Canon EOS 1D x - ZMPHOTO

Canon EOS 1D x

15 Ottobre 2012 - Testo & Immagini: Paolo "Neoz" Ferraris

Introduzione

Con EOS 1D X Canon inizia una vera e propria rivoluzione nel segmento delle proprie reflex professionali, segnato dall’abbandono del formato APS-H e dall’unificazione dei due segmenti prima occupati dalle 1D e 1Ds. Un settore sicuramente “impegnativo” a livello economico, che non bada al risparmio prestazionale offrendo tutto il meglio della tecnologia disponibile per affrontare le sfide fotografiche più impegnative nel modo migliore possibile. Un settore complesso dove i clienti sono particolarmente esigenti e meno inclini a tollerare problemi ed impedimenti al proprio successo professionale. Un settore dove l’affidabilità è cruciale ed il mezzo tecnologico deve rispondere sempre al meglio.

Caratteristiche principali

L’ammiraglia di Canon racchiude un sensore CMOS che non esagera in fatto di megapixel, "solo" 18.1 Megapixel: risoluzione inferiore rispetto alla precedente EOS 1Ds III ed alla molto meno dispendiosa EOS 5D Mark III. Ma 1D X non vuole stupire con risoluzione record e si affida ad una tecnologia che sfrutta microlenti senza gap per assicurare che la luce sia sfruttata al massimo da ogni pixel. 1D X ha pixel più ampi del 21% e più sottili in modo da avvicinare i fotodiodi alla superficie del sensore e tutto questo contribuisce alla massimizzazione della qualità d’immagine. Il sensore richiede un readout a 16 canali per raggiungere il proprio record nella rapidità nella raffica, che si attesta sui 14 frame per secondo con blocco dello schermo attivo.

Con due processori DIGIC 5+ ed un processore DIGIC 4 (quest’ultimo dedicato completamente al sistema esposimetrico con ben 252 zone), Canon EOS 1D X ha una potenza di calcolo impressionante.

Impressiona anche l’estensione delle sensibilità che la fotocamera può gestire, che vanno da 100 a 51.200, estendibili a 50 e fino a 204.800. Ed a 51.200 ISO le immagini non sono per nulla da buttare.

Anche il sistema di messa a fuoco è ovviamente quanto di meglio si possa desiderare, con un sistema dotato di 61 punti AF di nuova concezione.

Le sue prestazioni sono eccellenti. Lo schermo LCD posteriore è di ottima qualità ed alta risoluzione e presenta un menu rinnovato e dall’elevatissima quantità di impostazioni. EOS 1D X permette anche l’esposizione multipla in camera, una piacevole aggiunta per realizzare qualcosa di diverso senza affidarsi a Photoshop e simili.

Design, costruzione ed ergonomia

Il design di EOS 1D X è piuttosto simile alle ammiraglie precedenti, ma con tanti piccoli ritocchi ergonomici e funzionali che contribuiscono a renderla davvero piacevole da utilizzare.

Canon EOS 1D x

E’ una fotocamera di grandi dimensioni e dal peso consistente, certamente, ma peso e dimensioni appaiono meno importanti di quello che sono una volta che si impugna saldamente la fotocamera.

Serve un polso discretamente allenato per utilizzarla per qualche ora senza sforzo, specialmente con ottiche non proprio lillipuziane, ma Canon ha certamente operato al meglio per rendere l’ergonomia capace di alleviare al massimo la fatica.

Canon EOS 1D x

Il rivestimento gommoso è piacevolmente ruvido e di ottima qualità ed i controlli, non certo pochi, sono semplici da utilizzare e ci si prende rapidamente l’abitudine. La maggior parte di questi sono li dove vorremmo trovarli e tutto questo trasmette una rassicurante sensazione di qualità e di attenzione all’utente finale.

Canon EOS 1D X è pensate per resistere a condizioni di utilizzo proibitive, quando molte altre reflex potrebbero avere problemi.

Anche il feeling tattile di ogni controllo presente sullo chassis è di alto livello. Niente plastiche economiche, niente pressioni accidentali o sensazione di logorio prematuro. Tutto quello che si preme e si sposta restituisce la sensazione netta di un prodotto progettato per durare, anche se non viene proprio “accarezzato”.

Canon EOS 1D x

Il meccanismo dell’otturatore ricorda le ultime Canon. Sensibile e preciso e non richiede sforzo per essere premuto a fondo, aspetto che contribuisce a rimanere immobili durante lo scatto ed a non rischiare inutili movimenti che possono compromettere la nitidezza.

L’otturatore ha un suono gradevole non troppo alto di volume e quando viene azionato non trasmette vibrazioni al corpo macchina, come accade con altri modelli. Particolare, quest'ultimo, che aiuta nella precisione dello scatto.

La "voce" di Canon EOS 1D x

Qui sotto trovate un file audio con la registrazione del "rumore" di scatto della nuova Canon EOS 1D x

 

Firmware, menu, software

Abbiamo ricevuto in redazione la nuova Canon EOS 1D X con il firmware 1.0.2 e lo abbiamo aggiornato all’ultima versione 1.0.6 prima di effettuare le nostre prove sul campo.

Non abbiamo riscontrato alcuna anomalia durante l’utilizzo normale della fotocamera, con i diversi obiettivi in nostro possesso : EF 50mm f/1.4 USM EF 24-105 f/4.0 L IS USM EF 85mm f/1.8 USM EF 70-200 f/4.0 L IS USM EF 100mm f/2.0 USM MACRO EF 300mm f/2.8 L IS II USM

Il menu della fotocamera è davvero ricco di funzioni e richiede un po’ di tempo per essere padroneggiato alla perfezione. In ogni caso tutto è bene organizzato in menu e sottomenu, semplicemente navigabili con le due rotelle di selezione o con i comandi joystick.

Il software è molto rapido e non ha manifestato alcun impuntamento durante tutta la durata del nostro test.

Qui sotto un video approdonfimento relativo al menu della nuova Canon EOS 1D X.

Sul campo

Siamo stati in compagnia di EOS 1D X per qualche giorno ed abbiamo catturato qualche centinaio di foto utilizzando gli obiettivi in nostro possesso, oltre all’eccellente EF 300mm f/2.8 L IS II USM.

La fotocamera è molto piacevole da usare in ogni condizione. Pesante, certo, ma come già accennato la sua ergonomia rende tutto più semplice.

Il mirino è ampio e fedele e le indicazioni al suo interno immediate da leggere e comprendere. Capita di rado di dover allontanare l’occhio dall’oculare per effettuare modifiche alle impostazioni di base. Canon ha introdotto su 1D X lo schermo con sovrapposizione LCD apparso la prima volta su EOS 7D; schermo che troviamo molto utile nel mostrare i punti di messa a fuoco in modo chiaro e piacevole.

L’autofocus è quanto di meglio può offrire lo stato dell’arte attuale e reagisce in modo fulmineo in condizioni di luce buona e meno buona. Solo in caso di semioscurità si cominciano a notare i primi problemi, ma solo a livello velocistico. La precisione invece rimane buona anche con pochissima luce.

L’evoluzione rispetto al passato è qui nettamente percettibile. Canon ha dedicato un menù completo alla gestione del nuovo sistema autofocus e l’apprendimento del nuovo sistema richiede un po’ di applicazione. Applicazione che viene certamente ripagata da prestazioni difficili da eguagliare con fotocamere di precedenti generazioni. La quantità di punti di messa a fuoco a nostra disposizione permette una selezione molto precisa della zona di fuoco desiderata, ed in condizioni dinamiche (foto con soggetti in movimento) ed utilizzando la modalità di messa a fuoco continua, aiuta a seguire il soggetto senza perderlo facilmente. Gli errori di sfocatura si verificano, ma sistemando nel modo corretto le impostazioni per il lavoro da svolgere, la percentuale di scatti utilizzabili è molto più alta rispetto ad altri corpi macchina meno prestazionali.

In modalità live view l’autofocus appare migliore rispetto ad altri modelli del passato e di fascia inferiore, ma ancora distantissimo dalle fotocamere mirrorless, che rimangono il riferimento in questa particolare condizione di lavoro. Alla pressione del pulsante di scatto nulla trema, tutto è piacevolmente ovattato, ma l’immagine che si ottiene è sempre di qualità eccellente.

Il comparto esposimetrico ci è parso quanto di più fedele si possa desiderare da una moderna reflex. Le decisioni prese dal sistema sono sempre corrette in condizioni di luce normale. Soltanto le condizioni limite necessitano di qualche correzione per avvicinarsi al massimo al risultato desiderato. Anche i controluce sono gestiti in modo eccellente, complice una gamma dinamica che permette di includere parecchi stop di differente luminosità all’interno del nostro file.

Abbiamo lavorato nelle modalità Program, Priorità di diaframmi o di tempi ed in modalità manuale ed in tutti i casi abbiamo ottenuto risultati fedeli e piacevoli.

La rapidità della fotocamera è impressionante sotto ogni aspetto, ma non vi aspettate di lavorare con schede di memoria datate o di basso profilo, perchè rimarreste delusi da quanto possono limitarvi in caso di raffica a 12 frame al secondo. Con schede ad alte prestazioni questa macchina è un fulmine ed il trasferimento dati e la potenza di calcolo vi saranno sufficienti per i lavori più impegnativi, dove raramente avrete bisogno di qualcosa in più.

Abbiamo testato la fotocamera scattando parecchie centinaia di fotogrammi ed alcuni video ed utilizzando tutte le lenti Canon a nostra disposizione, compreso il fenomenale EF 300mm f/2.8 L IS II USM: nessun problema nell’utilizzo di tutte le nostre lenti e la piacevole sorpresa di vederle focheggiare tutte in modo rapido e sicuro.

Test

Il sensore CMOS di nuova concezione a 18.1 megapixel che equipaggia l’ammiraglia di casa Canon ci ha soddisfatto davvero. Il suo comportamento è ottimo in ogni condizione di scatto.

Abbiamo trovato ben lavorabili i RAW fino a sensibilità molto elevate (anche 25.600 ISO per lavori non troppo esosi di postproduzione). Il rumore di crominanza scompare letteralmente con le impostazioni di riduzione del rumore di base di Lightroom 4 o Camera Raw 7 (i prodotti utilizzati per il nostro test), ma in questo campo i problemi sono quasi sempre limitati, anche quando si lavora con sensori molto meno “raffinati”.

Canon EOS 1D x - ISO 1.600
Canon EOS 1D x - ISO 3.200
Canon EOS 1D x - ISO 6.400
ISO 1.600 ISO 3.200 ISO 6.400
Canon EOS 1D x - ISO 12.800
Canon EOS 1D x - ISO 25.600
Canon EOS 1D x - ISO 51.200
ISO 12.800 ISO 25.600 ISO 51.200
Canon EOS 1D x - ISO 102.400
Canon EOS 1D x - ISO 204.800
 
ISO 102.400 ISO 204.800  
 

Il rumore di luminanza comincia a diventare fastidioso e non sempre domabile in postproduzione a 51.200 ISO, un valore di sensibilità comunque impressionante. A questa sensibilità ed oltre i colori perdono progressivamente fedeltà con 102.400 e 204.800 che possono tranquillamente rappresentare valori di emergenza, quando è più importante portare a casa qualcosa piuttosto che rinunciare completamente allo scatto.

I RAW generati dalla fotocamera hanno dimensioni comprese tra 16 e 25 megabyte ad ISO “normali”, con picchi di 30 megabyte per le sensibilità maggiori.

La caratteristica che si apprezza subito lavorando i RAW è la piacevolezza nella gestione e “tirabilità” in postproduzione, con un rumore sempre molto contenuto e piacevole, molto simile ad una pellicola e senza perdita di dettagli e qualità nelle cromie.

Ci è parsa molto buona anche la gamma dinamica, che ci permette di recuperare anche situazioni di sovraesposizione piuttosto netta, recuperando i dettagli persi oltre la sinistra dell’istogramma, e di schiarire le ombre prive di dettagli percepibili.

Un RAW molto valido quindi, che permette errori e correzioni e che invoglia ad usare disinvoltamente tutte le sensibilità ISO, senza troppo preoccuparsi della perdita di qualità (prevedendo un po’ di agile lavoro di abbattimento del rumore in post).

Il bilanciamento del bianco automatico (tallone d’achille di tutte le fotocamere digitali) ci è parso leggermente migliore di altri modelli, con una resa più naturale delle luci più complesse come il tungsteno e le luci artificiali calde con valori dai 3000 ai 4000 gradi Kelvin.

La resa del contrasto è molto buona e anche la nitidezza delle immagini è davvero soddisfacente anche senza accentuazioni in postproduzione (il tutto dipende molto anche dalla lente utilizzata, questo è scontato).

Colori & Contrasto

I colori risultano sempre piacevoli e naturali, correttamente saturi e con un contrasto realistico e gradevole.

Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
   
   

Aufocus

In modalità fuoco continuo (AI SERVO) e con più punti di messa a fuoco attivi abbiamo realizzato una sequenza di scatti ad una manifestazione medievale. Lo sbandieratore si muoveva rapidamente e siamo stati in grado di seguirlo agevolmente senza mai perdere il fuoco. La fotocamera è rapida come il fulmine ad inseguire il soggetto ed i casi di fuori fuoco sono davvero rari.

Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x

Nitidezza

I file RAW, con una lente di qualità, risultano molto nitidi e non necessitano di particolari interventi di enfatizzazione della nitidezza.

Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x

Gamma Dinamica

La gamma dinamica del sensore riesce a rappresentare molti livelli di luminosità ed il sistema esposimetrico appare a proprio agio nel gestire al meglio le condizioni di luce difficili.

Le situazioni estreme di controluce sono gestite correttamente senza trasformare i soggetti in silhouette complete.

Nelle situazioni più difficili anche le zone sovraesposte sono molto spesso recuperabili senza troppa fatica in post-produzione.

Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
   
   

Bilanciamento del bianco in luce artificiale

Tallone d’achille di ogni fotocamera digitale, la luce calda degli interni è gestita qui in modo un po’ superiore alla media, con scatti non lontanissimi dalla realtà.

Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x

Condizioni di luce scarsa

In luce debole la fotocamera si comporta in maniera logica restituendo file naturali con una esposizione non troppo enfatizzata. La qualità delle foto è aiutata dall’ottimo comportamento fino ad altissime sensibilità ISO.

Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x

Galleria

Alcune immagini realizzate con la nuova Canon EOS 1D X e successivamente elaborate in post-produzione.

Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
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Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
     
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
     
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
Canon EOS 1D x
     
Canon EOS 1D x
   

 

Video

Il sistema video (Full HD 1080p a 30, 25 o 24 fps) ci è parso maturo con file MOV ricchi di dettaglio e colori naturali e piacevoli. Le impostazioni permettono di regolare l’esposizione manualmente (la nostra preferita per il video) od in modalità automatica o priorità di tempi e diaframmi.

L’audio è ovviamente limitato fortemente dalle piccole dimensioni del microfono incorporato.

L’introduzione del formato di compressione ALL-I (altissima qualità al costo di file enormi) permette di avere un qualità superiore a patto di possedere schede di memoria davvero capienti e di non avere la necessità di ore di footage (una scheda da 16 giga permette 6 minuti di filmato). L’alternativa è la modalità di compressione IPB che occupa un dodicesimo (1/12) dello spazio del formato ALL-I.

Obbligatorio l’utilizzo di un microfono esterno se si necessitano prestazioni audio adeguate a quelle video.

Inspiegabile l’assenza di un’uscita monitor per le cuffie, utilissima in fase di registrazione per controllare quello che effettivamente è l’audio catturato dal sistema.

In ogni caso è presente un controllo molto versatile del volume, con 64 livelli selezionabili manualmente, modalità auto e filtro anti vento.

I risultati ottenibili dal comparto video sono comunque davvero di alto livello. Abbiamo testato la fotocamera durante uno show musicale, in condizioni di ripresa piuttosto problematiche e senza l’utilizzo di alcun dispositivo “di supporto”, ottenendo una qualità comunque davvero buona.

Qui sotto un esempio di video realizzato con la nuova Canon EOS 1D X, montanto e post-prodotto. Più sotto alcuni spezzoni non modificati.

Ringraziamo:

Modella: Fredamily Santana Guzman

Band: TAO http://www.taovox.com/







 

Conclusioni

EOS 1D X è certamente una fotocamera altamente desiderabile, con pochi difetti riscontrabili sul campo e con una completezza di funzioni e prestazioni elevate che ne fanno uno strumento adatto a qualsiasi tipo di fotografia.

Le sue prestazioni velocistiche spinte ai massimi livelli ci vedono inclini a consigliarne l’adozione a chi necessita realmente di prestazioni al top. La vediamo perfetta in mano a fotografi di eventi sportivi, fotografi naturalisti e di tutti coloro che hanno la necessità di una fotografia rapida, dove vitale è la prontezza e la rapidità di acquisizione del momento cruciale.

Ci sentiamo di consigliarla con meno decisione ai fotografi paesaggisti, di still life e di tutti quei generi dove non è importante la rapidità, ma conta forse maggiormente la risoluzione. Infatti sono diverse le fotocamere sul mercato a presentare al loro interno sensori con qualche megapixel in più anche se con prestazioni inferiori in rapidità di acquisizione e reazione.

Il prezzo elevato inoltre è un aspetto da considerare con attenzione. Con quasi 6.000 Euro di budget è possibile infatti acquistare due corpi macchina full frame di segmento semi professionale.

Pro

- Rapidità ai massimi livelli
- Autofocus allo stato dell’arte, rapido e preciso in ogni condizione
- Doppio slot CF molto comodo e facile da utilizzare
- Sensore di qualità con ampia estensione della gamma ISO e rumore contenuto
- Costruzione eccellente ed ottima ergonomia

Contro

- Prezzo elevato
- Dimensioni e peso considerevoli
- Mancanza uscita monitor audio ( cuffie ) in registrazione video

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roy72chi dice:
Se si considera che all'uscita la 1D-S III costava ben 9mila €, direi che dopotutto, il prezzo di 6mila € per questo mostro, date tutte le innovazioni che si porta appresso, non è esagerato per il professionista o quantomeno non annoverabile fra i "difetti".
 
hyles dice:
roy72chi ha scritto:
Se si considera che all'uscita la 1D-S III costava ben 9mila €, direi che dopotutto, il prezzo di 6mila € per questo mostro, date tutte le innovazioni che si porta appresso, non è esagerato per il professionista o quantomeno non annoverabile fra i "difetti".


Maz se pensi che la 1DIV ne costava 4500, chi fa foto sportiva non sarà per nulla contento... Smile

Diego
 
roy72chi dice:
hyles ha scritto:
roy72chi ha scritto:
Se si considera che all'uscita la 1D-S III costava ben 9mila €, direi che dopotutto, il prezzo di 6mila € per questo mostro, date tutte le innovazioni che si porta appresso, non è esagerato per il professionista o quantomeno non annoverabile fra i "difetti".


Maz se pensi che la 1DIV ne costava 4500, chi fa foto sportiva non sarà per nulla contento... Smile

Diego



Sì, ma chi comprava una 1D-IV era ben conscio di prendere una aps-h e non una FF che rappresenta un notevole upgrade. E cmq. la 1D-IV al lancio costava sopra le 5mila €, tanto per essere precisi Wink
 
hyles dice:
roy72chi ha scritto:
hyles ha scritto:
roy72chi ha scritto:
Se si considera che all'uscita la 1D-S III costava ben 9mila €, direi che dopotutto, il prezzo di 6mila € per questo mostro, date tutte le innovazioni che si porta appresso, non è esagerato per il professionista o quantomeno non annoverabile fra i "difetti".


Maz se pensi che la 1DIV ne costava 4500, chi fa foto sportiva non sarà per nulla contento... Smile

Diego



Sì, ma chi comprava una 1D-IV era ben conscio di prendere una aps-h e non una FF che rappresenta un notevole upgrade. E cmq. la 1D-IV al lancio costava sopra le 5mila €, tanto per essere precisi Wink


A dire il vero non tutti sono stati contenti di rinuciare a quel 1.3 di moltiplicazione... e a spendere 1000 euro in più. Certo però credo che la 1DX si faccia perdonare tutto visto come funziona.
Diego
 
roy72chi dice:
hyles ha scritto:
A dire il vero non tutti sono stati contenti di rinuciare a quel 1.3 di moltiplicazione... e a spendere 1000 euro in più. Certo però credo che la 1DX si faccia perdonare tutto visto come funziona.
Diego



Che si farà perdonare lo penso anch'io. E poi basta un moltiplicatore 1,4X Very Happy
 
Anonymous dice:
Ottimo articolo, stupenda ammiraglia, in tutto.
 
Bach dice:
Io non capisco perchè qui dicono che è aps-h e sul sito ufficiale Canon dicono che è una fullframe.
 
Canondal1980 dice:
Bach ha scritto:
Io non capisco perchè qui dicono che è aps-h e sul sito ufficiale Canon dicono che è una fullframe.


Scusa, ma dove trovi scritto che è un'aps-h?
 
GIALLO dice:
Laughing
 
xpea74 dice:
Una bella innovazione a tutto tondo. Fa sorridere che l'ammiraglia di Canon abbia il sensore da "SOLO" 18,1 mpx... credo che alla Canon abbiano le idee molto chiare. Per cui tutti i fanboy delle megapizze dovrebbero un poco riflettere. Smile
 
fotografo_matrimonio dice:
smettiamola di fare il valore di una fotocamera guardando solo i megapixel.
Una grande macchina si valuta da altro.
 
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