Douglas Kirkland - Cinema Moments

An Intimate Look Behind the Scenes

Intevista a cura di: Marco Zanirato
Immagini di: Francesco Ferruzzi
Data: 14 Ottobre 2006

Cogliendo in pieno lo spirito del neonato Festival del Cinema di Roma, Sabato 14 Ottobre il nuovissimo spazio espositivo Cedro26 ha inaugurato la nuova attività esponendo nella sede situata nell'omonimo vicolo a Trastevere una selezione di opere inedite di uno dei fotografi che del cinema e delle intramontabili star hollywoodiane ha fatto il tema principale dei propri lavori.

Stiamo parlando di Douglas Kirkland, all'anagrafe classe 35 ma che di persona dei suoi 71 anni ne dimostra a fatica la metà. E' lui stesso che ci toglie ogni dubbio: " Sono la persona più fortunata della Terra ! E' questo il mio segreto ! Faccio la cosa che desidero di più: fotografare ! " - ci dice con entusiasmo e spontaneità. E non stentiamo a credergli.

In oltre 50 anni di carriera ha avuto il privilegio di osservare da un punto di vista unico il mondo delle star del cinema. Come fotografo di scena di oltre 100 tra i più grandi film della storia ( da 2001 Odissea nello Spazio di Kubrik ai recentissimi Titanic e Moulin Rouge ) ha potuto osservare attori e registi tra i più famosi. Dai set ha saputo poi passare con grande maestria allo studio e al ritratto. Celebri gli scatti che lo hanno reso famoso di una splendida Marylin adagiata solo per lui su di un candido letto a disposizione del suo obiettivo. Ma non meno degni di nota i ritratti di John Travolta nelle indimenticabili sequenze de " La febbre del Sabato Sera", di John Lennon, Nicole Kidman, Sean Connery e l'elenco potrebbe non finire mai o assomigliare in modo imbarazzante alla lista completa delle più note star del cinema di tutti i tempi.

L'INTERVISTA

Arriviamo allo galleria Cedro26 nel tardo pomeriggio di un Sabato quasi estivo. Roma e in particolare Trastevere ci accolgono travolgendoci in un turbinio di voci e l'aria di festa è palpabile.

Sfruttiamo i pochi minuti di attesa prima della nostra intervista per ammirare in tutta calma le opere esposte. Ci sono tutti i grandi. Ci sono tutti i film più famosi. Tuttavia quello che rende unici questi " Momenti di Cinema " è il punto di vista. Intimo, personale di chi ha vissuto gli attimi magici delle riprese dall'altra parte della macchina da presa. Dallo stesso lato dei protagonisti. Con i protagonisti a condividere un'esperienza.

Douglas Kirkland arriva pochi minuti più tardi. Lo accompagna la moglie Francoise, compagna di viaggio e di avventura, manager e agente, nonchè, per l'occasione, promotrice e organizzatrice della mostra. Ci accomodiamo nella zona dedicate alle interviste.

zm: Mr. Kirkland, nella sua incredibile carriera ha lavorato con le più grandi stelle del cinema e del mondo dello spettacolo. Qual'è il segreto per lavorare bene con personaggi così importanti. Come riesce a farli sentire a proprio agio, ad instaurare il giusto feeling ?

DK: Ci sono diverse cose da tener presente. Prima di tutto è importante il rispetto e la stima reciproca. Io ad esempio spesso mostro i miei ultimi lavori in modo da far conoscere il modo in cui lavoro. Inoltre è fondamentale riuscire a entrare in contatto con il proprio soggetto. Che si tratti di una grande stella di Hollywood o un passante per strada non fa alcuna differenza. A me piacciono le persone, chiunque siano. Mi piace parlare con la gente e ovviamente fotografarla.

Robert Redford e Meryl Streep in "La mia Africa" (1985)
Sean Connery durante una pausa sul set de "Il nome della Rosa".

zm: Il soggetto, la persona è al centro del suo lavoro come fotografo. Che differenze nota tra il lavorare con modelle/i professionsti e ritrarre personaggi del mondo dello spettacolo.

DK: Solitamente il difetto principale dei modelli/e è la scarsa partecipazione alla foto, al momento. Spesso la modella si limita a proporre pose che conosce senza aggiungere niente all'immagine. Il lavoro con gli attori invece è completamente diverso. Nel recitare una parte l'attore si immedesima nel personaggio. Lo rende vivo. Reale. Tanto da permettermi di fissare un sentimento, un'emozione in uno scatto. Da questo punto di vista la modella non esprime nulla di suo. Quello che io cerco è la componente umana, la spontaneità. ( Douglas Kirkland si gira verso di me e indica una delle immagini più grandi esposte a fondo sala ) Guarda li ad esempio, John Lennon. Eravamo ad Almeria nel sud della Spagna. Stavamo girando un film ( How I Won The War - Come ho vinto la guerra ) e sul set c'era una bellissima Rolls Royce. Mi avvicinai e chiesi se potevo fare delle foto a lui vicino alla macchina. Ok ! - rispose John Lennon - Tutto inziò da li. Si tratta sempre di stabilire il giusto rapporto tra me, il soggetto e la fotocamera.

zm: La spontaneità e la naturalezza sono quindi un tratto distintivo dei suoi lavori. Ma non le è mai capitato di dare inndicazioni precise per uno scatto ?

DK: Molto raramente ! ( Poi scoppia a ridere indicando un'immagine in cui la splendida Brigitte Bardot si sistema il corsetto in una pausa durante le riprese del film "Viva Maria") Si stà sistemando il decoltè ! Non avrei mai potuto chiederglielo !

Nicole Kidman sul set di Moulin Rouge
James Cameron dirige Leonardo di Caprio e Kate Winslet sul set di Titanic

zm: Cambiamo completamente argomento. Lei fin dagli anni ottanta si è interessato al mondo dell'elaborazione digitale delle immagini provando una delle primissime versioni di Photoshop e pubblicando un libro - "Icons" in cui ha utilizzato il fotoritocco per elaborare ritratti poi divenuti celebri come quello di Ringo Star, Dustin Hoffman, Robert Redford, Kim Basinger, Sean Connery, Robert DeNiro e il Dr. Stephen Hawking ). Quale è il suo rapporto con la tecnologia e la fotografia digitale ?

DK: La mia carriera come fotografo è iniziata quando nessuno ancora poteva immaginare gli sviluppi tecnologici attuali per non parlare della fotografia digitale. Il mio incontro con il primo programma di fotoritocco risale al 1991 presso il centro di Fotografia Digitale gestito da Kodak. Era la versione 2.1 di Photoshop, una delle prime ma ne rimasi così affascinato ed entusiasta che al mio ritorno in California decisi che il mio prossimo lavoro doveva essere realizzato con l'ausilio del computer. E' così che nacque l'idea e il progetto che portò poi nel 1993 a "Icons". Mi misi a studiare tutto quanto potesse essermi utile per il progetto e devo dire che imparai molto in quell'occasione. L'impatto comunque non fu semplice. Molti colleghi e amici vedendomi trasformare le immagini con l'uso del computer non ne rimasero entusiasti anzi ! "Che fai !" mi dicevano "Rovinerai tutto così!" ma non li ascoltai. Quello era il progresso, il futuro e non potevo fermarmi.

zm: Attualmente utilizza fotocamere digitali per il suo lavoro ?
DK: Non sempre, ma molto spesso ! Uso una Canon EOS 1Ds Mark II

Grace Jones, al trucco con Keith Haring per il trailer di Vamp (1986)
Brigitte Bardot sul set di Viva Maria

zm: Le manca qualcosa della tradizionale pellicola ?
DK: Certo ci sono delle differenze ! Quando lavori con la pellicola devi conoscere veramente la fotografia. La tecnica fotografica è molto importante perchè non hai la possibilità di vedere il risultato immediatamente. Con il digitale è più semplice. Puoi sempre controllare l'immagine guardando il display LCD. E' unvantaggio ma allo stesso tempo si perde un po' della magia dell'attesa che si ha con la pellicola. Personalmente cerco di guardare nel display il meno possibile. Preferisco preparare con cura tutto prima dello scatto. Quando lavoro in studio con i miei soggetti non voglio che corrano davanti al monitor per vedere subito il risultato. Preferisco concludere il lavoro e visionare gli scatti a fine giornata.

zm: Dopo lo scatto chi si occupa della postproduzione delle immagini ?
DK: Mi occupo personalmente della postproduzione. Ho un assistente ma spesso a causa del molto lavoro intervengo personalmente sulle immagini. Uso Photoshop con cui faccio tutte le operazioni di regolazione e correzione delle immagini. Per la stampa invece mi affido a prodotti come la nuovissima HP B9180 o le stampanti grande formato come la Designjet 130.

Vittorio De Sica sul set di "Amanti"
Dick Lester & John Lennon

zm: ... sarebbe stata la mia prossima domanda ... mi ha preceduto ! Cosa pensa delle attuali tecnologie di stampa.
DK: ( Douglas Kirkland è visibilmente entusiasta. Si alza e ci indica le splendide stampe Bianco e Nero esposte davanti a noi ) Guarda che qualità ! E allo stato attuale queste stampe sono garantite per oltre 200 anni. Ben oltre le tradizionali stampe da laboratorio. E' entusiasmante ! E' un periodo incredibile per chi lavora con le nuove tecnologie digitali.

zm: Se pensiamo solo a qualche anno fa nessuno avrebbe utilizzato stampanti a getto d'inchiosto per mostre di alto livello. Cosa è cambiato ?

DK: Certo ! Le cose sono molto cambiate ! La tecnologia ha fatto passi da gigante sia dal punto di vista della qualità ma soprattutto dal punto di vista della semplicità. ( Ci indica un'immagine in bianco e nero - riferendosi al fatto che spesso le stampe bianco e nero sono il punto debole di molte stampanti ) Ho stampato personalmente queste immagini con la nuova stampante HP B9180 e presto utilizzerò le nuovissime stampanti grande formato della serie Z. Non sono necessarie particolari operazioni, solo qualche regolazione a contrsto e livelli. Ho 72 anni e non sono mai stato così entusiasta riguardo le nuove potenzialità della fotografia legate alle nuove tecnologie come in questo periodo.

zm: Tutte le immagini in mostra non erano mai state esposte prima d'ora. Come sono state scelte ?
DK: Conservo un archivio con tutti i servizi e i lavori fatti nella mia carriera. Per preparare questa mostra ho cominciato a riordinare le immagini e mentre le scorrevo mi rendevo conto di come alcune fossero ben impresse nella mia memoria mentre altre mi apparivano come se non le avessi mai viste in vita mia. Così invece di andare a rivedere le immagini selezionate e consegnate per i miei lavori ho deciso di "pescare dal fondo" di riscoprire le immagini rimaste in disparte, meno appariscenti ma più intime, personali. Ecco il sottotitolo della mostra ( An intimate look behind the scenes ).

Jeanne Moreau in Mexican Surf
Peter Sellers Imita un Paparazzo con la complicità della moglie Britt Ekland

zm: Tra tutte le immagini esposte ce n'è una che associa ad un momento particolare che ricorda con piacere ?
DK: Si ! Vieni ! ( lo seguiamo verso la stampa "Peter Sellers as paparazzo" ). E' Peter Sellers, stavamo lavorando a Roma. Peter amava la fotografia, era un suo hobby. Ne approfittai e gli chiesi di fare qualche scatto girando per Roma fingendosi un paparazzo. Il problema è che non avevamo alcun permesso per fotografare e così la scena fu molto divertente con il traffico bloccato e la gente che si chiedeva cosa stessimo facendo ! Fu davvero divertente ... se solo provassimo a rifarla oggi penso che ci arresterebbero !

zm: Un ultima domanda. Dopo un carriera tanto lunga e ricca di soddisfazioni ha un progetto o un desiderio che non ha ancora avuto modo di realizzare ?
DK: Sono stato molto fortunato. Sono stato così fortunato che onestamente ho avuto la possibilità di realizzare ogni mia fantasia. Sono stato in tutti i continenti tranne che in Antardite" e (ridendo conclude) "Li non c'è molto da fotografare a parte i pinguini ... e sinceramente preferisco fotografare donne sexy !

DOUGLAS KIRKLAND

Biografia

Douglas Kirkland è nato a Toronto, in Canada. I suoi primi anni da fotografo li passa a New York dove inizia a collaborare con Look e Life alla metà degli anni Sessanta, epoca d’oro del fotogiornalismo.

Alla metà degli anni Settanta si trasferisce a Los Angeles dove vive, da allora, nella sua casa- studio sulle colline di Hollywood.

E’ stato sui set di più di 100 film tra i quali Butch Cassidy, La mia Africa, Titanic, Moulin Rouge.Le immagini di Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor, Jack Nicholson, Antonio Banderas sono vere e proprie icone.

 

 

I LIBRI

- "Light Years" ( Thames and Hudson, 1989 )
- "ICONS, Creativity with Camera and Computer" ( Collins, San Francisco, 1993 )
- "Legends" ( Mondadori, 1997 )
- "Body Stories" ( Mondadori, 1997 )
- "James Cameron's Titanic ( Harper Collins USA, 1997 )
- "Woza Africa" ( for the International Red Cross, Geneva, 1997 )
- A night with Merylin

I PRINCIPALI RICONOSCIMENTI

- Lifetime Achievement Award” from the American S.O.C. (Society of Operating Cameramen), 1995
- Mentor of the Year” at Fotofusion
- Photographer of the Year,” PhotoImaging, Manufacturers and Distributers Association
- Lucie Award for Outstanding Achievement in Entertainment Photography in 2003
- The Golden Eye of Russia e Life Time Achievement Award nel 2006.

HP Partner Tecnologico

Come ci è stato raccontato dallo stesso Douglas Kirkland tutte le opere esposte sono state realizzate con stampanti a getto d'inchiosto HP.

Le opere più grandi sono state realizzate con stampanti per grande formato della serie DesignJet. In particolare il modello Designjet 130 di cui potete leggere la prova completa segue questo link. E' in grado di stampare fino al formato A1+ e sfrutta gli inchiosti della serie VIVERA a colorante per ottenere colori saturi e brillanti.

Per maggiori infomazioni: HP Italia - Stampanti Grande Formato


Le opere più piccole invece sono state realizzate con la nuovissima stampante HP Photosmart B9180. Presentata al Photoshow 2006 di Roma utilizza la nuova generazione di inchiostri VIVERA a pigmenti che garantiscono colori brillanti, resistenza all'acqua e una durata certificata per oltre 200 anni. Il formato massimo di stampa è l'A3+. Ulteriore novità è la possibilità di utilizzare diversi supporti di stampa dalla carta lucida alle tele. Le immagini in mostra sono state stampate su carta HP Hahnemuhle Smooth Fine Art.

Per maggiori infomazioni: HP Italia - Stampanti Fotografiche

GALLERIA FOTOGRAFICA CEDRO26

Con la mostra Cinema Moments si inaugura un nuovo spazio espositivo a Roma situato a Trastevere nella suggestiva e omonima viuzza ( Vicolo del Cedro 26 è in effetti l'indirizzo completo della galleria ).

"Cedro26 presenta due diverse collezioni, unite tra loro dall’attenzione allo spazio, all’ambiente urbano e non in cui vive l’uomo. Gli spazi e le vedute di Roma nella collezione dedicata interamente alla città, lo spazio e i luoghi del mondo nelle fotografie degli autori che Cedro26 rappresenta per l’Italia.

Cedro26 offre quindi diverse possibilità di approccio al mondo della fotografia e del collezionismo fotografico. La fotografia ricordo, oggetto d’arredo della collezione Roma, e la fotografia d’autore, pezzo d’arte numerato, frammento della visione del mondo del fotogiornalista della Collezione arte fotografica."

Per maggiorni informazioni: www.cedro26.it

 

INFO UTILI

In mostra dal 14 Ottobre al 12 Novembre 2006
Dal lunedì al giovedì: 14.00 – 20.00
Venerdì e sabato: 14.00 – 22.00

La mostra è curata da Françoise Kirkland.

La Galleria Cedro26 espone e vende le foto di Cinema Moments.

Cedro26
Vicolo del Cedro 26, Roma
Tel. 0658335299
e-mail: info@cedro26.it
www.cedro26.it

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