Capture One Pro 6 - ZMPHOTO

Capture One Pro 6

di Paolo Neoz Ferraris

Phase One, la casa danese di Copenhagen, leader mondiale nella produzione di fotocamere medio formato e soluzioni professionali per il digital imaging porta con se sicuramente un notevole blasone.

Il loro software per lo "sviluppo" dei formati raw è apprezzato dai professionisti per la potenza di elaborazione e per la qualità degli algoritmi, che permettono di ottenere risultati di eccellente qualità.

Installazione

L'Installazione è una procedura di una semplicità disarmante soprattutto se si utilizza la versione Mac per la quale è sufficiente copiare i file del programma all'interno della cartella Applicazioni.

Dopo aver sbrigato una rapida procedura di attivazione del prodotto che prevede un controllo incrociato del seriale in nostro possesso con l'utente registrato presso il sito di Phase One, Capture One Pro è pronto a funzionare.

Phase One vi permette di attivare la licenza del prodotto su un massimo di due computer personali e la verifica su iMac e Macbook Pro ha dato esito positivo, sfruttando ed esaurendo le due attivazioni disponibili.

Se non avete già acquistato il prodotto potete ovviamente lanciarlo in modalità demo, per 30 giorni complessivi, dopo i quali il programma necessiterà di un seriale per continuare a funzionare.

Cominciamo con il sottolineare, per chi non lo sapesse, che il software Capture One Pro 6 non è dedicato esclusivamente alle fotocamere di casa Phase One, ma è capace di leggere ed elaborare tutti i formati nativi delle macchine digitali attualmente in commercio. E' anche in grado di gestire immagini di altri formati, come tiff e jpg, ma non supporta il formato proprietario di Adobe Photoshop (psd). Se il vostro flusso di lavoro comprende Photoshop, dovrete quindi ricordarvi di utilizzare il più compatibile ed universale formato TIFF, regola comunque corretta quando si ha l'esigenza di utilizzare più programmi di elaborazione e di condividere con altri i propri file immagine.

Grafica e Interfaccia Utente

Capture One Pro ha un'interfaccia di chiaro stampo professionale. Quello che colpisce subito è la grafica curata ed essenziale basata sui toni scuri e monocromatici, che evitano all'occhio una inutile distrazione e fatica. Il tutto pare disposto ordinatamente e l'interfaccia appare pulita e gradevole.

Phase One - Capture One Pro 6

Le operazioni di gestione delle fotografie e di sviluppo dei file sono svolte tutte mediante il pannello multifunzione posizionato a sinistra dell'interfaccia. Il pannello in questione presenta, nella parte superiore, delle icone che permettono di attivare le diverse aree funzionali del pannello, suddivise logicamente, ciascuna di esse dedicata ad un differente set di operazioni di sviluppo o di intervento sulle vostre foto.

Phase One - Capture One Pro 6

Il pannello in questione è completamente personalizzabile: si possono aggiungere e rimuovere strumenti da ciascuna area/set in modo completamente libero e poi salvare l'area di lavoro impostata tenendo in memoria tutti i set personalizzati per richiamarli al bisogno. Questa funzionalità è utile se, per ogni tipologia di lavoro (still life, ritratto, colore, bianconero), desiderate avere una differente disposizione e raggruppamento dei vostri strumenti all'interno dell'interfaccia. Ogni strumento ha la propria barra di controllo con quattro pulsanti a fianco del nome dello strumento stesso. Da qui è possibile rimuovere lo strumento dal set, salvare impostazioni utente o richiamarne di predefinite o precedentemente salvate, oppure ripristinare lo strumento alle sue impostazioni iniziali.

Phase One - Capture One Pro 6

Nella parte alta dell'interfaccia del software sono presenti due pulsantiere. La prima che vedete qui sotto permette di effettuare operazioni di acquisizione, navigazione, rotazione e spostamento delle immagini in alcune cartelle predefinite (le cartelle selezione e cestino di sessione).

Phase One - Capture One Pro 6

La seconda pulsantiera, posizionata proprio sotto il nome del software, permette di selezionare differenti cursori che permettono alcune importanti operazioni sulle immagini come lo zoom, il ritaglio, la rotazione, la rimozione di macchie e imperfezioni, la gestione dei pennelli di regolazione, la gestione del bilanciamento e toni mediante campionatura e la copia ed applicazione di regolazioni di sviluppo.

Phase One - Capture One Pro 6

Alcuni di questi cursori, per essere utilizzati al meglio, richiedono però una contestuale selezione del corrispondente strumento nel pannello multifunzione a sinistra che permette la regolazione delle opzioni corrispondenti. La selezione non avviene automaticamente, mentre è vero il contrario, ovvero anche in ogni strumento di regolazione del pannello di destra è presente l'icona per la selezione del cursore corrispondente.

Un meccanismo inizialmente non molto intuitivo, ma che dopo alcune ore di utilizzo del software non presenta problemi di comprensione e di utilizzo, specie dopo aver memorizzato alcune scorciatoie da tastiera (in questi software consiglio sempre di imparare almeno quelle di base).

Ognuna delle icone presenti sull'interfaccia principale del programma è dotata della utilissima funzione di suggerimento basata sul testo a comparsa : basta soffermarsi per pochi istanti sull'icona per vedere comparire un piccolo riquadro a sfondo giallo con un testo che descrive la funzione associata.

In basso, al di sotto dell'area dedicata alla visualizzazione delle foto in fase di lavoro, è presente una browser che mostra le icone delle fotografie presenti nella cartella in cui stiamo lavorando.
Questo browser può essere impostato in tre differenti tipologie di visualizzazione : a griglia, a lista e filmstrip.

Le immagini sotto evidenziano i tre sistemi di visualizzazione.

Phase One - Capture One Pro 6Modalità Griglia


Phase One - Capture One Pro 6Modalità Lista


Phase One - Capture One Pro 6Modalità Filmstrip

Il browser è uno strumento assolutamente comodo ed indispensabile perché una volta all'interno del programma ed una volta selezionata la cartella di lavoro, è l'unico strumento sempre visibile per permetterci la navigazione, selezione e scelta delle immagini su cui lavorare.
Il browser è dotato anche di un campo di ricerca mediante il quale possiamo effettuare ricerche di diverso tipo per ritrovare le immagini in modo semplice e rapido e ci permette anche di classificare (da una a cinque stelle) e di applicare un tag di colore alle immagini, operazione che può comunque essere effettuata anche direttamente sulla più ampia preview della fotografia al centro dell'interfaccia.

Selezionando nel browser più di una foto è possibile visualizzare, nel riquadro di anteprima, più immagini contemporaneamente. Il programma si occupa di disporle nel modo migliore per sfruttare al massimo lo spazio a disposizione. Questa funzione può essere attivata o disattivata da un'icona dedicata posta al di sopra dell'area di visualizzazione delle foto selezionate e può essere molto utile per visualizzare più foto contemporaneamente per un confronto diretto in fase di scelta e selezione degli scatti dopo uno shooting.

Phase One - Capture One Pro 6

Il software possiede anche un'utile modalità schermo intero che permette di sfruttare al massimo l'area disponibile sul proprio schermo mantenendo visualizzabili al passaggio del mouse tutti i pannelli funzionali e dispone di una modalità presentazione immagini (slideshow), mediante la quale è possibile avviare la visualizzazione automatica a pieno schermo delle immagini della cartella in cui siamo posizionati.

Importare le immagini

La finestra di importazione file si presenta come da immagine sotto:

Phase One - Capture One Pro 6

E' possibile la scelta della cartella (o della fotocamera o scheda di memoria collegate) e la selezione delle immagini da importare ed una utile funzione permette l'applicazione di regole di rinomina massiva in modo da adattarsi alle esigenze del fotografo. E' possibile applicare le informazioni di copyright di base ed anche applicare uno stile di sviluppo presente nella libreria dei predefiniti od un aggiustamento automatico.

Durante l'importazione, Capture One Pro sposta le immagini fisicamente nella sua libreria o in una qualsiasi cartella scelta dall'utente a seconda che ci si voglia affidare alla gestione integrata o si preferisca gestire autonomamente la disposizione delle immagini sul disco fisso.

Se si utilizza la gestione integrata è comunque possibile impostare preventivamente in quali cartelle Capture One debba importare le foto, definendo la posizione delle cartelle di Acquisizione e di Sessione che sono le cartelle che il programma gestisce come cartelle predefinite per la propria gestione degli archivi. Come default il software posiziona le due cartelle in oggetto all'interno della propria cartella Master situata (su sistemi Mac OSX) sotto alla cartella Immagini del proprio utente di sistema operativo.

In ogni caso il programma crea contestualmente anche un "preferito di sessione" (rinominabile a piacere) che altro non è che un album virtuale contenente tutte le immagini appena importate, che ci permette di puntare rapidamente alle immagini di una particolare importazione.

Il sistema di gestione dei file e delle importazioni potrebbe all'inizio risultare un po' poco intuitivo e richiede un po' di tempo e di utilizzo per abituarsi alla sua logica. In ogni caso dopo le prime importazioni se ne capisce il meccanismo e ci si rende conto che è comunque versatile e sufficientemente personalizzabile.

La gestione delle immagini importate spetta al pannello laterale Libreria che vedete qui sotto.

Phase One - Capture One Pro 6

Utilizzando questo pannello possiamo gestire tutte le immagini importate e le relative cartelle del catalogo di Capture One Pro e possiamo puntare comunque a qualsiasi cartella del nostro disco fisso, andando a lavorare tranquillamente sulle immagini già presenti. Al primo accesso ad una nuova cartella, il programma si crea una cartella dove manterrà la propria cache e le impostazioni di sviluppo. Nessuna modifica fisica avviene sulle nostre immagini che rimangono inalterate per tutto il processo di modifica.

Acquisizione Diretta

Alternativamente all'importazione, le immagini possono essere acquisite direttamente da una fotocamera collegata al computer mediante la funzione di acquisizione diretta.
Il pannello acquisizione, di cui vedete una anteprima qui sotto, sovrintende alla completa gestione della funzione di acquisizione diretta incorporata in Capture One Pro.

Phase One - Capture One Pro 6

La mia prova di acquisizione diretta è stata effettuata con Canon EOS 60D e Canon EOS 7D e l'acquisizione diretta e la sua gestione si sono rivelate semplici ed immediate.
E' possibile ovviamente impostare le proprie preferenze di acquisizione scegliendo il nome della sessione di scatto, la cartella di destinazione ed i pattern di rinomina dei file acquisiti, ed è possibile anche comandare lo scatto direttamente dal software così come regolare le principali impostazioni della fotocamera come tempo di scatto, diaframma, sensibilità ISO, formato di acquisizione e bilanciamento del bianco. E' anche possibile l'assegnazione di un profilo ICC in fase di acquisizione, utile per esempio se utilizzate profili calibrati mediante i sistemi che utilizzano i cosiddetti "color checker" per generare un preciso profilo di calibrazione della vostra fotocamera.
La funzione di acquisizione diretta è estremamente utile per chi scatta in studio (beauty, fashion, still life) e vuole un controllo preciso del risultato sfruttando le ampie dimensioni dello schermo di un computer e l'immediata possibilità di intervento subito dopo lo scatto. La gestione di Capture One Pro in questo particolare tipo di utilizzo mi è parsa veramente buona, intuitiva, rapida e l'ottimo istogramma, sempre presente sul pannello, è chiaro e completo.

Pannelli

I successivi pannelli sono dedicati alle operazioni di sviluppo e gestione delle immagini risultanti e sono, per la precisione, i seguenti:

- Colore
- Esposizione
- Obiettivo
- Composizione
- Dettagli
- Regolazioni Locali
- Regolazioni
- Metadati
- Output
- Batch

Colore

Il pannello colore, che vedete nell'immagine sotto, permette la regolazione di tutti gli aspetti della foto relativi al colore, dal bilanciamento del bianco alla conversione bianconero, compresa l'utilissima funzione di suddivisione dei toni che permette di creare bellissimi viraggi creativi.

Phase One - Capture One Pro 6

Degna di nota è la funzione di bilanciamento del bianco con priorità all'incarnato, molto utile nella fotografia ritrattistica, beauty, fashion, quando si voglia restituire al meglio le tonalità dell'incarnato di un viso o di un corpo.
Molto potente anche la funzione EDITOR COLORE che permette la regolazione settoriale dei colori dell'immagine con una versatilità davvero eccellente, pur richiedendo un certo periodo di apprendimento per essere sfruttata al pieno delle proprie potenzialità. Non è certamente la funzione più intuitiva di Capture One Pro, ma è sicuramente una delle più potenti per effettuare correzioni di colore e viraggi creativi con la massima precisione e versatilità.

Esposizione

Il successivo pannello si occupa della gestione dell'esposizione dell'immagine e contiene regolazioni di base come appunto esposizione, contrasto, luminosità, saturazione, livelli, curve, chiarezza.

Phase One - Capture One Pro 6

Da notare anche la presenza di due controlli per gestire un effetto HDR (High Dynamic Range) agendo su ombre e luci in modo da simulare una estensione della gamma dinamica. Notevole davvero la versatilità dei controlli di curve e livelli, dove è possibile agire anche sui singoli canali R, G e B. Davvero molto utile. Lo vedete nell'immagine seguente.

Obiettivo

Il pannello OBIETTIVO gestisce tutte le operazioni di correzione dei difetti introdotti dalle caratteristiche fisiche delle lenti utilizzate.

Phase One - Capture One Pro 6

Sono presenti profili preimpostati per lenti di alta gamma e medio formato, ma è possibile agire manualmente correggendo vignettatura (o aumentandola), caduta di luce, perdite di nitidezza, distorsioni.

Composizione

Nel successivo pannello composizione è possibile agire ritagliando, raddrizzando e correggendo le deformazioni prospettiche di una immagine, in modo rapido e semplice.

Phase One - Capture One Pro 6

In questo pannello è presente anche una utile funzione mediante la quale è possibile sovrapporre una seconda immagine alla foto attualmente in elaborazione per aiutare nella composizione. Risulta utile ad esempio se dobbiamo lasciare spazio per un particolare layout (pagina di un magazine) all'interno della nostra fotografia; sovrapponendo il layout possiamo avere un controllo preciso sul taglio da effettuare prima dell'esportazione finale.

Dettagli

Con il successivo pannello dettagli abbiamo il controllo completo dei dettagli della nostra immagine come la nitidezza, il rumore digitale, l'effetto moirè e la rimozione delle imperfezioni come i puntini generati dalla polvere sul sensore ed altri piccoli dettagli indesiderati.

Phase One - Capture One Pro 6

Regolazioni Locali

Molto importante e potente è il pannello Regolazioni Locali. Lo vedete qui sotto.

Mediante il suo utilizzo è possibile effettuare regolazioni mirate in particolari zone dell'immagine semplicemente agendo mediante pennellate sulle zone da regolare ed agendo poi sulle regolazioni delle impostazioni direttamente sul pannello.

Phase One - Capture One Pro 6

La cosa davvero pregevole di questa funzione è che Capture One Pro permette di creare diverse regolazioni e di distribuirle su livelli, che possono essere rinominati a piacere, disattivati e riattivati per valutarne gli effetti sull'immagine, riordinati di posizione, eliminati e modificati successivamente senza alcun problema e senza mai alterare l'immagine originale. Mantengono cioè la caratteristica fondamentale di essere regolazioni non distruttive e quindi modificabili ed eliminabili a piacere.
Per la migliore fruizione della funzione di regolazioni locali, è necessaria una discreta potenza di elaborazione, poichè la fluidità del pennello in fase di applicazione è direttamente proporzionale alla potenza del computer utilizzato.

Con un MacBook Pro di due generazioni fa, e scheda grafica non molto potente, ho avuto qualche problema di ritardi di "lag" che rendono meno immediata la "pittura" delle regolazioni locali.

Regolazioni

Il successivo pannello regolazioni si occupa della gestione degli stili e preset di sviluppo. E' possibile copiare ed incollare completi set di operazioni svolte su di una immagine per ripeterli su altre immagini. E' inoltre presente una completa gestione dei preset di sviluppo che possono essere salvati su disco come predefiniti ed applicati in futuro richiamandoli dall'apposito menu.

Phase One - Capture One Pro 6

Il sistema è semplice ed intuitivo e per ogni stile possono essere selezionate precisamente le sole operazioni di modifica che interessano. Questa operazione è svolta spuntando le voci da includere in una lista raggruppata per tipologie di operazioni come esposizione, colore, effetti obiettivi e così via.
Molto comodo il fatto che passando con il mouse sul nome di uno stile esistente nel menu dedicato, l'immagine assume momentaneamente l'aspetto che avrebbe se applicassimo quello stile; in tal modo è possibile valutare in tempo reale se uno stile fa al caso nostro e se è quello che stavamo cercando, prima di applicarlo effettivamente.
Un esempio del pannello in questione è visibile nella immagine sottostante.

Metadati

Il successivo pannello metadati, come il nome suggerisce, è completamente dedicato visualizzazione e modifica di tutti i metadati dell'immagine.

Phase One - Capture One Pro 6

Anche per i metadati è possibile il salvataggio di set di impostazioni predefinite da poter richiamare successivamente. In questo modo è possibile applicare i medesimi metadati a più immagini contemporaneamente e senza riscrivere tutti i dati ogni volta.

Output

Il successivo pannello output sovrintende a tutte le operazioni legate all'esportazione finale della foto una volta completato il processo di sviluppo e postproduzione. Si presenta come da immagine sotto.
Abbiamo trovato davvero eccellente la gestione delle esportazioni in output. E' possibile creare differenti processi di esportazione per ogni esigenza di utilizzo delle nostre immagini per poi utilizzarle ogni volta che dobbiamo generare immagini per l'utilizzo o la condivisione.

Phase One - Capture One Pro 6

Ad esempio è possibile creare un processo per l'esportazione di file TIFF da inviare al postproducer, un secondo processo per l'esportazione in JPG piena risoluzione per il cliente ed un terzo processo per l'esportazione di un JPG da condividere in rete.
Per ognuno di questi processi è possibile scegliere il formato del file (JPG, TIFF o DNG) la sua qualità, il ridimensionamento e la cartella specifica dove andare ad esportare il file. E' anche possibile includere una filigrana grafica o testuale ed effettuare una rinomina del file secondo le nostre esigenze.
Una gestione davvero completa e che permette in un solo click di accodare molti tipi di esportazioni, selezionando quelle da includere o da escludere, senza preoccuparsi di esportare manualmente i file per ogni tipologia di utilizzo.
Una volta avviata l'esportazione di più foto e più processi per ogni foto, il batch di elaborazione continua e il programma può essere utilizzato per altre operazioni, evitando di costringerci ad una attesa forzata prima di riprendere il lavoro. Una gestione esportazioni che ci è piaciuta davvero moltissimo.

Batch

Il pannello batch è strettamente connesso al pannello OUTPUT e tiene traccia delle operazioni di elaborazione in corso e di tutte quelle effettuate nel passato, tenendo un registro cronologico e permettendoci anche la rielaborazione di passate esportazioni raggruppate per singola fotografia.

Conclusioni

Dopo alcuni giorni di utilizzo e di test del nuovo Capture One Pro 6 possiamo dire che il software si è rivelato sicuramente vincente. La potenza e versatilità nello sviluppo dei file raw di differenti produttori è davvero notevole e non mancano funzioni esclusive e comode per la velocizzazione del proprio flusso di lavoro.

Un software sicuramente destinato ad un professionista o ad un fotoamatore evoluto, che intendano prendere il pieno controllo del proprio workflow digitale e che non si accontentano di migliorare i toni e i colori di uno scatto.

Capture One Pro 6 si è rivelato pienamente in grado di gestire la quasi totalità delle correzioni e migliorie che possono essere necessarie ad una immagine digitale. In particolare la correzione colore può essere svolta con estrema precisione anche se con un po' di sforzo iniziale per comprendere pienamente la logica dell'editor colore. Una menzione particolare va fatta per l'incarnato (pelle umana), gestibile in maniera davvero precisa sfruttando le funzioni di controllo e correzione dedicate che faranno la felicità di tutti i fotografi di fashion e beauty, dove la precisione delle nuance di colore della pelle sono fondamentali.

L'interfaccia ricca e personalizzabile, anche se forse non immediatamente intuitiva come altri software, contribuisce a conferire a Capture One Pro 6 un taglio professionale e votato alla completezza delle funzioni.

Un software che va quindi usato, ed usato a fondo, per capirne pienamente i pregi e le grandi potenzialità.

La traduzione italiana presenta alcune piccole imprecisioni, ma nulla di grave.
Le performance generali del software su sistemi non proprio "hi end" possono risultare non esaltanti, specie manipolando file raw di grosse dimensioni come quelli provenienti da una recente reflex full frame o da una medio formato ed operando con le regolazioni locali. Si raccomanda l'utilizzo di un sistema di discreta potenza corredato da una buona scheda video e da qualche giga di ram in più, raccomandazione comunque in linea con l'esigenza media di un fotografo o di un fotoamatore evoluto.

PRO
- Completezza e potenza delle funzioni di sviluppo
- Versatilità e personalizzabilità del flusso di lavoro
- Notevole controllo di ogni aspetto dell'immagine
- Funzioni esclusive come la gestione dei livelli nelle regolazioni locali e l'ottima gestione dei processi di - Elaborazione in output ed ancora la regolazione delle curve separate per canale

CONTRO
- Interfaccia che richiede un po' di pratica per essere "digerita" appieno
- La potenza e completezza a volte si pagano con un po' di perdita di reattività del software
- La gestione della libreria potrebbe essere migliorata
- Manca un'integrazione con altri software di elaborazione digitale, come Adobe Photoshop®


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