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autocostruire un softbox

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coridan
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Messaggio Inviato: 13 Dic 2008 - 14:50
SOFTBOX: A cosa serve?

Il softbox è un accessorio che, montato su una fonte di illuminazione, serve a diffondere la luce emessa.
Esistono in commercio molti tipi di softbox, di varie forme e dimensioni, ma tutti hanno in comune una caratteristica, il solito prezzo elevato, che in molti casi non rispecchia l’effettivo valore del prodotto.
La maggior parte dei modelli commerciali, sono costituiti da un anello, in metallo o più spesso in plastica, che permette di montare il softbox sulla fonte di luce, su questo anello vanno inserite quattro aste di metallo flessibile, e su queste aste viene poi montata la parte in stoffa, nera all’esterno, e argentata all’interno, infine un velo di stoffa traslucida, che è la parte che si occuperà di diffondere la luce, viene applicato sulla parte anteriore.
Un prodotto quindi, tutto sommato abbastanza semplice, ma che supera tranquillamente il centinaio di euro di prezzo, purtroppo tutti sappiano come funziona il mercato fotografico.

Fai da te

In internet si trovano moltissimi progetti per autocostruire un softbox, alcuni più abbordabili, altri decisamente improbabili, ed anche io ho deciso di realizzarne uno, non so se sarà migliore o peggiore degli altri, questo dovrete giudicarlo voi, ma ho cercato di tenere presenti alcuni punti fondamentali che sono:
Semplicità nella realizzazione.
Reperibilità dei materiali.
Economicità.

Ho scartato subito ogni costruzione simile a quelle commerciali, per evitare di ritrovarsi con un oggetto sbilenco che non è né dritto e né storto, favorendo invece una costruzione più semplice e robusta, il tutto risulterà un po’ più pesante ma questo non è un oggetto che vada portato in giro.
Ho scelto anche di realizzarlo in modo non vincolato allo spiderlite, così chi non è interessato allo spiderlite, non sarà costretto a costruirlo, tuttavia, come ho scritto nel topic specifico, è possibile abbinare i due oggetti, più avanti vedremo come.

Materiali: cosa serve ?

Vediamo ora cosa ci serve, aiutandoci con le immagini.

• 6 portalampada, acquistati da Castorama al prezzo di crca 1,90 euro cad. nel mio caso sono sempre quelli dotati di ghiera a vite perché sono quelli che ho trovato al momento, ma tale ghiera non serve, si può quindi risparmiare qualcosa prendendo quelli senza.
• Tre tondini filettati, sempre da Castorama, o in un qualsiasi negozio che vende accessori per lampadari e simili, questi tondini servono di solito a fissare il portalampada al corpo principale della lampada o del lampadario, io ho dovuto tagliarli a metà, perché erano troppo lunghi per i nostri scopi (4 cm.) me se riuscite e trovarli di circa 2 cm. vi eviterete la seccatura del taglio.
• Tre metri di filo elettrico, ed un interruttore a cassetta, il tutto a circa 6-7 euro.
• Una o più maniglie di metallo, non indispensabili ma utili per muovere e posizionare il softbox.
• 6 lampadine a risparmio energetico, io per brevità, ho utilizzato quelle che avevo già preso per lo spiderlite, quindi 25 watt di assorbimento effettivo, per 130 watt di potenza luminosa, costo 5,50 euro cad. presso un negozio di cinesi in via Torpignattara qui a Roma.
• Una scatola di plastica, modello SAMLA, codice prodotto 001.301.29, acquistata da Ikea (dovrebbero farmi azionista di maggioranza solo per la pubblicità) dalle dimensioni di 79x57x18 cm. e dal costo di circa 7 euro, costituirà il corpo del softbox.
• Un listello di legno largo 8 cm. e spesso 1 cm, su cui fisseremo i portalampada, per il nostro progetto ne serve un pezzo lungo circa 50 cm, quindi ho acquistato da Legnopronto (via Tuscolana 1131) un pezzo da un metro, di solito questi negozi mettono in vendita pezzi di scarto a prezzi irrisori, altrimenti il listello standard è lungo 2,40 metri, che per noi sarebbero sprecati..
• Due matassine di filo elettrico di colore diverso, per unire i portalampada tra loro, e due morsetti per tenere i fili ben saldi, il tutto presso Castorama o nei ferramenta a poco prezzo (3-4 euro)
• Una confezione di isolante per termosifoni, dalle dimensioni di 100x70 cm. e dal costo di circa 6 euro, anche questo da Castorama.
• Le solite bombolette spray bianco e nero lucido, serviranno per quelle parti interne che non saranno rivestite dall’isolante di alluminio, ho rinunciato alla verniciatura esterna perché servirebbe solo a scopo estetico, ma non è indispensabile, inoltre maneggiando il softbox si rischierebbe facilmente di rovinarla.

Costi

Il costo totale si aggira intorno ai 30-35 euro, senza contare però le lampadine, visto che ognuno sceglierà quale tipo acquistare, consiglio comunque di non scendere sotto i 25 watt, (si parla sempre di quelle a risparmio energetico) in tal modo potremo lavorare con tempi di esposizione non troppo lenti, avremo infatti 6 lampadine da 25 watt di consumo effettivo e 130 l’una di luminosità, quindi in totale l’equivalente di 780 watt di resa luminosa consumando solo 150 watt.

Sicurezza

DOVEROSA RACCOMANDAZIONE ALLA CAUTELA QUANDO SI INTRAPRENDE UN'ATTIVITA' DEL GENERE.
cautela nel maneggiare oggetti taglienti o perforanti, trapano in primis, e nel realizzare collegamenti elettrici, tutti conoscono i pericoli legati all'elettricità, quindi se pensate di non avere la necessaria esperienza, sarebbe opportuno farsi aiutare da qualcuno che ne ha, capisco l'entusiasmo di realizzare qualcosa con le proprie mani ma andare incontro a rischi del genere non è proprio il caso.

Al lavoro

Aiutandoci con le immagini, vediamo ora le varie fasi della realizzazione:

• La prima cosa da fare è misurare la lunghezza del listello e tagliarlo seguendo la svasatura della scatola, se userete la stessa che ho usato io, uno dei due lati lunghi del listello, dovrà essere di 49,5, l’altro di 48,5
• Nella scatola sono stati fatti dei buchi per le viti che fisseranno le maniglie, se deciderete di metterle, e il listello di legno, che sarà montato al centro, seguendo l’asse minore.
• I bordi interni e i due lati più corti, sono stati verniciati prima col nero, poi col bianco, ciò impedirà perdite di luce nei punti dove non verrà applicato l’alluminio.
Ma perché non applicare l’alluminio su tutti i lati, direte voi? Per una questione di praticità, i lati minori infatti hanno una rientranza che fa da maniglia, (questa scatola nasce come portabiancheria), che renderebbe difficoltoso applicare l’alluminio seguendone l’andamento.
Come si vede dalle foto, l’interno della scatola non è stato verniciato completamente, ma solo nelle zone dove si prevede una possibile perdita di luce, per delimitare queste zone, è sufficiente un rotolo di nastro per mascherature economicissimo.
• La scatola è stata foderata poi con l’isolante, che essendo di alluminio, avrà la duplice funzione di isolare la plastica dal poco calore emesso dalle lampadine e migliorare la riflessione della luce, impedendo che essa vada dove non dovrebbe, i quattro pezzi necessari sono stati tagliati tenendo conto della presenza del listello di legno e fissati con nastro biadesivo, veloce nell’applicazione e senza gli odori sgradevoli delle colle.
• Nel listello sono stati praticati 3 fori, i quali accoglieranno i tondini filettati che serviranno ad avvitare i portalampada, potete fissarli con una goccia di Attak, badando che ne esca la stessa lunghezza dai due lati del listello.
• Nei portalampada sono stati praticati dei fori lateralmente, questi fori ci serviranno a far passare i fili, infatti i fori filettati già presenti sul fondo dei portalampada, serviranno ad accogliere il tondino filettato.
• I portalampada saranno poi cablati con il filo elettrico, fissati al supporto di legno, il quale a sua volta è stato fissato, con viti, alla scatola.
• All’esterno della scatola si praticano due fori per far passare i fili che andranno collegati all’interruttore, anch’esso fissato con piccole viti.
• La parte frontale del softbox, è ancora in fase di studio, sono infatti indeciso se applicare un diffusore o meno, il fatto è che l’ampia superficie radiante, insieme al vetro opalino delle lampadine, forniscono una luce già abbastanza morbida, la foto di prova infatti è stata fatta senza alcuna diffusione, col tempo farò delle prove, e se si rivelasse necessario, si può applicare frontalmente un pezzo di stoffa del tipo usato per foderare i vestiti, ovviamente di colore bianco, alla quale sono stati fissati piccoli pezzi di velcro, i quali permetteranno di attaccare il tessuto al corpo del softbox.
• E’ interessante notare che in questo modo, è possibile mettere più strati di tessuto uno sull’altro, in modo da dosare la percentuale di diffusione della luce.
• Un’altra possibilità è quella di acquistare il coperchio dedicato a questa scatola, che costa 4 euro, ed usarlo come diffusore, magari applicandovi il tessuto o un pezzo di carta da lucido.

Tutto qui, il softbox è terminato in poco tempo e con una spesa tutto sommato accettabile, specialmente se si considera che è una struttura indipendente, dotata di proprie luci, infatti se si considerano anche le lampadine che ho usato arriviamo ad una spesa totale di 60-70 euro, mentre un softbox commerciale tipo Photoflex, costa SENZA LA FONTE DI LUCE circa 130 euro.
Viste le caratteristiche strutturali, non ho considerato il fissaggio ad un treppiedi, ma un oggetto del genere si può facilmente posizionare aiutandosi con una sedia su cui poggiarlo.

INTEGRAZIONE
Come ho accennato nel topic dello spiderlite, invece di costruire la struttura dei portalampada, si possono praticare cinque fori, come già visto nel suddetto topic, al centro della scatola, ed applicare lo spiderlite avvitando le ghiere di ogni portalampada, è solo una questione di preferenze, in tal caso la scatola che ho usato io non va bene, ma basterà prenderne una abbastanza profonda da accettare le lampadine in tutta la loro lunghezza, Ikea ha un discreto assortimento in proposito..

COLLEGAMENTO IN PARALLELO
Il collegamento in parallelo è caratterizzato dal fatto che tutte le lampadine sono collegate alla sorgente in modo indipendente, quindi se una si rompe o non viene montata affatto, le altre possono essere accese tranquillamente.
Supponiamo di avere diversi spezzoni di filo di circa 20 cm. di lunghezza, e di due colori diversi, per es. blu e giallo come nello spiderlite, in pratica una coppia per ogni portalampada:
• Ad ogni portalampada andrà collegato un filo giallo ed uno blu, ai rispettivi attacchi.
• Tutti i fili blu andranno collegati tra loro.
• Anche tutti i fili gialli andranno collegati tra loro.
• NON MISCHIARE I BLU E I GIALLI.
• Prendiamo ora il filo che porta la corrente e che da un capo riceverà la spina, e spelliamo i due capi.
• I due capi andranno collegati uno al gruppo giallo ed uno al gruppo blu, e tra uno dei due collegamenti, andrà interposto l’interrutore per l’accensione e lo spegnimento del softbox.

Come sempre resto a vostra disposizione per qualunque chiarimento vogliate.[/b]
 verniciatura dell'interno

 dettaglio verniciatura

 pezzi del portalampada

 foro laterale

 montaggio fili 1

 montaggio fili 2

 attacco portalampada

 montaggio portalampada 1

 montaggio portalampada 2

 retro

 retro con interruttore

 montaggio lampadine

 vista d'insieme

 portalampada cablato

 prova e buon natale !!!


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Semplicemente beatiful, beatiful, beatiful... Complimenti!!!!

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Messaggio Inviato: 14 Dic 2008 - 09:32
grazie ragazzi, penso che gli amanti del bricolage avranno di che divertirsi.

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Messaggio Inviato: 14 Dic 2008 - 14:48
dimenticavo... ovviamente appena avrò deciso qualcosa riguardo il diffusore aggiornerò il tutorial

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Messaggio Inviato: 14 Dic 2008 - 16:33
Ottimo direi! Vista la potenza e i collegamenti presenti suggerirei un interruttore bipolare per aumentare la "safety" dell'oggetto che cmq è aperto, per avere la certezza di staccare la fase e non rischiare di sconnettere solo il neutro.
Eccesso di zelo? Laughing Wink
Ciao!

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coridan
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Messaggio Inviato: 14 Dic 2008 - 19:56
finora non ho riscontrato problemi con gli interruttori unipolari, anche perchè 150 watt non sono molti, però anche un bipolare male non fa, e poi ad installarlo ci vuole pochissimo, se si vuole stare più che tranquilli può anche andare bene.
vorrei però dire due parole a riguardo per chi non sapesse la differenza:
come abbiamo visto nel tutorial, abbiamo due fili, dei quali uno solo è collegato all'interruttore, che è del tipo unipolare, questo tipo di interruttore stacca quindi dalla rete solo un filo, al contrario l'interruttore bipolare stacca dalla rete entrambi i fili, quindi quando si procede all'acquisto bisogna chiedere di uno specifico modello di interruttore.

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liolucas
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Messaggio Inviato: 14 Dic 2008 - 20:37
Eccellente come sempre.
Ottimo lavoro!

Una domanda ma per sorreggerlo? Cosa hai usato? Un treppiede?

Ciao Smile
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coridan
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Messaggio Inviato: 15 Dic 2008 - 11:29
grazie lucas, per sorreggerlo, viste le caratteristiche di questo accessorio, preferisco usare una comune sedia per poggiarlo, su un treppiede sarebbe poco stabile.

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Andrea
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Valeria
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Messaggio Inviato: 15 Dic 2008 - 11:39
Fantastico Andrea!
Ora mi stampo il tuo tutorial....e questa sera inizio a vedere cosa mi occorre per costruirmi il mio! Wink
Mille grazie!

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My page: http://valeriamazzarella.jimdo.com/
Dalla passione per la fotografia ... la nostra associazione
www.identitafotografica.it
http://valeriamazzarella.jimdo.com/recently-submitted/]
FINITE LE ELEZIONI SI RICOMINCIA CON LE FOTO!
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