Fujifilm X-S1 - ZMPHOTO

Fujifilm X100s

10 Luglio 2013 - Testo & Immagini: Paolo Neoz Ferraris & Marco Zanirato

Introduzione

Fujifilm X100s rappresenta l’evoluzione di Fujifilm in un segmento che ha rappresentato una sfida.

La creazione di un nuovo segmento digitale di nicchia, dove la versatilità delle ottiche cede il passo ad una grande attenzione per la qualità (sia nella costruzione e progettazione del prodotto, sia nei risultati ottenibili) lo stile e la grande portabilità.

Un segmento che vuole sicuramente arrivare al fotografo professionista, o comunque esigente, che magari utilizza già un sistema ad ottiche intercambiabili, ma che non vuole rinunciare ad una compatta di grande qualità per i momenti in cui il sistema completo risulterebbe scomodo da portare con se.

Caratteristiche Principali

Fujifilm X100s è una compatta di alto livello progettata attorno ad un sensore di nuova concezione X-Trans CMOS II in formato APS-C da 16 milioni di pixel. Una risoluzione e prestazioni, lo vedremo, che permettono di affrontare tantissime situazioni fotografiche.

Il nuovo sensore elimina la necessità di utilizzare un filtro passa basso (per l’eliminazione degli effetti moiré) a tutto vantaggio della risoluzione finale dei dettagli fini.

Anche il rapporto segnale-rumore è notevolmente vantaggioso nel nuovo sensore, a vantaggio del contenimento del rumore digitale a tutte le sensibilità e permettendo di lavorare fino a 25.600 ISO. A 6400 ISO le immagini sono incredibilmente pulite per un sensore APS-C, e nelle immagini JPG si stenta a credere di lavorare a sensibilità così elevate. Il rumore è presente, ma molto piacevole e ben gestibile in postproduzione e senza particolari perdite di qualità cromatica. Oltre i 6400 ISO la qualità è comunque buona, ma le impostazioni superiori (12800 e 25600 ISO) sono disponibili solo scattando in formato JPG, così come la sensibilità ISO 100 (L).

Altre caratteristiche di spicco sono i controlli manuali dei diaframmi sulla lente, davvero benvenuti anche se non facilissimi da azionare viste le dimensioni ridotte della lente, ed i controlli manuali dedicati per la velocità di scatto e per la compensazione dell’esposizione.

Di sicuro interesse è poi il mirino ibrido, presentato la prima volta su X100, che permette di avere la possibilità di scelta tra i vantaggi di un mirino ottico galileiano tradizionale (con assistenza digitale) ed un recente mirino elettronico ad elevata risoluzione per il controllo dell’esposizione e per una valutazione precisa della copertura.

Maggiore velocità nell’autofocus e maggiore rapidità generale della fotocamera sono ottenute dalla combinazione del nuovo sensore con il processore d’immagine potenziato.

Anche la lente da 23mm (35mm equivalenti) di Fujifilm X100s è di notevole qualità, con l’utilizzo di vetri ottici di pregio, diaframma arrotondato a 9 lamelle ed apertura massima f/2.0, con filtro ND integrato da 3 stop di sottrazione di luce. Prestazioni macro non male con fuoco a 10cm dalla lente. Lo sfocato ottenibile è sicuramente di qualità come potremo verificare con alcune foto realizzate per questa prova sul campo.

Design, costruzione ed ergonomia

Fujifilm X100s presenta il medesimo look marcatamente retrò di tutte le fotocamere della serie X e ricalca le linee della precedente X100. Non possiamo che parlarne bene apprezzando non poco lo stile classico ed intramontabile delle mitiche fotocamere a telemetro che hanno fatto la storia della fotografia analogica del recente passato.

Esteticamente molto piacevole da osservare, X100s è una fotocamera da mostrare ed “indossare” con piacere, senza dimenticare i contenuti che permettono di ottenere risultati di qualità.

La sua costruzione è molto buona e sembra fatta per durare, con comandi e ghiere precisi e piacevoli da azionare.

Solo il comando di accensione della fotocamera non è a nostro avviso pienamente azzeccato poiché tende ad essere azionato accidentalmente durante l’estrazione o il posizionamento della fotocamera all’interno di una borsa, di una tasca o di una custodia.

L’ergonomia risulta gradevole anche se le linee squadrate e spigolose non consentono ovviamente una ergonomia “da reflex”; la macchina è comunque leggera e piacevole da maneggiare, specialmente se le mani dell’utente non sono di grandi dimensioni. La sensazione, per chi ne ha avuto l’esperienza, è decisamente quella di maneggiare una fotocamera del passato. Sensazione che viene ridimensionata non appena si fanno notare i comandi a pulsante e l’ampio schermo LCD posteriori.

I comandi posti nella zona posteriore sono discretamente ben gestibili con un comando multifunzione con funzioni di joystick e ghiera rotante, con pulsante centrale di conferma.

Altri pulsanti nella zona destra permettono di accedere al blocco dell’esposizione, alle diverse modalità di visualizzazione informazioni sul display ed al menu rapido.

Nella zona alla sinistra dello schermo LCD sono posizionati i comandi per visualizzare le foto appena scattate e zoomarle; tasti che presentano anche funzioni di selezione dell’esposizione, della modalità di scatto (singola, continua, video) e delle modalità di visualizzazione delle immagini.

A fianco del mirino sono posizionati i sensori in grado di intercettare la presenza del viso per commutare la visione delle immagini attraverso il mirino o mediante schermo LCD posteriore e la ghiera per la correzione diottrica.

Nella zona frontale sono presenti oltre alla lente fissa 35mm f/2.0 i comandi dedicati alla selezione del fuoco automatico, singolo o continuo, o di quello manuale, oltre all’illuminatore di assistenza all’autofocus, al flash integrato, al microfono per l’acquisizione dell’audio nei video Full HD e dello switch per commutare il mirino da ottico a digitale.

La parte superiore della scocca vede la presenza del pulsante di scatto in metallo, la ghiera dei tempi di scatto e la ghiera per la compensazione dell’esposizione, la slitta a contatto caldo per flash esterni ed un pulsante personalizzabile utile ad esempio per la selezione diretta della sensibilità ISO.

Nella parte inferiore notiamo la presa filettata per il cavalletto e lo sportello per la rimozione della batteria dedicata al litio e della scheda di memoria SD Card. Tale sportellino è in materiale plastico, ed in alcuni casi, nel nostro esemplare, si bloccava leggermente in fase di apertura richiedendo un leggero tocco per sbloccarlo. Niente di preoccupante, ma non al livello qualitativo del resto della macchina.

Firmware, menu, software

Abbiamo aggiornato in redazione il software della fotocamera all’ultima versione disponibile al momento di effettuare il test (versione 1.03) e non abbiamo riscontrato alcun problema di funzionamento.

Il software è veloce nel reagire ai comandi e completo nelle funzioni, anche se richiede forse un po’ di apprendimento per essere sfruttato appieno e con rapidità.

Comodo il menu rapido, richiamabile dal tasto posteriore “Q” dedicato, che permette di accedere alle funzioni più utilizzate senza perdersi nella complessità dei menu completi della fotocamera.

Sul campo

Abbiamo utilizzato Fujifilm X100s per diverse tipologie di fotografia, portandola con noi per alcuni giorni, sperimentandone così le doti di compattezza e portabilità, adattabilità alle differenti situazioni e resa qualitativa delle fotografie ottenibili.

Abbiamo lavorato prevalentemente in modalità RAW, che ci pare la più idonea per una fotocamera che punta comunque ad un pubblico che sa quello che fa e che ha competenze fotografiche che vanno oltre le modalità punta e scatta.

La fotocamera è decisamente piacevole da utilizzare, rapida e pronta all’uso, molto idonea a catturare i momenti della propria giornata, del proprio viaggio o per una sessione di street photography, dove la discrezione dell’apparecchio utilizzato aiuta a non farsi troppo notare.

L’autofocus in condizioni normali è piuttosto reattivo anche se in condizioni di luce meno semplici ha qualche difficoltà in più ad agganciare il soggetto focheggiato, niente di problematico per la fotografia di tutti i giorni ed anche per soggetti in movimento. Sicuramente molto migliore della precedente X100.

Non abbiamo potuto testarla in condizioni estreme (sport e foto in movimento molto rapido), ma non crediamo nemmeno che sia il suo campo di applicazione più idoneo. La fotocamera da il meglio di se in fotografia street, di ritratto, nel reportage ed in tanti altri generi che richiedono una fotocamera compatta, poco appariscente e dalle funzioni comunque evolute.

La precisione della messa a fuoco automatica non è niente male, anche in condizioni di luce scarsa, con l’utile aggiunta dell’illuminatore ausiliario a supporto.

La possibilità di focheggiare manualmente ruotando la ghiera dell’obiettivo è sicuramente un plus, e si può anche scegliere di essere assistiti dall’utile funzione focus peaking per migliorare il controllo e la precisione.

Gradevole il display LCD, ben definito e dinamico nell’aggiornare la visualizzazione del soggetto inquadrato. Molto piacevoli i comandi del diaframma sulla lente, quelli dei tempi di scatto e della compensazione dell’esposizione sulla parte superiore della scocca.

Le funzioni di simulazione pellicola sono di certo gradevoli, ma troviamo che in un fotocamera di questa classe l’utente si troverà molto spesso a decidere l’estetica finale nella fase di postproduzione su personal computer.

L’esposimetro appare preciso ed in grado di supportare l’utente nelle più differenti situazioni di scatto. La visualizzazione del risultato direttamente su schermo posteriore o nel mirino elettronico, aiutano certamente i fotografi meno esperti al raggiungimento dell’esposizione desiderata, intervenendo in modo semplice e diretto sulla compensazione dell’esposizione.

La batteria in dotazione, dedicata e con tecnologia agli ioni di litio, ha una durata discreta, ma non eccezionale, non raggiungendo le prestazioni di una reflex. Probabilmente l’utilizzo maggiore del display e la presenza di un mirino elettronico mettono in difficoltà la tenuta della carica dopo utilizzi intensivi.

Il caricabatterie di serie è piuttosto rapido e compatto.

Test Fotografici

I file .RAF ottenuti (questa è l’estensione utilizzata da Fujifilm per i propri file raw) hanno un peso di circa 32-33 megabyte l’uno, dimensione che si riduce a 19-24 megabyte convertendo i file in DNG (negativi digitali di Adobe).

La qualità finale delle fotografie ottenute ci è apparsa davvero molto buona, in alcuni casi superiore a reflex con sensori di dimensioni similari, con una nitidezza invidiabile e colori naturali. L’assenza del filtro passa basso si fa notare nelle zone ricche di dettagli fini, come alberi, superfici ricche di particolari (texture) ed altri oggetti dalle trame complesse. Non ci è apparso alcun effetto moiré nelle fotografie realizzate.

Utilizzando l’ultima versione di Lightroom 4 (4.4) e Lightroom 5 (o i corrispondenti Camera Raw 7.4 ed 8), abbiamo notato un’ottima possibilità di intervento di postproduzione sui file raw ottenuti con la nuova Fujifillm X100s, anche a sensibilità elevate, dove con qualche piccolo intervento di riduzione rumore è possibile ottenere risultati realmente gradevoli.

La buona gamma dinamica e le opzioni di gestione della medesima, presenti nella nuova Fujifilm X100s, non fanno che ampliare le possibilità di lavoro, anche se non ci pare che le differenze siano molto visibili.

La gestione del rumore ad alti ISO, come già accennato, è davvero notevole, con risultati spesso superiori a reflex di fascia bassa e media e in alcuni casi comparabile a reflex full frame.

Fujifilm X100s
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ISO 1.600 ISO 3.200 ISO 6.400
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ISO 12.800 ISO 25.600

 

Colori e contrasto

I colori nei file raw appaiono vividi, ma non innaturali, con contrasti piacevoli e non eccessivamente enfatizzati.

Fujifilm X100s

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Fujifilm X100s
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Risoluzione-Nitidezza

La risoluzione dei particolari fini è realmente notevole, complice la mancanza del filtro passa basso e tutte le fotografie guadagnano una sensazione di nitidezza molto elevata delle zone completamente a fuoco. Non è necessario (tranne forse in alcuni casi a f/2.0) alcun intervento a miglioramento delle nitidezza. Tale nitidezza permane anche ai bordi estremi del fotogramma, e tutto ciò è altamente desiderabile.

Fujifilm X100s
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Fujifilm X100s

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f/2.0 – Si nota un po’ di morbidezza anche nella zona dove cade il piano focale

Fujifilm X100s

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f/4 – La morbidezza (anche a partire da f/2.8) già a f/4 è davvero stupefacente, e non deteriora fino ai bordi estremi del fotogramma.

Bokeh – Sfocato

La qualità dello sfocato (bokeh) è una caratteristica molto importante per una lente fissa come quella montata di serie su X100s, e non sostituibile.

L’apertura ampia f/2.0 permette di ottenere un effetto di sfocatura realmente accentuato e molto morbido e piacevole. Anche a diaframmi più chiusi è comunque ottenibile un discreto sfocato quando si focheggia a brevi distanze.

Decisamente promossa sotto questo aspetto la X100s.

Fujifilm X100s
Fujifilm X100s
Fujifilm X100s
Fujifilm X100s
Fujifilm X100s

 

Gamma dinamica

Ci è parsa realmente buona, sicuramente a livello delle reflex di ultima generazione con sensore della medesima dimensione. I livelli di luminosità hanno transizioni piacevoli ed i raw sono ottimamente “recuperabili” anche nelle zone di sovraesposizione

Fujifilm X100s
Fujifilm X100s
Prima dell?elaborazione con Lightroom 5 Dopo rapida elaborazione con Lightroom 5

Fujifilm X100s
Fujifilm X100s
Prima dell’elaborazione con Lightroom 5 Dopo rapida elaborazione con Lightroom 5

 

Foto notturna - lunghe esposizioni

Abbiamo provato X100s su stativo e con esposizioni di decine di secondi, utilizzando i file RAW e la minima sensibilità nominale del sensore (200 ISO). Siamo rimasti piacevolmente colpiti di come le immagini risultino nitide, pulite e con colori non troppo distanti dalla realtà.

Fujifilm X100s
Fujifilm X100s
25 sec. a f/5.6 ? ISO 200 20 sec. a f/5.6 ? ISO 200

 

Filtri simulazione pellicole

Funzionanti solamente su fotografie JPG, i filtri sono i medesimi presenti su molti altri modelli di fotocamere Fuji di ultima generazione e permettono di simulare l’estetica delle più famose pellicole Fuji del passato e di alcuni filtri bianconero ed un effetto seppia.
Riteniamo che avendo a disposizione file raw di ottima qualità non sia certo una delle funzioni più importanti di questa evoluta X100s.

Fujifilm X100s
Fujifilm X100s
Fujifilm X100s

 

Video

Il video in risoluzione Full HD è privo di controlli manuali, tranne la possibilità di focheggiare manualmente, ma i risultati ottenibili sono di buona qualità. L’audio ci è parso piuttosto sensibile e chiaro.









 

Conclusioni

In conclusione possiamo dire che questa nuova Fujifilm X100s ci è piaciuta sotto molti aspetti. Dalla costruzione davvero molto curata alle prestazioni notevoli dell’accoppiamento sensore X-Trans con la lente luminosa e nitida di cui è corredata la macchina.

Un set di controlli e funzioni utili e facilmente accessibili rendono questo strumento piacevole da utilizzare ed un valido sostituto di una reflex nei casi in cui la compattezza è prioritaria rispetto alla versatilità.

PRO

- Ottimo sensore con buona tenuta di dettagli, colori e basso rumore agli alti ISO
- Lente nitida e versatile, con un eccellente sfocato (bokeh)
- Controlli manuali piacevoli e comodi
- Ottima costruzione e design piacevole ed accattivante
- Mirino ibrido funzionale ed utile in molte situazioni

CONTRO

- Rapidità forse non ai massimi livelli, specialmente utilizzando la funzione di scatto in RAW + JPG
- Prezzo piuttosto elevato
- Batteria dall’autonomia non eccezionale

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Thinner5 dice:
Sicuramente una delle migliori fotocamere nella sua categoria. Non le manca quasi nulla tranne forse la tropicalizzazione, lo stabilizzatore e un monitor orientabile. A dire il vero non si sente molto la mancanza della stabilizzazione considerata la luminosità dell'ottica e quanto va bene ad alti ISO. Se ci si accontenta di un obiettivo fisso è senza dubbio una delle scelte migliori, è comunque disponibile un adattatore di alta qualità che trasforma l'ottica in un 28mm, nel caso ci si trovi un pò corti sul lato grandangolare.
 
Ruspa dice:
Dite che con la sola mano destra (la sinistra non la posso usare) riesco a sfruttarla?
 
Tirpitz dice:
Avendo la X100s il controllo dell'apertura sulla lente, mi sembra piuttosto complicato poter operare la macchina con la sola mano destra purtroppo.

Potresti invece valutare la nuova XM-1, le cui lenti XC sono tutte prive della ghiera dell'apertura, che si setta invece coi classici tastini posti sulla destra del corpo Wink

In termini di qualità fotografica avresti ben poco da perdere (anzi), e col pancake 27 anche in termini d'ingombro saresti lì. L'unica cosa che non avresti è l'AF ibrido della X100s.
 
Capitanoachab dice:
Ruspa ha scritto:
Dite che con la sola mano destra (la sinistra non la posso usare) riesco a sfruttarla?


Se stai in automatico (che non è affatto una scelta oziosa) certamente si, e riesci anche a regolare la sotto/sovra esposizione.
Piuttosto, prima di prenderla, considera anche che due miei amici che operano nella grafica l'hanno venduta per tornare alla X100 che secondo loro sforna files più "pellicolosi". Da parte mia (avendo la X100) ho provato la x-e1 ed effettivamente a volte i risultati sono da cartone animato, mentre il vecchio sensore, soprattutto in BW ha una grana decisamente gradevole (attenzione che siamo sui gusti personali).
ti sconsiglio invece la Xm1 perchè è abbastanza squilibrata con il peso degli obiettivi e diventa difficile manovrarla bene con una mano.
 
Tirpitz dice:
Beh, una XM-1 col pancake 27 non mi sembra particolarmente squilibrata, soprattutto se vista in ottica di "sostituta" di una X100 e quindi non pensata per attaccarci altre lenti più ingombranti.

Sinceramente prendere una X100/s per poi utilizzarla solo in Auto non so quanto possa valerne la pena (a meno che uno appunto non prediliga la resa del "vecchio" sensore della X100).
 
Ruspa dice:
La xm1 la scarterei perché senza mirino.
Io la macchina la userei con l'autofocus, anche perché mi chiedo: avrei altre possibilità?
 
Capitanoachab dice:
Ruspa ha scritto:
La xm1 la scarterei perché senza mirino.
Io la macchina la userei con l'autofocus, anche perché mi chiedo: avrei altre possibilità?


No non avresti altre possibilità anche perchè nel campo delle Evil la messa a fuoco manuale non è per niente eccitante.
Comunque riguardo alla tua situazione cerca qualcuno qui del forum che abiti ad una distanza accettabile e prova la X100 (o la X100s); solo così puoi capire se ti casca bene in mano e se riesci a raggiungere alcuni comandi senza troppi problemi.
Di che zona sei? Magari posso farti provare la mia (senza s)
 
Ruspa dice:
OK, grazie!
 
Ruspa dice:
Ah, non avevo visto l'ultima frase. Io sono di Crema.
 
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