Sorvolo dei cardi...

Sorvolo dei cardi...
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Commento dell'autore
Mi sono trovato ad ammirare farfalli, api ed altri insetti su una macchia di cardi a mezza collina, e mi sono voluto dedicare alla cattura di un'ape in volo. Vista l'enorme quantità di insetti in volo, ho pensato che bastasse montare la reflex sul cavalletto, mettere a fuoco un fiore e aspettare che prima o poi arrivasse l'ape in volo. Quindi la "tecnica" è stata questa: semplice pazienza ed un tempo di esposizione compatibilmente veloce. Il risultato è questo. Volete sapere se sono soddisfatto? Non so... diciamo che per avere un tempo veloce ho dovuto necessariamente alzare gli ISO e questo mi ha generato del fastidioso rumore che poi, in post, ho cercato di ridurre. Inoltre, come vedete, la luce è molto dura, eppure non era tardi... Comunque, dai, la foto mi pare carina, anche se la prossima volta cercherò di far meglio. Avrei voluto usare il lampeggiatore per congelare meglio il movimento dell'ape e schiarire le ombre ma, come al solito, il tempo massimo di sincronizzazione è di 1/200 sec. Voi avete qualche altra idea? Forza, ditemi la vostra!
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Aporia crataegi
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yoctox
Msgs: 6043
yoctox dice:   -  Mostra versione inglese
Inviato: 4 Lug 2016 - 18:47
Complimenti per lo scatto e per la didascalia. Siceramente credo che tu abbia fatto il massimo. Certo che se l'ape in fase di volo avesse mantenuto il parallellismo con la pdc sarebbe stata stratosferica, ma la bellezza delle macro "al volo" è proprio questa...cogliere l'attimo sperando di avere un po' di fortuna ( p.s.: sei uno dei miei tanti punti di riferimento quando faccio macro)
avila65
Msgs: 627
avila65 dice:   -  Mostra versione inglese
Inviato: 4 Lug 2016 - 19:09
yoctox ha scritto:
Complimenti per lo scatto e per la didascalia. Siceramente credo che tu abbia fatto il massimo. Certo che se l'ape in fase di volo avesse mantenuto il parallellismo con la pdc sarebbe stata stratosferica, ma la bellezza delle macro "al volo" è proprio questa...cogliere l'attimo sperando di avere un po' di fortuna ( p.s.: sei uno dei miei tanti punti di riferimento quando faccio macro)

Yoctox, mi lasci senza parole... Io, addirittura, "punto di riferimento"? Beh, è un onore! Grazie mille! Se posso rendermi utile... non hai che da chiedermi, ok? Grazie ancora!
yoctox
Msgs: 6043
yoctox dice:   -  Mostra versione inglese
Inviato: 4 Lug 2016 - 20:01
Yoctox, mi lasci senza parole... Io, addirittura, "punto di riferimento"? Beh, è un onore! Grazie mille! Se posso rendermi utile... non hai che da chiedermi, ok? Grazie ancora![/quote]


...allora approfitto. Per le tue macro usi tubi di prolunga, lenti close up o semplicemente un buon obiettivo macro? Io ho una lente close-up (raynox dcr-250) che uso poco per il fatto che occorre avvicinarsi troppo al soggetto che, essendo vivo e vegeto, scappa via a gambe levate. L'ideale sarebbe l'obiettivo macro ( mi piacerebbe il canon 100 usm o in alternativa il 105 sigma), ma per il momento mi devo calmare con l'acquisto di ottiche. Mi arrangio con il sigma 70-300 e, pertanto, ti chiederei cosa mi consentirebbe di migliorare la resa oltre alle cose che tutti sappiamo ( treppiedi, scatto remoto, maf manuale possibilmente in liew view per affinare la precisione, plump, scattare di mattina presto ecc..ecc). Grazie e un cordiale saluto Smile
avila65
Msgs: 627
avila65 dice:   -  Mostra versione inglese
Inviato: 5 Lug 2016 - 09:55
yoctox ha scritto:
Yoctox, mi lasci senza parole... Io, addirittura, "punto di riferimento"? Beh, è un onore! Grazie mille! Se posso rendermi utile... non hai che da chiedermi, ok? Grazie ancora!



...allora approfitto. Per le tue macro usi tubi di prolunga, lenti close up o semplicemente un buon obiettivo macro? Io ho una lente close-up (raynox dcr-250) che uso poco per il fatto che occorre avvicinarsi troppo al soggetto che, essendo vivo e vegeto, scappa via a gambe levate. (...) [/quote]

Allora Yoctox, si, partiamo dall'inizio, così ci capiamo. Prima di poter applicare le tecniche basilari, occorre indubbiamente partire dall'attrezzatura, altrimenti perdiamo solo tempo. Ormai ho delle incertezze incrollabili sul fatto che non è possibile pensare di "arrangiarsi" con ottiche o con lenti addizionali per scattare macro degne di questo nome. All'inizio della mia avventura, quando ho pensato di avvicinarmi a questo genere, è ovvio che sono passato anch'io da alcuni espedienti come appunto le lenti close up (ne avevo tre che abbinavo tra loro, anzi, le conservo ancora), oppure la Raynox, ecc. Ho anche provato a rovesciare un vecchio 50 mm. con un anello adattatore. Si, l'ingrandimento l'ottineni, è vero, ma la qualità dell'immagine lascia fortemente a desiderare. All'inizio mi sembrava di aver ottenuto chissà quale risultato, ma ci ho messo poco a capire che quei limiti non potevano essere superati e allora ho inevitabilmente valutato i miei primi acquisti "seri". Io sono un Nikonista e allora mi sono rivolto al mercatino dell'usato per acquistare ottiche vintage che, ti assicuro, hanno poco da invidiare agli obiettivi macro di ultima generazione. Il mio sogno nel cassetto è acquistare il bellissimo Sigma 180mm Macro f/2.8 EX DG OS HSM, che mi consentirebbe, cosa non da poco, di restare ad una maggiore distanza dal soggetto, a tutto vantaggio della sua tranquillità e inamovibilità. Intanto lavoro con due ottiche:
- Nikon 55mm f/2.8 AI-s Micro-NIKKOR
- Nikon 105mm f/2.8 Micro-NIKKOR
Se ti va di saperne di più puoi consultare rispettivamente questi siti:
- http://www.kenrockwell.com/nikon/55f28ais.htm
- http://www.kenrockwell.com/nikon/105mm-f28.htm
Tutte le immagini macro che vedi qui, nella mia galleria, sono scattate con una di queste due ottiche. Possiedo anche la serie completa dei tre tubi di prolunga Nikon, anche questi vintage (privi di qualsiasi automatismo): parlo della serie PK. Sono eccezionali perché non alterano la luminosità dell'ottica e soprattutto la qualità dell'immagine. E' chiaro, però, che più allunghi... più perdi pdc... quindi il loro utilizzo va valutato di volta in volta. Io sono un cultore della pdc, quindi li uso poco. Molti preferiscono essere più creativi avvalendosi dello sfuocato. Io, invece, mi spingo verso l'estremo opposto, cercando addirittura la pdc necessaria per ambientare il soggetto. Ma questo è un progetto su cui sto lavorando in questo momento e sto facendo i miei esperimenti. Resta il fatto che adoro vedere tutto il soggetto a fuoco, ma è tosta raggiungere questo risultato, molto tosta!

Nella macro non avverto il bisogno degli automatisti: figurati, la maf va curata rigorosamente a mano e lavoro completamente in manuale (persino il flash). Tutto a mano e a occhio, facendo qualche prova per affinare la corretta esposizione.

Vedi, credo che sia irrinunciabile avere a disposizioni ottiche capaci del rapporto di ingrandimento pari a 1:1.
La Raynox che usi può andare bene ma ha una limitatissima pdc, davvero dell'ordine dei decimi di millimetro, ed è impensabile riuscire a mettere a fuoco l'intero soggetto, senza contare la perdita di luminosità che ti costringe a parametri proibitivi (tempi lunghi, iso alti, ecc.).

Gli zoom "tutto fare", anche se "macro", non vanno perché il loro essere "macro" consiste nella loro presunta capacità di mettere a fuoco da distanza inferiore rispetto alla norma, ma anche loro solo un paliativo.

Il corpo macchina non è a pieno formato, anzi, per la macro preferisco l'aps-c proprio perché favorisce la pdc e, in più, ho un rapporto di moltiplicazione pari a 1,5, cosa che mi "allunga" la focale originale degli obiettivi. Per capirci: un 100 mm. equivale a un 150 mm.!! (il 105 mm. equivale a 105x1,5= quasi 158 mm.).

A livello di attrezzatura, poi, è assolutamente indispensabile contare su un buon cavalletto! E soprattutto su una buona testa! Qui devo migliorare qualcosina: vorrei acquistare la testa a cremagliera come la Manfrotto 410 Junior. Credimi, fa la differenza...

Parliamo tanto, in fase di scatto, di alzare lo specchio per evitare vibrazioni... Ebbene, se la testa su cui fissiamo la nostra reflex non è salda... puoi alzare tutti gli specchi che vuoi...
Vuoi fare un semplice esperimento? Ascoltami bene...
Monta la tua attrezzatura sul cavalletto e punta verso un soggetti "x" (anche dentro casa). Accendi il live view e metti manualmente a fuoco (mi raccomando, questa operazione va fatta con il diaframma a tutta apertura!!) dopo aver ingrandito al massimo l'immagine sul piccolo schermo. Ecco, lì ti accorgi dei piccoli movimenti che fa la macchina fotografica nel suo complesso quando la sfiori, quando scatti, quando respiri, persino quando la guardi!! Si, si... vibra pure a guardarla!! Mr. Green Mr. Green Mr. Green Non solo, vedi i piccoli movimenti del soggetto a causa del suo respiro, del vento, ecc. Ecco dove si conquista la nitidezza dell'immagine!! E' qui!! Tutta qui!!

Ripenso al tuo zoom... Sarà anche di qualità, ma è un cannone lungo e pesante! Se il cavalletto non è più che robusto e se la testa non è altrettanto importante, non riuscirai MAI a stare fermo. Prova per credere! Prova a scattare con le modalità che ti ho descritto sopra e vedi cosa succede all'immagine che vedi nel piccolo monitor della tua reflex al massimo ingrandiento! Vedrai che la vibrazione si verifica anche dopo aver alzato lo specchio e scattato in remoto!

Questa è la nostra grande sfida amico mio! Questo è il fascino della macro, un genere che si impara solo sbattendo il muso su ogni micro dettaglio e tanta, tanta tecnica che si acquisisce solo scattando migliaia di foto fallimentari.

E questo è solo l'inizio... perché poi c'è tutto l'aspetto che riguarda la ricerca del soggetto e lo studio della composizione. Ma qui non ti svelo niente, altrimenti impari troppo in fretta e diventi più bravo di me! Mr. Green Mr. Green Mr. Green

Scherzo, naturalmente! E se ti va di confrontarti resto a disposizione.
Un caro saluto e...
Buona luce!
 
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avila65  
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Data Invio
4 Lug 2016 - 08:41
Visite
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Categoria: Macro
Tags: volo, cardo, ape
Dati EXIF
Marca: NIKON   Modello: NIKON D5200
Tempo: 1/800 sec   Diaframma: f
Focale: mm   ISO: ISO2500
Flash: Flash On    
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