Il Formato RAW

INTRODUZIONE

Le moderne macchine fotografiche digitali permettono di scegliere fra differenti formati di memorizzazione delle immagini ognuno con in suoi pregi e gli inevitabili difetti.

Il più diffuso è il classico jpg. Sviluppato verso la metà degli anni 80, il formato jpg, consente la memorizzazione di immagini di qualità fotografica di dimensioni minori rispetto all'originale. Questo è possibile grazie ad un algoritmo di compressione che a fronte di una consistente riduzione delle dimensioni introduce una certa perdita di dettaglio. Minore sarà la dimensione del file "peggiore" sarà la qualità dell'immagine.

Chi invece pretende la massima qualità possibile potrà utilizare uno dei tanti formati "non compressi" caratterizzati cioè dalla capacità di mantenere il massimo dettaglio dell'immagine e delle informazioni relative al colore.

Il più comune è il formato TIFF.

Sebbene almeno in linea teorica la scelta migliore sia quella di puntare alla massima qualità, l'utilizzo del formato TIFF risulta impraticabile a causa delle dimensioni, spesso ingestibili, dei file memorizzati che ben presto finiranno per riempire anche la più capiente scheda di memoria.

Che fare quindi ? Esiste una soluzuione ?

IL FORMATO RAW

Fortunatamente, almeno in questo caso, il problema è stato risolto con l'introduzione di una terza tipologia di immagini definite RAW.

Dall'inglese RAW che significa grezzo, non ancora lavorato, questo termine fa riferimento all'immagine non ancora elaborata proveniente direttamente dal sensore della macchina digitale.

Brevemente, come molti di voi sapranno, il processo che genera un'immagine fotografica può essere sintetizzato in 4 passaggi.

1. Esposizione del sensore alla luce

2. TrasformazionE della lucE da parte del sensore in impulsi elettrici

3. Elaborazione del segnale

4. Memorizzazione

L'intuizione sta nell'eliminare gli ultimi due passaggi memorizzando direttamete i dati grezzi (da qui il nome RAW) provenienti dal sensore nella scheda di memoria.

Per la natura stessa dei dati è anche possibile applicare una compressione che riesce a ridurre a circa 1/3 le dimensioni rispetto all'originale senza però alcuna perdita di qualità. Il concetto è simile a quello che avviene comprimendo un file con un programma come winzip. Il file finale sarà più piccolo ma quando verrà visualizzato conterrà esattamente le stesse informazioni che conteneva prima di essere comrpesso.

Il file memorizzato conterrà quindi tutte le informazioni che il sensore sarà stato in grado di catturare e avrà dimensioni contenute in modo da non occupare molto spazio sulla scheda di memoria.

Come forse avrete già intuito, essendo il file ancora "incompleto", "grezzo", non sarà visualizzabile direttamente come immagine ma necessiterà di un ulteriore elaborazione.

In questo caso le operazioni finali sono demandate ad un software esterno alla fotocamera che si occuperà tra le altre cose di impostare saturazione, spazio colore, contrasto.

VANTAGGI

Uno dei principali vantaggi dell'utlizzo del formato RAW è la possibilità di impostare in fase di POST-PRODUZIONE il bilanciamento del bianco. Questa possibilità è molto utile in tutti quei casi in cui la foto è stata scattata in consizioni di luce difficile per le quali il bilanciamento del bianco risulta molto critico.

Non solo ! Molto spesso i software più avanzati consentono di intervenire addirittura sull'esposizone della foto correggendo eventuali errori di sovra o sotto esposizioene.

Infine il formato RAW garantisce una definizione del colore superiore perchè molto spesso i dati sono memorizzati a 16 bit contro gli 8 bit del formato jpg. Questo significa migliore definizione delle mezzetinte e passaggi più graduali nelle sfumature. Inoltre le ombre avranno maggior dettaglio.

SVANTAGGI

Il principale svantaggio è ancora una volta la dimensione del file finale che, pur risultando meno grande del corrispondente file in formato TIFF è di gran lunga più voluminoso di quello generato usando la compressione jpg.

In secondo luogo il lavoro richiesto in postproduzione per ottenere l'immagine finale è molto maggiore rispetto all'utilizzo di file jpg.

Infine, a differenze degli altri formati di memorizzazione, il file RAW non è universale ma dipende strettamente dal sensore che lo ha generato. Per questo motivo tutte le case produttrici di macchine fotografiche digitali includono nelle confezioni pacchetti software più o meno avanzati per la conversione del file RAW in jpg o TIFF.

In alternativa esistono software prodotti da terze parti capaci di svolgere lo stesso lavoro fornendo, il più delle volte, utili strumenti di archiviazione o gestione delle immagini!

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