Giona
Orlandi, uno dei nostri più affezionati
lettori, ci propone un suo articolo sulla
pulizia degli obiettivi. Tecnica e Consigli
per la manutenzione delle delicatissime
e costosissime ottiche. Se voelte approfondire
l'argomento partecipate gratuitamente al
nostro FORUM.
LEGGERE
CON ATTENZIONE !
Le
attrezzature ottiche sono apparecchi di
precisione molto delicati.
Prima
di utilizzare un qualunque prodotto per
la pulizia leggete con attenzione il manuale
di istruzioni fornito dal produttore per
verificarne la compatibilità con
la vostra attrezzatura.
ZM.PHOTO
e Marco Zanirato non si assumono nessuna
responsabilità per eventuali danni
o malfunzionamenti di qualunque tipo causati
ad apparecchi su cui il lettore volesse
provare in prima persona il prodotto qui
recensito.
Buona
Lettura ! - Marco -
KODAK LENS CLEANING
PAPER
a Cura di GIONA ORLANDI

Ovvero tutto quello che
avreste voluto sapere sulla tecnica di pulizia delle
ottiche ma non avete mai osato chiedere.
Il cuore di una macchina digitale per fare foto
è, come tutti noi possiamo pensare, il CCD
( dispositivo ad accoppiamento di carica) , e questo
è assunto a verità; ma allora quale
richiamerebbe, continuando il sillogismo con noi
esseri umani, l’anima delle reflex digitali?
Ebbene considerando come strumento per fare foto
l’accoppiata corpo macchina ed obiettivo,
quest’ultimo è il più papabile
per una serie di ragioni: prima fra tutte la possibilità
che l’obiettivo ha di dare la sua anima ,appunto,
nel far passare quello che il fotografo desidera
e quindi un’anima cristallina, pura, riuscirà
a portare il messaggio di luce fino alla pellicola,
sia essa analogica o digitale, senza alterazioni
e artefatti che potrebbero minare quello che nella
mente e nell’anima del fotografo risiede.
Allora è buona
norma pensare che un’anima va tenuta sempre
pulita con una condotta esemplare ed un rispetto
verso se stessi e gli altri ma, senza richiamare
le varie dottrine che nella nostra lunga storia
ci hanno accompagnato a torto o a ragione nel nostro
umile cammino, è con una serie di accorgimenti
ed attenzioni che possiamo tenere pulita la nostra
anima o meglio i nostri obiettivi. Per prima cosa
è utile iniziare dicendo che meno si toccano
e meglio è ma con questo non voglio dire
di non toccarli mai e lasciare che sporco ed intemperie
banchettino su di loro!
Non
usare ad esempio mai tovagliolini o cotone
che potrebbero depositare pelucchi e in genere
evitare anche i panni in micro-fibra soprattutto
se a secco prima di essersi assicurati che
la superficie non sia stata preventivamente
trattata con un pennellino a soffio (o pennellino
per fotografi, molto comune in verità).
La prima azione è quella di far volare
via dalla lente tutti i corpi estranei di
dimensioni e resistenza tali da poter minare
la stessa con irreparabili graffi! Questa
azione è svolta appunto dal pennellino
che, tramite la pressione del pollice e dell’indice,
sprigiona una soffio, quindi un’azione
che in concerto con le setole del pennello
delicatamente asporteranno i primi sedimenti
microscopici depositatisi sulla lente. Ed
ora che entra in gioco il solo elemento che
sarebbe meglio usare per pulire le lenti degli
obiettivi di ogni macchina per fare foto,
che sono (guarda un po’) The lens cleaning
paper; in questo articolo vengono presi in
esame quelli fabbricati dalla Kodak che comunque
sono i più diffusi ed anche a buon
mercato. Una confezione comprende 50 fazzoletti
di materiale riconducibile alla carta trattata,
che si presentano in una veste di impalpabile
consistenza tanto che ne consiglio l’uso
mai in un solo foglio ma almeno due o tre
ed importante non dovranno essere utilizzati
senza l’apposito liquido, il Kodak Lens
Cleaner. |
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Il contagocce del liquido Lens Cleaner dovrà
essere usato preferibilmente sulle cartine della Kodak
depositando una o due gocce. Si procederà strofinando
molto delicatamente sull’ottica con movimenti
circolari partendo dal centro fino alla periferia.
Ripetere anche due e o tre volte questa operazione
sempre con molta delicatezza verificando, meglio alla
luce diretta del sole, inclinando l’obiettivo
e osservandolo attentamente.
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Evitare assolutamente
di alitare sull’ottica.
Stare molto
attenti alle foto in riva al mare ,perchè
le infinitesime bollicine di acqua salata
sono molto deleterie per le lenti e soprattutto
per lo strato anti-riflesso.
In questo caso
se impossibilitati nell’utilizzo dei
prodotti della Kodak sarebbe opportuno almeno
cercare di asportare le particelle di salsedine
con acqua distillata sempre prima aver ripulito
con il pennellino la superficie delle ottiche,meglio
questo che tenere una crosta di salsedine
sulla lente!
Mai toccare le lenti ,ed in condizioni estreme
di utilizzo usare se possibile obiettivi
fabbricati ad hoc (obiettivi serie L ,nel
caso della Canon ) ed esporli il meno tempo
possibile, queste sono comunque raccomandazioni
che ogni fotografo dovrebbe tener conto
e conoscere.
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Più si ha cura della propria attrezzatura e
più tempo essa potrà esprimersi al meglio.
La soluzione proposta in questo articolo naturalmente
potrà essere usata con eccellenti risultati
su ogni altra parte esterna della macchina fotografica
display compreso.
Queste semplici accortezze consentiranno una lunga
vita utile alle nostre preziose lenti, dopo tutto
non dimentichiamoci che il costo di un obiettivo può
variare da poche centinaia di euro a molte migliaia
,per tale ragione una piccola spesa di circa 10 euro
per l’accoppiata carta e liquido donerà
nuova vita ai nostri obiettivi.
Giona
giona@fastwebnet.it
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