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Lady Gaga Direttore Creativo di Polaroid

Polaroid presenta al CES 2010 di La Vegas il nuovo Direttore Creativo: Lady Gaga.

Polaroid vuole tornare ad imporsi come fenomeno di costume, come tendenza riappropriandosi di fatto di un ruolo che viste le alterne vicende degli ultimi anni sembrava perso per sempre. Nulla di più falso. E l'occasione per dimostrarlo è stato il recentissimo CES 2010, la fiera dell'elettronica di Las Vegas dove Polaroid ha presentato il nuovo Direttore Creativo: la notissima pop star Lady Gaga. Compito del nuovo Direttore è traghettare una volta per tutte l'azienda nel nuovo mondo digitale. Che dire ... Estro e creatività non mancano di certo! In bocca al lupo quindi ... i nostri migliori auguri con la speranza che il 2010 sia davvero l'anno buono per il ritorno in grande stile di Polaroid!

Intervista - Solo Inglese





Comunicato Stampa Ufficiale - Solo in inglese

LAS VEGAS - 2010 International CES - January 5, 2010 - PLR IP Holdings, LLC, owners of the Polaroid™ brand, today announced a multi-year strategic partnership with Lady Gaga, who will serve as creative director for a specialty line of Polaroid Imaging products. The partnership brings together one of the world’s most iconic brands with today’s fastest rising musical artist and cultural trend setter, known for her string of smash global hits including Paparazzi, Bad Romance and Poker Face, her fashion forward design aesthetic and her exceptionally close connection with her fans.

Lady Gaga will make a special appearance at the Polaroid booth at the 2010 Consumer Electronic Show (CES) in Las Vegas on Thursday, January 7 at 10:45am to talk about her new creative and business relationship with the Polaroid brand.

"I am so proud to announce my new partnership with Polaroid as the creative director and inventor of specialty projects", said Lady Gaga. "The Haus of Gaga has been developing prototypes in the vein of fashion/technology/photography innovation--blending the iconic history of Polaroid and instant film with the digital era--and we are excited to collaborate on these ventures with the Polaroid brand. Lifestyle, music, art, fashion: I am so excited to extend myself behind the scenes as a designer, and to as my father puts it--finally, have a real job."

The partnership with Lady Gaga is the most recent in a string of partner announcements by PLR IP Holdings, LLC (PLR), the new owner of the Polaroid brand. In the past six months, PLR has assembled a family of Polaroid partners for product development, marketing distribution and licensing. Building upon Polaroid's rich history, the Polaroid partner network will support fans and users of classic Polaroid products and deliver new Polaroid products to a new generation of Polaroid customers while staying true to Polaroid's long-standing values of fun and simplicity.

New products by Polaroid and Lady Gaga are to hit retail shelves starting in late 2010.

ABOUT LADY GAGA
Lady Gaga exploded onto the global cultural landscape last year with her massive pop anthems and her fashion-forward aesthetics. Worldwide she has sold more than eight million copies of her debut album, The Fame, and more than 35 million singles, making her music’s biggest breakout star of the last decade. She is the only artist since the inception of monitored radio airplay to claim five #1 hits from a debut album ("Just Dance", "Poker Face","LoveGame" and "Paparazzi"). Her current tour runs through January 2010 and it follows the release of her new album The Fame Monster. Lady Gaga has also designed her own line of headphones, Heartbeats by Lady Gaga (part of the Beats by Dr. Dre family.)

ABOUT POLAROID
Across several generations, people regard Polaroid as one of the most trusted, well-respected and recognizable names when it comes to instant photography. Polaroid began more than 70 years ago with polarized sunglasses, evolved into instant film, camera and camera accessories, and in recent years has expanded well beyond into flat panel televisions, portable DVD players, digital photo frames, digital HD camcorders, waterproof digital cameras and more. People can expect to see new products from Polaroid that will deliver the fun, instant gratification and value that the brand has long stood for. Polaroid is registered trademark of PLR IP Holdings, LLC. For more information, visit www.polaroid.com.


Alcune Immagini
 
 


Per maggiori informazioni:
http://www.polaroid.com/About/News/Press+Release:+Lady+Gaga+Named+Creative+Director+for+Specialty+Line+of+Polaroid+Imaging+Products/4339

Polaroid

Pubblicato: Domenica 10 Gennaio 2010




Commenti

keisuke dice:
Per quanto LadyGaga non mi piaccia bisogna ammettere che la Polaroid c'è la sta mettendo davvero tutta per risalire la china.
 
ricoseventy6 dice:
ma lei è davvero 'na cozza! Non me ne ero mai accorto prima di cambiare canale quando passavano i video delle sue canzoni di m...a
 
EOSman dice:
Non piace neanche a me, ma come estro, creatività e fantasia, credo possa essere un elemento chiave. Ciao, Felix. Wink
 
Xero dice:
ricoseventy6 :
ma lei è davvero 'na cozza! Non me ne ero mai accorto prima di cambiare canale quando passavano i video delle sue canzoni di m...a

Oh yeah... santo subito Laughing
 
calabrone dice:
Il marketing...questa cosa strana e oscura..... Cool
 
Migno dice:
La vicenda un po' mi incuriosisce. Magari si presta meglio come direttore creativo che come cantante.
 
fillogale dice:
EOSman :
Non piace neanche a me, ma come estro, creatività e fantasia, credo possa essere un elemento chiave.

non posso che quotare..
 
lucalucaluca dice:
Il direttore creativo per sua fortuna non deve prestare la faccia, perchè senno cozza per com'é dubito avrebbe risolto i problemi della società Laughing
 
Cheekymonkey dice:
Polaroid aveva una scelta da fare: Art o Arty. Ha scelto l'arty, e quindi ha scelto un artistoide, e non un artista, come direttore creativo. Vogliono rilanciare Polaroid come un marchio per ragazzini indie-new rave-post punk, perché questa nicchia è in realtà molto grande. Commercialmente credo sia una mossa azzeccata: Gaga è proprio un personaggio in-between; il grande pubblico la conosce (andrà anche a Sanremo) o è destinato a conoscerla, mentre gli 'alternativi' la rispettano. E a un mucchio di gente verrà voglia di scattare una Polaroid quando vedrà Lady Gaga farlo.
 
Canondal1980 dice:
Cheekymonkey :
Polaroid aveva una scelta da fare: Art o Arty. Ha scelto l'arty, e quindi ha scelto un artistoide, e non un artista, come direttore creativo. Vogliono rilanciare Polaroid come un marchio per ragazzini indie-new rave-post punk, perché questa nicchia è in realtà molto grande. Commercialmente credo sia una mossa azzeccata: Gaga è proprio un personaggio in-between; il grande pubblico la conosce (andrà anche a Sanremo) o è destinato a conoscerla, mentre gli 'alternativi' la rispettano. E a un mucchio di gente verrà voglia di scattare una Polaroid quando vedrà Lady Gaga farlo.

Ammazza quanto so vecchio, un c'ò capito na sega di quello che hai scritto Laughing Laughing Laughing Laughing
 
ricoseventy6 dice:
EOSman :
Non piace neanche a me, ma come estro, creatività e fantasia, credo possa essere un elemento chiave. Ciao, Felix. Wink

Bisogna anche vedere cosa si intende per creatività, io della sua non me ne faccio niente Very Happy
 
dogcesare dice:
non mi sembra una scelta molto indovinata almeno...
 
ricoseventy6 dice:
nell'ultimo video della sua ennesima canzone di m..a uguale alle altre, usa proprio una polaroid per fare delle foto in un'auto. L'idea più geniale che c'è finora è la pubblicità occulta?...che amarezza. Sta Lady Gaga mi sembra un personaggio, per carità come tanti altri, pompato ad arte per fare scalpore con cose che, ai miei occhi, sembrano solo ridicole. Come dire, morto un papa se ne fa un altro e visto che Madonna sta iniziando a rallentare (come mi dispiace... Crying or Very sad(ironico)) allora serve un buon rimpiazzo
 
redcrystal dice:
speriamo che con la sua " creativita " riesca davvero ad aiutarli e ad innovarli... Very Happy
 
effea dice:
Ma la Polaroid che prodotti ha in cantiere?
 
bisso85 dice:
Polaroid ha veramente segnato più di una generazione.. Speriamo trovino lo spunto che cercano!!!
 
Claire. dice:
Cheekymonkey :
Polaroid aveva una scelta da fare: Art o Arty. Ha scelto l'arty, e quindi ha scelto un artistoide, e non un artista, come direttore creativo. Vogliono rilanciare Polaroid come un marchio per ragazzini indie-new rave-post punk, perché questa nicchia è in realtà molto grande. Commercialmente credo sia una mossa azzeccata: Gaga è proprio un personaggio in-between; il grande pubblico la conosce (andrà anche a Sanremo) o è destinato a conoscerla, mentre gli 'alternativi' la rispettano. E a un mucchio di gente verrà voglia di scattare una Polaroid quando vedrà Lady Gaga farlo.

Quoto in pieno. Anche a me sembra una mossa azzeccata.
 
Cheekymonkey dice:
Claire. :
Cheekymonkey :
Polaroid aveva una scelta da fare: Art o Arty. Ha scelto l'arty, e quindi ha scelto un artistoide, e non un artista, come direttore creativo. Vogliono rilanciare Polaroid come un marchio per ragazzini indie-new rave-post punk, perché questa nicchia è in realtà molto grande. Commercialmente credo sia una mossa azzeccata: Gaga è proprio un personaggio in-between; il grande pubblico la conosce (andrà anche a Sanremo) o è destinato a conoscerla, mentre gli 'alternativi' la rispettano. E a un mucchio di gente verrà voglia di scattare una Polaroid quando vedrà Lady Gaga farlo.

Quoto in pieno. Anche a me sembra una mossa azzeccata.

A distanza di tempo da questo post, devo sottolineare come neppure Lady Gaga sia sino ad ora riuscita a risollevare le sorti della Digital Instant Photography. Polaroid è un brand spendibilissimo e dal grande appeal, ma nulla ci azzecca con pixel ed lcd. Paradossalmente, sarebbe più facilmente spendibile ed attraente come marchio d'abbigliamento (quale ventenne con gli occhiali da nerd non vorrebbe una simil-polo vintage taggata Polaroid, magari con un bellissimo arcobaleno sul giromanica?). Non escludo certo questa deriva. Per il resto, mi auguro i ragazzi dell'Impossible Project ( http://shop.the-impossible-project.com/shop/ ) riescano laddove Polaroid stessa ha fallito, cioè nel proporre un'alternativa easy&cool al digitale, senza obbligare chi preferisce il vinile all'MP3 a diventare un topo da camera oscura. E magari scegliendo un testimonial più autorevole e meno mainstream di una Lady Gaga, come un nuovo Nobuyoshi Araki (io??? Magari...). Staremo a vedere.[/url]
 
bisso85 dice:
Forse è semplicemente troppo tardi per salire sul carrozzone del digitale.. Kodak, marchio storico dell'analogico ha saputo adattarsi entro i giusti tempi sopravvivendo senza grandi problemi.. molti usano ancora l'analogico, specialmente nell'ambito dove kodak è forte (il professionale..).. le macchine consumer purtroppo hanno preso una strada completamente sfavorevole a Polaroid.. la quale, per colpire sulle nuove generazioni potrebbe forse realizzare una macchina di qualità professionale (non come quelle scrause integrate nei cellulari) in grado di pubblicare direttamente le foto sulla rete.. in questo senso credo che la Digital Instant Photography abbia ancora qualcosa da dire
 
IaR17 dice:
Il tempo della carta sembra essere agli sgoccioli, l’illusione che potesse continuare c’è l’ha dato la Polaroid Two, una macchina che sulla carta poteva rilanciare la polaroid, ma il prodotto è stato deludente. L’idea di una polaroid dalle dimensioni di una compatta (grandicella ma abbastanza tascabile) era geniale. Il costo annunciato per trenta fogli era di circa 10€, fantastico! Da comprare assolutamente! Ecco però i problemi tecnici, la dimensione finale dello scatto è paragonabile a una carta di credito, veramente molto piccola, se poi si vuole aggiungere la classica cornice la dimensione della foto si riduce ovviamente di più. Ha un autonomia di 24 foto… Infine iniziano anche una serie di sventure tecniche. Sensore e mpx sono buoni, sulla carta almeno, il sensore è di 1 / 2,5’’ e 5mpx, che per un formato 8x5 sono anche tanti. L’ottica e flash sembrano invece molto deludenti, infatti sembra essere quasi inutilizzabile in situazioni di luce non ottimali… Riporto questo link: www.digitalversus.it/article-687-5497-325.html Ci si scontra con una dura realtà, macchina tascabile = foto molto piccole. Sembra davvero impossibile conciliare le due cose. Vedremo se la two avrà un futuro, migliorare le qualità della macchina fotografia non è poi una sfida cos’ì difficile, dato che ha già in produzione compatte decisamente di qualità migliore…
 
ricoseventy6 dice:
allora non serve Lady Gaga, ma una idea che funzioni davvero..
 
FotoLife dice:
ammazza ma sta ladygaga ormai la piazzano dappertutto!
 
ricoseventy6 dice:
FotoLife :
ammazza ma sta ladygaga ormai la piazzano dappertutto!

la battuta sarebbe facile... Laughing Laughing
 
giulio_94 dice:
miglioreranno sicuramente le vendite ma buttano via l'immagine di un grande marchio
 
EOSman dice:
Se avete visto il video della canzone telephone con Byonce, ad un certo punto si vede LadyGaga che scatta delle foto a Byonce indovinate con cosa??? Una polaroid!!! E ad un certo punto inquadrano perfettamente il logo della fotocamera! http://www.youtube.com/watch?v=EVBsypHzF3U&videos=Pg0ymlsQLVI Precisamente al minuto 5.34 Ciao, Felix. Wink
 
soydurga dice:
piccolo off topic:quel video è trashissimo! Laughing Laughing Laughing odio le canzoni di questa tizia ma quel video mi ha fatto morire dalle risate Laughing Laughing
 
giulio_94 dice:
quoto soydurga Laughing
 
Cheekymonkey dice:
Per deformazione professionale e per umiltà non sottovaluto mai un fenomeno di massa. Alejandro, piaccia o meno, è un pezzo da radio generalista PERFETTO. Lady Gaga è IL fenomeno pop(olare) dell'anno, e ne sentiremo parlare a lungo. Può davvero diventare la nuova Madonna, ma non sarà semplice. Anche Mrs Ciccone ha iniziato infatti con canzoncine appiccicose dalle tematiche sessuali negli Anni ottanta, puntando tutto sull'immagine, ma nel tempo ha saputo passare dal ruolo di intelligentissima interprete delle mode del momento (musicali ed estetiche) a regista delle stesse. Miss Germanotta (vero cognome di Lady Gaga) è una professionista e collabora coi più grandi nomi dei settori che incrociano la sua carriera, e sono certo saprà essere altrettanto determinante per i mercati discografico-sartorali. Poi, per carità, concordo: tutto ciò che ha fatto sino ad ora è semplicemente —oltremodo— tamarro. Però, ricordiamocelo, volutamente. Una cosa in particolare mi piace molto: Lady Gaga traghetta le mode che nascono nei circoli modaioli più esclusivi, e che contagiano per prime le passerelle, fino alle coste della periferia lombarda. Se fino ad un paio di mesi fa le uniche persone che ho incontrato con un taglio di capelli 'a paggetto' (come quello che sfoggiano i ballerini e Gaga stessa nella seconda parte del video) erano modelle e designer, ora inizio a vederlo anche sui 'comuni mortali'. Significa che la ragazza ha un potere mediatico non indifferente...
 
IaR17 dice:
Cheekymonkey :
Per deformazione .... un potere mediatico non indifferente...

Si, tutto quello che hai detto potrà anche essere vero, fatto sta che se vedo un giocoliere far roteare in aria 30 palline un applauso glielo faccio anch’io, ma se il giocoliere cerca di vendermi un telefono… Francamente se lo può tenere. Il tuo discorso, a mio parere, avrebbe un senso in un ambito non economicamente dispendioso come la fotografia, un taglio di capelli, delle scarpe o un indumento non hanno costi di mantenimento, spedi 50€ e basta, non paghi in base ai passi che fai, e cosa ancor più importante, il vestiario viene considerato bene di prima necessità, indispensabile per la vita. La fotografia non è considerato bene di prima necessità e dato che Lady Gaga si rivolge a un pubblico non in grado di autofinanziare i propri acquisti la polaroid diventa qualcosa di superfluo per chi paga. Come ho già detto da considerare anche i costi, scattare con un istantanea costa… e anche molto. Dovevano a mio avviso puntare su qualità, professionalità, usabilità e costo; spendendo meno sui testimonial ed aumentando le pubblicità televisive. E’ inutile che la testimonial mette il marchio polaroid nel suo video, se non conosco il prodotto quel fotogramma lo dimentico l’istante dopo.
 
ricoseventy6 dice:
Cheekymonkey :
Per deformazione professionale e per umiltà non sottovaluto mai un fenomeno di massa. Alejandro, piaccia o meno, è un pezzo da radio generalista PERFETTO. Lady Gaga è IL fenomeno pop(olare) dell'anno, e ne sentiremo parlare a lungo. Può davvero diventare la nuova Madonna, ma non sarà semplice. Anche Mrs Ciccone ha iniziato infatti con canzoncine appiccicose dalle tematiche sessuali negli Anni ottanta, puntando tutto sull'immagine, ma nel tempo ha saputo passare dal ruolo di intelligentissima interprete delle mode del momento (musicali ed estetiche) a regista delle stesse. Miss Germanotta (vero cognome di Lady Gaga) è una professionista e collabora coi più grandi nomi dei settori che incrociano la sua carriera, e sono certo saprà essere altrettanto determinante per i mercati discografico-sartorali. Poi, per carità, concordo: tutto ciò che ha fatto sino ad ora è semplicemente —oltremodo— tamarro. Però, ricordiamocelo, volutamente. Una cosa in particolare mi piace molto: Lady Gaga traghetta le mode che nascono nei circoli modaioli più esclusivi, e che contagiano per prime le passerelle, fino alle coste della periferia lombarda. Se fino ad un paio di mesi fa le uniche persone che ho incontrato con un taglio di capelli 'a paggetto' (come quello che sfoggiano i ballerini e Gaga stessa nella seconda parte del video) erano modelle e designer, ora inizio a vederlo anche sui 'comuni mortali'. Significa che la ragazza ha un potere mediatico non indifferente...

...è proprio di tutto questo che sono disgustato
 
Cheekymonkey dice:
:
se vedo un giocoliere far roteare in aria 30 palline un applauso glielo faccio anch’io, ma se il giocoliere cerca di vendermi un telefono… Francamente se lo può tenere.

Bravo. Ma sei in minorenza. Altrimenti la Cuccarini non venderebbe cucine.
:
Lady Gaga si rivolge a un pubblico non in grado di autofinanziare i propri acquisti

Sbagliato. Lady Gaga si rivolge a tutti. Anche a chi può auto-finanziarsi una casa. Comunque puntare sui giovanissimi in questo momento di mercato è la cosa più saggia: i genitori per i figli spendono. La Disney ne sa qualcosa (sai quante copie ha venduto Hanna Montana nel momento più buio della storia della discografia?).
:
Dovevano a mio avviso puntare su qualità, professionalità, usabilità e costo

a qualità e professionalità ci pensano i ragazzi dell'Impossible Project e gli appassionati per conto loro. Polaroid, per le nuove generazioni, non sarà più sinonimo di Instant photography. Non come la intendiamo noi. Le strade si sono divise. Da una parte c'è chi cerca un approccio 'professionale', 'arty', all'Instant photography. E Polaroid di questi se ne sbatte. Loro (noi) comprano le vecchie macchine (SX-70, 180, 600se, eccetera) sul mercato dell'usato. Per il film, si rivolgono invece all'Impossible Shop (o, ancora, alla Baia). E' un divertimento, più che costoso, piuttosto complicato per un potenziale acquirente tween (da in-between: non più bambino e non ancora teenager. E' il bacino più profittevole per il mercato attuale, ed è anche il principale pubblico che secondo te segue Lady Gaga), così come per il consumatore di massa, quello che compra la macchinetta digitale in offerta a 139 euro. Polaroid è a loro che parla ed è a loro che vuole vendere. Mi spieghi che c'azzeccano qualità e professionalità'? Usabilità e costo, questo sì. E i prodotti Polaroid (ripeto: della NUOVA Polaroid, da non confondersi con QUELLA Polaroid ormai assorbita dall'Impossible Project) rispettano i canoni di usabilità e costo (contenuto, immagino intendessi).
 
Cheekymonkey dice:
ricoseventy6 :
Cheekymonkey :
Per deformazione indifferente...

...è proprio di tutto questo che sono disgustato

Posso chiederti da cosa? A me non disgusta quasi più nulla (colpa delle rassegne stampa che mi sono sparato in questi anni, di tutta la tv che mi sono ingoiato e di essere cresciuto dai 18 anni sempre connesso alla rete). Posso dire che proverei a tutelare i miei figli dalle immagini del video di Alejandro, ma non mi stupisco del fatto che, se Madonna indossava un rosario sopra una vistosa scollatura, Lady Gaga nel video di cui sopra se lo ingoi. Sono passati vent'anni, e l'asticella dello scandaloso si è alzata notevolmente. Così come non mi disgusta né mi stupisce il fatto che la massa ascolti, veda, legga, compri e consumi le stesse canzoni, gli stessi programmi, gli stessi libri, gli stessi vestiti ed i medesimi riti. Lady Gaga è parte del loro immaginario. E quindi è un ottimo testimonial per molti prodotti, tra i quali QUESTA Polaroid.
 
IaR17 dice:
:
se vedo un giocoliere far roteare in aria 30 palline un applauso glielo faccio anch’io, ma se il giocoliere cerca di vendermi un telefono… Francamente se lo può tenere.

:
Bravo. Ma sei in minorenza. Altrimenti la Cuccarini non venderebbe cucine.

Certo, ma si rivolge a un pubblico che ha un reddito: papà mi compri una cucina nuova? Con la polaroid suona più verosimile. Ammetto di non aver sondato un campione di popolazione significativo per una statistica seria, ma ai miei genitori e ai loro coetanei se chiedo “chi è Lady Gaga” mi rispondono “Chi?”. Poi c’è la fascia di persone della mia età (20-30 anni) e qui potrei portare l’esempio di amici e colleghi che, conoscendo il soggetto, probabilmente non comprerebbero un prodotto per il solo fatto che lo sponsorizzi lei. Infine andiamo nei teenager, quelli che probabilmente sono influenzabili dal fattore “Gaga”, tutta gente, eccetto particolari emancipazioni, che non vive di reddito proprio. Diciamo due parole su questo consumatore di massa. Se andiamo da una persona che di fotografia ne capisce ZERO (me per esempio), tra una compatta canon e un Olympus, a parità di prezzo, sceglierà la canon. Perché canon è un nome che in ambito fotografica ha sentito ripetersi più volte, e perché ha sentito ripetere più volte canon? Perché canon produce reflex di altissima qualità, stampanti, videocamere e pubblicizza i proprio prodotti tappezzando le nostre città. Poniamo per esempio la F1, la michelin esce dalla formula una, non passano nemmeno un paio di anni e cerca di rientrare. Perché? Ora il motivo reale non lo so, dubito che cerchi di entrare in un settore cos’ì oneroso per amor di gloria, presumo la cosa sia dipesa dal calo di vendite. Il consumatore non vedendo più il marchio michelin negli ambienti di maggior professionalità inerenti all’ambio pneumatico ha comprato altro, ritenendo altri prodotti migliori. Stessa cosa è successo alla polaroid, ha smesso di puntare sulla qualità ed ora fatica a rientrare nel mercato. Infine chiariamo una cosa, per polaroid intendo un marchio che lavora sulle instax, se guardi la fuji in quel settore continua a muoversi (la 210, la mini…). Se invece vogliamo un ritorno della polaroid per avere un altro nome nelle compatte digitali… Bè personalmente, a mio parere, c’è già abbastanza scelta. Porca miseria quanto ho scritto
 
ricoseventy6 dice:
Cheekymonkey :
ricoseventy6 :
Cheekymonkey :
Per deformazione indifferente...

...è proprio di tutto questo che sono disgustato

Posso chiederti da cosa? A me non disgusta quasi più nulla (colpa delle rassegne stampa che mi sono sparato in questi anni, di tutta la tv che mi sono ingoiato e di essere cresciuto dai 18 anni sempre connesso alla rete). Posso dire che proverei a tutelare i miei figli dalle immagini del video di Alejandro, ma non mi stupisco del fatto che, se Madonna indossava un rosario sopra una vistosa scollatura, Lady Gaga nel video di cui sopra se lo ingoi. Sono passati vent'anni, e l'asticella dello scandaloso si è alzata notevolmente. Così come non mi disgusta né mi stupisce il fatto che la massa ascolti, veda, legga, compri e consumi le stesse canzoni, gli stessi programmi, gli stessi libri, gli stessi vestiti ed i medesimi riti. Lady Gaga è parte del loro immaginario. E quindi è un ottimo testimonial per molti prodotti, tra i quali QUESTA Polaroid.

sono disgustato dall'assuefazione all'idea che peggio si faccia più si venda. Il mio è un discorso anacronistico, ma le idee hanno sempre un valore purchè non servano solo a vendere
 
Cheekymonkey dice:
:
sono disgustato dall'assuefazione all'idea che peggio si faccia più si venda

Non sono nessuno per giudicare cosa sia meglio o peggio per il consumatore (e, quindi, per l'umanità). So cos'è meglio per me, e ciò mi tutela dal bere a canna da qualsiasi bottiglia mi venga sventolata davanti. Ciò che dovrebbe disgustarci è, al limite, il fatto che la comunicazione (pubblicitaria, politica, musicale, eccetera) approfitti del fatto che alla maggior parte dei potenziali consumatori manchino gli strumenti utili a discernere il vero dal falso, il trash dall'elegante, la citazione dalla novità. Lady Gaga —che a questo punto altro non è che un più o meno simpatico pretesto per confrontare le nostre (per quanto mi riguarda purtroppo limitate) visioni del mercato— non vende certo perché fa peggio. Al limite, perché fa peggio meglio di tutti gli altri. E per me è un merito.
:
le idee hanno sempre un valore purchè non servano solo a vendere.

Gli ideali. Una volta, per giunta. Vendere le idee dovrebbe essere un obbligo morale. Soprattutto oggi, ché la merce si smercia poco. AVessi l'idea giusta la venderei a peso d'oro. O a prezzo piccolissimo, ma in tantissime copie.
 
ricoseventy6 dice:
Tutto sta nel vedere le cose con prospettive diverse: io sono sempre dell'idea che debba essere l'artista a fare il proprio pubblico e non il contrario. I fenomeni di massa del passato recente, mi riferisco dagli anni '80 in poi, hanno più guardato alla smerciabilità del proprio lavoro più che alla qualità dello stesso e quando parlo di qualità, mi riferisco, tornando al soggetto in questione, a quella strettamente musicale. Anche negli anni '60 e '70 c'erano gruppi (Beatles, gli Stones ecc.) che vendevano moltissimo, ma si trattava di gente che la musica la sapeva fare ed anche molto bene. Il tuo punto di vista, e quando dico tuo mi riferisco a quelli che la pensano come te, corrisponde a quello dei discografici, mentre il mio a quello dei musicisti o degli artisti in generale: nessun compromesso, tantomeno di carattere commerciale.
 
Cheekymonkey dice:
ricoseventy6 :
Tutto sta nel vedere ... tantomeno di carattere commerciale.

Stai rendendo, molto gradevolmente, la questione alquanto spinosa. Stiamo davvero parlando di Arte e di Artisti? Io non credo: stiamo parlando di iconografia pop. Fossero gli anni Sessanta tu probabilmente mi diresti: "anche negli anni quaranta c'erano artisti che vendevano tantissimo: Bing Crosby e Bo Diddley, ma si trattava di gente che la musica la sapeva fare ed anche molto bene", ed io difenderei la massa che adora i Beatles delle canzoncine facili e degli inni all'LSD... Sono stati la prima boy band, non dimentichiamocelo. Eppure oggi Strawberry Fields è uno dei miei pezzi preferiti. Se dobbiamo parlare strettamente di qualità musicale, non ce n'è mai stata tanta quanto oggi (grazie alla Rete). E così di varietà. Hindi Zahra o Joan as Policewoman però (viste le tue citazioni credo ti piacciano: la stampa specializzata internazionale e di nicchia ha accolto Zahra come la nuova Joplin), qualora avessi un prodotto da vendere a quanta più gente possibile, non sarebbero il miglior testimonial. I Beatles e gli Stones sì, sarebbero testimonial validi quanto Lady Gaga... Ciò squalifica la loro musica? Ho 28 anni, e ho smesso di considerare idiota chiunque non sia alternativo. Non mi sento superiore a nessuno, semplicemente diverso. Io sto bene così ma, se c'è chi sta bene uniformandosi, chi sono per giudicare? Il mio sogno rimane quello di portare l'arte in tangenziale. E' tutta una questiona di cultura del gusto, non di gusto.
 
ricoseventy6 dice:
La massa che ascoltava i Beatles (e te lo dice uno che non è mai riuscito ad andarne pazzo) sentiva anche cose di grande fattura artistica universalmente riconosciuta, ecco perchè la mia invidia va a quei tempi, non vorrei si fosse capito il contrario. Volevo, anzi, evidenziare questa differenza: non credo che fra 40 anni si ricorderà il motivetto della pubblicità della TIM, come un capolavoro senza tempo. Il paradosso sta nel fatto che essere un fenomeno di massa, non significa fare roba di scarso valore musicale. Sarebbe bello fare sta conversazione davanti ad una birra, penso che io e te ci scorneremo senza cavare un ragno dal buco, ma ubriachi. Infatti su un altro paio di punti sono ancora in disaccordo con te. Io di anni ne ho quasi 34 ed, aimè, ho imparato la diplomazia in tante cose della vita, ma non sulla musica: giudico e lo faccio in base ad i miei gusti, non mi ritengo un portatore di verità, ma mi tengo strette le mie opinioni altrimenti ci uniformeremmo al pensiero comune. Rifacendomi al grande Miles: la musica si divide in due categorie, la buona musica e la cattiva musica. Ora, però', siamo parecchio in OT e, prima che ci cazzino, ci conviene chiudere la discussione. Un saluto Rico
 
Arcangelus dice:
BE SARA STRANA E BRUTTA MA HA FANTASIA
 
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