Le scale di Barrea

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Antonio Esposito
Msgs: 18908
Antonio Esposito dice:   -  Mostra versione inglese
Inviato: 11 Ott 2016 - 20:40
Scatto pulito e ben composto Buono il BN (meglio degli altri)
zizo
Msgs: 365
zizo dice:   -  Mostra versione inglese
Inviato: 12 Ott 2016 - 08:51
Antonio Esposito ha scritto:
Scatto pulito e ben composto Buono il BN (meglio degli altri)

Grazie Antonio, ma purtroppo stai dando una brutta notizia per gli amanti del B&N. Questa foto, avrai notato, è stata scattata con un'altra macchina, ed è pure una bridge, che ha un sensore da 2/3 contro un APS-C.
Peraltro anche questo B&N è nativo, non ritoccato, quindi mi stai dicendo che stiamo perdendo tempo con le Fuji X70 (almeno parliamo di questo modello) con tutte quelle pellicole simulate a colori e B&N , quest'ultime pure con la simulazione dei tanto amati filtri?
Certo la lente conta, questa della Panasonic è una Leica per quanto assemblata in Japan, ma da quel che ho visto è una bella lente, il B&N è dovuto al Firmware, avrà forse sotto quello Leica? Ma il sensore ahimé è sicuramente superiore quello Fuji sia come grandezza che come è ideato, Ti dico solo che alcuni degli scatti postati sono a 6400 Iso, e ce se ne accorge appena, su stampa perfetto, parlo di 30x40.
Mah
Italo
Antonio Esposito
Msgs: 18908
Antonio Esposito dice:   -  Mostra versione inglese
Inviato: 12 Ott 2016 - 09:40
Io non metto in dubbio quello che dici in qualità del sensore e materiali di assemblaggio delle camere. Sto solo sottolineando che alla base dei materiali migliori, è saper scegliere le accoppiate giuste tempi/diaframmi e il modo di lettura del sensore a seconda le scene che si presentano. Ad esempio (giusto per far capire il concetto) quando usavo le DIA, generalmente correggevo gli Iso del rullino direttamente in camera ingannando l' esposimetro per avere una sovra e/o sottoesposizione a seconda le esigenza che volevo. Nel digitale è tutto un' altra cosa e occorre principalmente considerare il tipo di esposizione per sfruttare al max le potenzialità della camera ... In molti casi eseguo una luce spot centrale posizionandola sulle zone più luminose per avere le zone in luce esposte bene e quelle in ombra leggermente sottoesposte per poter recuperarle in PP. (parlo di un unico scatto). Infatti le zone più scure si recuperano bene mentre quelle bruciate sono perse. Nel dubbio (molto raro), uso l' esposizione intera lasciando alla camera la soluzione. In questi casi, lo scatto sembra più equilibrato ma in realtà, privo di espressione fotografica del' operatore.... (la foto l'ha fatto tutto la tecnologia; l' operatore si è limitato solo a fare una registrazione del momento... ). Poi è puramente empirico impostare il tipo di pellicola sulla camera e fare clic .. credendo di avere a disposizione uno scatto fatto con la pellicola di una volta (ricordati che tutto quello che ottieni è frutto del' elettronica e di chi ha impostato i parametri nel programma). Eseguire scatti direttamente in pellicola è tutto un' altra cosa (premessa che hai a disposizione un buon sviluppatore e stampatore ... commercialmente non esistono più.)
zizo
Msgs: 365
zizo dice:   -  Mostra versione inglese
Inviato: 12 Ott 2016 - 13:57
Antonio Esposito ha scritto:
Io non metto in dubbio quello che dici in qualità del sensore e materiali di assemblaggio delle camere. Sto solo sottolineando che alla base dei materiali migliori, è saper scegliere le accoppiate giuste tempi/diaframmi e il modo di lettura del sensore a seconda le scene che si presentano. Ad esempio (giusto per far capire il concetto) quando usavo le DIA, generalmente correggevo gli Iso del rullino direttamente in camera ingannando l' esposimetro per avere una sovra e/o sottoesposizione a seconda le esigenza che volevo. Nel digitale è tutto un' altra cosa e occorre principalmente considerare il tipo di esposizione per sfruttare al max le potenzialità della camera ... In molti casi eseguo una luce spot centrale posizionandola sulle zone più luminose per avere le zone in luce esposte bene e quelle in ombra leggermente sottoesposte per poter recuperarle in PP. (parlo di un unico scatto). Infatti le zone più scure si recuperano bene mentre quelle bruciate sono perse. Nel dubbio (molto raro), uso l' esposizione intera lasciando alla camera la soluzione. In questi casi, lo scatto sembra più equilibrato ma in realtà, privo di espressione fotografica del' operatore.... (la foto l'ha fatto tutto la tecnologia; l' operatore si è limitato solo a fare una registrazione del momento... ). Poi è puramente empirico impostare il tipo di pellicola sulla camera e fare clic .. credendo di avere a disposizione uno scatto fatto con la pellicola di una volta (ricordati che tutto quello che ottieni è frutto del' elettronica e di chi ha impostato i parametri nel programma). Eseguire scatti direttamente in pellicola è tutto un' altra cosa (premessa che hai a disposizione un buon sviluppatore e stampatore ... commercialmente non esistono più.)


Bel discorso, ma quì si parla di bianco e nero nativo, cioè del firmware delle macchine.
Un grande fotografo Parigino che conoscevo e che è scomparso ormai da un anno, Alain Michael Bollay, sosteneva che con il digitale conviene fotografare a colori, sfruttando così tutte le possibilità dei pixel del sensore, per poi convertire in B&W in PP.
Io invece per conoscere le macchine sfrutto tutte le impostazioni delle macchine per poi decidere.
Penso che le prossime foto che farò con la piccola fuji le faro a colori e poi convertirò in B&W, come faccio da tempo con la DSLR Canon, il cui B&W nativo non mi convince affatto.
D'altra parte ai tempi della camera oscura, col B&W giocavo molto in fase di stampa e sviluppo. In quel periodo ho avuto diverse macchine e avevo i bagni regolati secondo la macchinetta che avevo usato.
Per quanto riguarda i sviluppatori e stampatori a Roma qualcuno c'è ma costano talmente tanto che fare un vera fotografia come ama dire il Berengo Gardin viene a costare un occhio.
Soprattutto la stampa, perché lo sviluppo è diventato ora più semplice, soprattutto i bagni del colore, tanto che puoi avere un attrezzatura volante da usare anche in cucina, quando serve, per poi riporla in qualche armadio.
La stampa no, ma io utilizzo un buon scanner e digitalizzo.
Certo così non è una vera fotografia sigh.
Un abbraccio
Italo
 
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Data Invio
11 Ott 2016 - 16:28
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Categoria: Paesaggio
Tags: panasonic
Dati EXIF
Marca: Panasonic   Modello: DMC-FZ200
Tempo: 1/200 sec   Diaframma: f6.3
Focale: 4.5mm   ISO: ISO100
Flash: Flash On    
Thumb (?)
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