Dopo aver recentemente venduto la Eastman Gelatine alla concorrente Rousselot (la più grande produttrice mondiale di gelatine per pellicole e carta fotografica), Eastman Kodak Co. si appresta ad entrare nel cosiddetto "Chapter 11".
Il "Chapter 11", per la legge americana, è un particolare regime di amministrazione controllata che possono sfruttare le aziende in situazione di bancarotta per provare a riorganizzarsi prima del fallimento definitivo.
Pare proprio che gli avvocati di Kodak stiano preparando tutta la documentazione necessaria per l'accesso a questa particolare gestione pre fallimentare; segnale inequivocabile che per il marchio storico statunitense ex leader mondiale nella produzione di pellicole fotografiche potrebbe essere davvero vicino il triste momento del fallimento.
Se pensiamo che Kodak negli ultimi 5 anni ha perso in borsa il 97% del suo valore, scendendo al 9% di quota di mercato, è evidente lo stato di enorme sofferenza amministrativa dell'azienda che, entro qualche settimana, dovrebbe dare l'annuncio ufficiale della propria bancarotta.
Incerte le sorti degli attuali 19.000 impiegati dell'azienda che ai suoi tempi d'oro era paragonabile ad una odierna Google o Apple.
I problemi di Kodak cominciano nel lontano 1980 quando i competitori cominciarono a rosicchiare a Kodak importanti quote di mercato e sono poi peggiorati con l'avvento del digitale e degli smartphone, per arrivare ad una situazione attuale probabilmente irreparabile.
Nell'augurare la soluzione migliore possibile per l'azienda che tanto ha dato, in passato, al mondo della fotografia, restiamo in attesa di nuovi svolgimenti.
Spero proprio di no. E' un marchio che ho nel cuore.