I moderni "fotografi
digitali" hanno ormai imparato
a convivere con una delle caratteristiche
più importanti delle reflex
digitali di ultima generazione.
Stiamo parlando del fatto che la
lunghezza focale dei normali obietti
viene modificata di un fattore moltiplicativo
pari a circa 1,6. Questo significa
che un'ottica da 24mm in realtà
si comporterà come un insolito
38,4mm. La spiegazione risiede nel
fatto che il sensore digitale è,
tranne pochissime eccezioni (Canon
EOS 1Ds e Kodak 14n), più
piccolo rispetto al classico 35mm.
Di conseguenza l'immagine proiettata
dall'ottica sul piano focale non
sarà utilizzata per intero
ma se ne sfrutterà solo la
parte centrale.
Tutto questo discorso
si traduce nel fatto che volendo
utilizzare un obiettivo grandangolare
non potremo più servirci
del nonstro fidato 24 o 28mm bensì
dovremo procurarci un costoso 16mm.
Al contrario invece se la nostra
passione è la foto naturalistica,
non dovremo più preoccuparci
di utilizzare un lunghissimo, costosissimo
e pesantissimo 600mm. Basterà
montare un buon 400mm che moltiplicato
per 1,6 si trasformerà in
un utilissimo 640mm.
Infine un altro
vantaggio, e non di poco conto,
sta nel fatto che il fattore di
moltiplicazione di 1,6 permette
di sfruttare solo la larte centrale
dell'ottica. Come è noto
questa risulta essere la zona migliore
e priva di difetti al contrario
della parte esterna che è
sempre più soggetta a problemi
ottici e cromatici nonchè
di distorsione.
L'obiettivo oggetto
di questa nostra prova, è
la risposta di Canon alla corsa
al supergrandangolare, ottica ormai
di uso comune tra i fotografi digitali.
DATI
TECNICI
Canon
propone il suo EF 16-35 f/2.8 L
come un'evoluzione del vecchio 17-35
di cui migliora vistosamente ogni
aspetto.
L'ottica
ha una lunghezza focale che varia
tra 16mm (25,6mm nel formato 35mm)
e 35mm (56mm nel formato 35mm).
Il diaframma resta costante lungo
tutte le focali e ha un'apertura
massima pari a f/2.8. Questa caratteristica,
unita all'elevata qualità
dell'immagine anche a diaframma
aperto, consente l'utilizzo dell'obiettivo
in condizioni di scarsissima luce.
Come
tutte le ottiche della serie L anche
il 16-35 monta un motore autofocus
di tipo USM a ultrasuoni che garantisce
velocità, silenziosità
e grandissima accuratezza.
La
confezione include l'obiettivo,
il paraluce EW-83E, e una pratica
custodia morbida.
| DATI
TECNICI |
| Costituzione
ottica: |
14 Elementi in 10 Gruppi |
| N°
lamelle per diaframma: |
7 |
| Apertura
minima (grandangolo): |
22 |
| Distanza
minima di messa a fuoco (m): |
0,28m |
| Rapporto
di riproduzione: |
0,22 |
| Diametro
filtri (0 mm) |
77mm |
| Misure
esterne diametro x lunghezza
(mm x mm): |
83.5 x 103 |
| Peso
(g): |
600g |
Diagramma a
blocchi - Copyright Illustrazione
Canon Inc.
ESTETICA
E COMANDI
L'biettivo
ha dimensioni molto contenute con
conseguente vantaggio in termini
di leggerezza.
L'ottica
di colore nero presenta nella parte
frontale il classico cerchio rosso,
prerogativa degli obiettivi appartenenti
alla lussuosa serie L .
La
costruzione è impeccabile
sotto ogni punto di vista. Il barilotto
è completamente costituito
di robusto metallo come anche l'iinesto
a baionetta. Il paraluce in dotazione
invece è di una plastica
robusta e rivestito all'interno
con materiale adatto a evitare ogni
possibile riflesso. La forma infine
è quella classica a petali,
sagomata in modo da scongiurare,
a tutte le lunghezze focali, il
rischio di riflessi interni all'ottica.
Tre
sono i comandi disposti sul barilotto:
il classico selettore per il passaggio
dalla messa a fuoco automatica a
quella manuale e le due ghiere dello
zoom e della messa a fuoco. Queste
ultime si azionano senza strappi
o incertezze e sono caratterizzate
da un movimento fluido e ben calibrato.

Infine
osservando da vicino l'innesto a
baionetta si noterà una sottile
guarnizione in gomma. Questo accorgimento,
unito ad una simile guarnizione
presente sui corpi macchina professionali,
Canon consente all'insieme macchina
- ottica di essere perfettamente
sigillati e quindi impenetrabile
da parte di qualunque agente atmosferico
compresi acqua neve e sabbia. Questo
insieme ad altre uniche caratteristiche
sono state studiate appositamente
per un utilizzo intensivo e in situazioni
diffici come spesso capita durante
un uso professionale dell'attrezzatura
fotografica.
UTILIZZO
DEI FILTRI
Nonostante
la cortissima lunghezza focale,
e a differenza di molti concorrenti,
il 16-35 Canon presenta un elemento
frontale quasi piatto. Questo permette
di utilizzare senza difficoltà
i normali filtri a vite. Inoltre,
dalla parte opposta dell'ottica,
è presente anche un comodo
portafiltri per chi preferisce i
filtri a gelatina.
SUL
CAMPO
La
prova è stata svolta utilizzando
una Canon EOS 10D.
L'insieme
macchina obiettivo risulta veramente
ben bilanciato. Il peso non è
eccessivo e quindi questa ottica
si candida a pieno titolo come obiettivo
standard da portare sempre con se.
L'escursione focale è ampia
a sufficienza e compensa molto bene
il fattore di moltiplicazione di
1,6x. Alla fine ci si ritrova con
un buon 25-56 adatto tanto agli
interni quanto alle riprese panoramiche.
Per i fedelissimi del 28-70 (utilizzato
su una 35mm) potreste sentire la
mancanza delle focali un pochino
più lunghe ma tutto sommato
ci si può convivere. Durante
i miei test ho utilizzato un EF
50mm f/1.8 per compensare e ne sono
rimasto molto soddisfatto.
Come
ci si aspetta da un obiettivo di
classe elevata i comandi sono ben
disposti e si azionano con facilità.
La
messa a fuoco si è dimostrata
impeccabili. Tanto in piena luce
quanto nelle ombre e addirittura
in notturna le immagini sono sempre
risultate nitidissime. Inoltre la
velocità di messa a fuoco
si è attestata a livelli
molto elevati prossimi all'istantaneità.
Nessuna incertezza o cedimenti del
sistema autofocus anche in luce
pessima e su superfici con poco
contrasto. Infine il motore USM
si è dimostrato silenziosissimo,
quasi impercettibile tanto da permettere
l'utilizzo dell'ottica anche in
situazioni in cui è di fondamentale
importanza rispettare il silenzio
come nelle cerimonie.
Purtroppo,
a causa delle condizioni meteo,
non mi è stato possibile
provare l'efficacia del paraluce
in condizioni di sole forte. Il
disegno sembra però molto
valido e la costruzione ottima.
QUALITA'
DELLE IMMAGINI
Seguono
una serie di immagini per illustrare
visivamente le reali prestazioni
dell'ottica. Le immagini sono state
scattate con una Canon EOS 10D in
formato JPG massima qualità
utilizzando un trepiedi e l'autoscatto.
ANGOLO
DI CAMPO

Visuale
a 16mm e a 35mm - Posiziona il mouse
sull'immagine per vedere la visuale
a 35mm
Le due immagini qui
sopra danno un'idea di quale sia l'angolo
di campo dell'ottica.
RISOLUZIONE

Abbiamo isolato 4
porzioni dell'imagine qui sotto in
modo da mettere in luce la resa dell'ottica
al centro e ai bordi.
|
|
PARTICOLARE
1 - Alto Sinistra |
PARTICOLARE
2 - Alto Destra |
|
|
PARTICOLARE
3 - Basso Sinistra |
PARTICOLARE
4 - Centro |
I 4 particolari sono
riquadri di 450 pixel di lato a grandezza
naturale.
La definizione è
molto buona lungo tutta la diagonale.
Il centro, ovviamente, è leggermente
migliore ma tutto sommato la resa
è ottima. Sono presenti alcune
aberrazioni cromatiche intorno ai
rami in alto a sinistra. Il difetto
tuttavia è da imputarsi più
al sensore della macchina che a un
difetto ottico dell'obiettivo.
DISTORSIONE
OTTICA
Le immagini per valutare
la distorsione ottica dell'obiettivo
sono state scattate in interni. In
fase di post produzione è stata
sovrapposta una griglia in modo da
avere un riferimento visuale con cui
confrontare la perpendicolarità
delle linee nell'immagine con i muri
e le superfici.

Test
Distorsione Canon EF 16-35 f/2.8L
@ 16mm

Test
Distorsione Canon EF 16-35 f/2.8L
@ 35mm

est
Distorsione Canon EF 16-35 f/2.8L
@ 16mm
Come
potete notare la deformazione è
veramente minima. Correggibile senza
nessuna fatica in un qualunque programma
di fotoritocco. Considerando che stiamo
parlando di un obiettivo 16mm la resa
è veramente eccezionale.
MACRO-FOTOGRAFIA
Considerata
la distanza minima di messa a fuoco
di soli 28cm, il Canon EF 16-35 f/2,8L
può essere impiegato con grande
soddisfazione per riprese macro senza
tuttavia pretendere i risultati di
un'ottica specializzata.
TEST
Macro - Canon EF 16-35 f/2,8L su Canon
ESO 10D

TEST
Macro - Canon EF 16-35 f/2,8L su Canon
ESO 10D
CONCLUSIONI
Il
Canon EF 16-35 f/2.8 L esce dai nostri
test a testa alta dimostrando di essere
una delle ottiche più versatili
e utili in abbinamento ad un corpo
reflex digitale. I difetti tipici
di un grandangolo quali distorsione
prospettica e variazionidi colore
ai bordi sono stati ben gestiti dagli
ingegneri Canon e in buona parte anche
dal fatto che viene effettivamente
sfruttata solo la parte centrale dell'ottica
a causa del fattore di moltiplicazione.
La
qualità costruttiva è
ineccepibile e quella ottica di primo
livello.
Chiaramente
tutto questo ha un prezzo e nel caso
specifico si parla di un bel prezzo:
1.700 Euro
Possono
essere tanti, possono essere pochi.
Dipende dall'utilizzo che ne farete.
L'unica
cosa certa è che saranno ben
spesi !
Una
valida alternativa ? Leggi la recensione
del SIGMA 15-30 EX DG !
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