Il Washington Post ha generato non poco stupore lo scorso venerdì dopo aver pubblicato una immagine di copertina ultra satura e con il commento in didascalia che si trattava di "una immagine composita creata unendo diversi scatti al computer con lo scopo di superare i limiti visuali della fotografia odierna".
La foto era semplicemente un HDR.
Sean Elliot, presidente della National Press Photographers Association ha dichiarato che : "L'HDR non è appropriato per il fotogiornalismo documentativo." Il codice etico dell'organizzazione dice che i fotografi dovrebbero rispettare l'integrità della scena nel momento dell'accadimento e con una manipolazione HDR la scena non è in realtà stata ripresa nella sua originalità, ma sono stati fusi assieme diversi momenti nel tempo per ottenere una realtà inesistente.
A complicare la controversia c'è il fatto che alcune fotocamere (come la attesa Nikon D4) hanno funzioni HDR integrate ed automatizzabili. A questo punto viene da chiedersi se è lecito o meno utilizzare questo tipo di immagini o meno per documentare la realtà dei fatti, cosa che dovrebbe essere prioritaria nella tipologia di fotografia che il fotogiornalismo richiede.
In galleria la foto "incriminata".
mamma mia ma è saturissima veramente,poi non è neanche una grande cosa