Un team della Duke University in North Carolina ha progettato la AWARE 2 e l'ha descritta in una lettera alla rivista scientifica Nature.
Una compatta ed efficiente elettronica è stata la chiave per la miniaturizzazione della fotocamera, che a dispetto delle sue prestazioni è contenuta in uno spazio di 0,75*0,75*0,5 metri.
Per realizzare il piccolo "mostro digitale" è stato necessario percorrere una strada completamente nuova. Sono state messe assieme in uno schema semisferico, una serie di fotocamere che puntano ad una singola lente sferica. L'uso di una singola lente evita il costo e la complessità di avere ottiche specializzate per ogni sub-camera. Il team di sviluppo, diretto dal Professor David Brady, pensa che sarà possibile arrivare a progettare fotocamere con questo schema che raggiungono risoluzioni di 50 gigapixe.
Il progetto attuale è composto da 98 singole sub-camere da 14 megapixel ognuna, con un sistema di messa a fuoco e misurazione esposimetrica individuale per ogni fotocamera. Queste ultime sono tutte attivate nello stesso momento e sono utilizzate tecniche HDR per combinare tutte le 98 immagini da 8 bit per ottenere un singolo file a 32 bit, che viene poi sottoposto a tone mapping per ottenere nuovamente un file ad 8 bit che può essere correttamente visualizzato.
AWARE-2 pesa 93 chili e cattura un angolo di campo di 120*42 gradi
E' l'elettronica che impedisce alla fotocamera di essere più compatta; il sistema ottico occupa solamente il 3% delle dimensioni, mentre il resto del volume è impiegato per l'elettronica di gestione ed il sistema di raffreddamento necessario a dissipare i 430W spesi ogni volta che la fotocamera acquisisce una immagine.
Con elettroniche più piccole e più efficienti sarà possibile in futuro pensare a fotocamere gigapixel portatili, secondo quanto affermato dal team di sviluppo.
In galleria potete vedere lo schema della fotocamera ed un esempio di cattura di immagine.
Immagini ed articolo originali di Dpreview