Terremoto Abruzzo - fotografi increduli

Terremoto Abruzzo -  fotografi increduli
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Commento dell'autore
Difficile parlare ancora dell’ultimo forte terremoto d’Abruzzo. Ma all’approssimarsi della ricorrenza di quel dramma di 7 anni fa ho voluto fare un salto nelle frazioni intorno a L’Aquila per capire cosa si respira di nuovo nell’aria. E’ triste dirlo ma a parte ristrutturazioni appena iniziate, rafforzamenti di muri maestri e un paio di tecnostrutture quali centri di aggregazione e case culturali, ed una chiesa quasi pronta per l’inaugurazione ho avuto la sensazione che non fossero poi passati tutti questi anni. Ho camminato per acciottolati con l’erba alta fino quasi alle ginocchia, ho incontrato pochissime persone in giro nonostante fosse un giorno di festa. Ho visto molte gru spuntare dai tetti delle case puntellate. Dopo tanti studi e discorsi vari si è forse arrivati finalmente all’inizio della tanta attesa ricostruzione? Passando davanti agli usci chiusi delle prime e delle seconde case, quelle dei forestieri e degli emigranti che in estate riempivano le piazzette con “accenti particolari”, mi sono posto le domande: “ il terremoto ha soltanto accelerato una fisiologica tendenza all’abbandono di questi piccoli borghi di pietra?
La forza del cemento, gli atti notarili, le concessioni e l’auspicato ripopolamento rafforzeranno i legami attenuando le invidie di un tempo?
Ho visto le new town, quelle con la ruggine nascosta e con i balconcini “chiaccherati” ma paradossalmente ho parlato con persone contente di queste sistemazioni, e del posto auto coperto assicurato sotto casa. Ho incontrato figure irriducibili, pastori dall’aspetto fiero con la malinconia che gli scendeva sulle rughe poi una coppia di anziani, unici abitanti di un centro storico deserto, tornati appena hanno potuto nel luogo dove erano nati, si erano conosciuti e sposati. Ho parlato con ragazzi avviliti per le tante promesse dei politici e per il lento smembramento delle loro piccole associazioni per partenze, per stanchezza e depressione . Certo c’è ancora chi resiste, chi vuole rifarsi un nome ed un’attività. C’è ancora la ricchezza dello zafferano (Iran a parte), del tartufo, della natura, di un turismo da valorizzare, del legname e della pastorizia e della piccola produzione di lana pregiata. Qualcosa si sta muovendo ed è proprio questo che mi piacerebbe documentare. Come può ancora questa gente avere la forza per credere in una rinascita? E’ vero, lo diceva anche Benedetto Croce “ l’abruzzese è diverso dai suoi vicini, l’abruzzese ha caparbietà, ha tenacia e non molla mai”. Essere ottimisti in questi anni in cui la corruzione e il malaffare hanno prevalso non è facile ma io voglio augurarmi che il vecchio filosofo pescasserolese alla lunga abbia ragione.
Condivido con gli amici di ZM un’anteprima di prova su una parte del lavoro che ho appena iniziato insieme ad altri amici tra i quali anche un videomaker e che spero di pubblicare prima della prossima estate.
Saluto tutti gli amici e lo staff di ZM
Mauro NAVARRA
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Antonio Esposito
Msgs: 18919
Antonio Esposito dice:   -  Mostra versione inglese
Inviato: 5 Apr 2016 - 21:24
Nonostante tutto la vita continua. Bello anche il tipo di viraggio scelto.
mauro.navarra
Msgs: 2117
mauro.navarra dice:   -  Mostra versione inglese
Inviato: 5 Apr 2016 - 21:43
Grazie Antonio, ho visto che rendeva meglio del B/N puro. Devo capire con quale tonalità si valorizzano meglio. Che giornata!!!
Mauro
rinegade
Msgs: 14422
rinegade dice:   -  Mostra versione inglese
Inviato: 8 Apr 2016 - 11:22
mentre alla persona alla fine della stradina si può dare una diversa interpretazione alle gru ferme e ai sostegni di legno no, lasciano capire solo una cosa...
ciao, Rino
mauro.navarra
Msgs: 2117
mauro.navarra dice:   -  Mostra versione inglese
Inviato: 9 Apr 2016 - 21:12
Grazie Rino per la cronaca la persona, l'unica anima viva presente in questa frazione, è l'amico Marco con cui mi sono imbarcato in questo lungo lavoro.
Un saluto
Mauro...che oggi per la prima volta non è andato al Romics!!!
 
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Data Invio
5 Apr 2016 - 21:01
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Categoria: Reportage
Dati EXIF
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Tempo: 1/250 sec   Diaframma: f6.3
Focale: 18mm   ISO: ISO400
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