Sulle tracce di Alessandro Magno,di Marco Polo,di predoni,di guerrieri o semplici commercianti che per millenni hanno attraversato queste terre.
1200 km in bicicletta attraverso il Tien Shan centrale e le steppe uzbeke.

Via della Seta...in bici.

Testo & Immagini a cura di Norman Polselli

SILK ROAD by bike

Viaggio compiuto insieme ad un mio amico,grande cicloviaggiatore anche lui. Abbiamo voluto conoscere parte dell'Asia Centrale riperrorrendo l'antica Via della Seta.

Il concetto di strada è moderno ed occidentale,questa per secoli è stata una direzione più che una vera via. Ponte tra tante culture,luogo mitico e mistico prima che geografico. Noi ci siamo concetrati sul Kyrgyzstan e l'Uzbekistan.
Il Kyrgyzstan è un paradiso naturalistico. Specie se si abbandonano le valli e si sale su in montagna. Ho dormito a 3500 mt nelle yurta dei pastori nomadi. Incredibile. Come era incredibile fermare un auto a caso e ricevere ospitalità gratuita per la notte.



Terribile e paurosa la notte passata in tenda a 2700 mt con una tempesta che illuminava a giorno la desolata valle. Però che fascino...




Le strade principali,anzi la strada principale è quasi impraticabile per i ciclisti. Traffico enorme e odio degli automobilisti Kirghisi(e Uzkechi) per chiunque cosa si muove sulla LORO strada.

Uzbekistan ha delle città entrate nel mito,Samarcanda e Bukhara...,e il bazar tra i più grossi di tutta l'Asia,quello di Tashkent. Bellissimo!!!




Ho trovato anche tante cose che non mi sono piaciute.
Prima tra tutte il regime che lo governa. C'è una cappa di controllo e imposizione che per uno che viene dall'Europa e non gira con gli occhi chiusi,l'aria diventa presto irrespirabile. Hanno assunto metà popolazione per controllare l'altra metà. Tutto per far fronte ad un fantomatico problema di sicurezza,che se esiste è ingenerato dal regime stesso.
Per non parlare dello scempio che stanno facendo a Samarcanda.
Stanno costruendo un pauroso muro altro più di tre metri per isolare la parte vecchia della città,quella più antica e povera,dai monumenti di gran richiamo turistico.
L'idea del regime è quella di non far vedere al turista come la gente vive a 50mt da loro. Cosa due volte stupida,visto che così hanno sterilizzato anche i monumenti stessi. Rendendoli avulsi dal cuore della città,non vissuti,senza anima. Sembrano enormi giocattoli messi li per caso.
Il prossimo che mi dice che una volta i treni arrivavano in orario e si poteva lasciare la chiave nella toppa...
E questo vale anche per gli ospedali cubani! Par condicio.

Viaggiare aiuta a togliere i pregiudizi,il primo shock è stato quello di aver trovato una condizione femminile paragonabile a quella dei paese scandinavi. Emancipate come neanche in Italia.
Sono le donne ad andare all'università,sono le uniche che parlano inglese ed occupano quasi tutti i ruoli decisionali del paese (più in Kyrgyzstan in verità). Ad eccezione della polizia,quasi l'unico sbocco lavorativo di un ragazzo. L'altro è fare l'autista.


Altra scoperta è il modo di vivere l'Islam. In modo molto laico. Hanno un solo tabù,quello del maiale a tavola. Ad esempio non quello dell'alcol...anzi L'ospitalità invece me l'aspettavo. La gente è molto cortese e curiosa. Nessun problema di sicurezza. Solo incontri interessanti.

Ultimo spunto,l'Asia Centrale è piena di ragazzi francesi,zaino in spalla,che fanno i globetrotters. Anche questo lo sospettavo. E' un popolo di grandi viaggiatori.


Dal punto di vista cicloturistico il Kyrgyzstan,specie il Tien Shan,è fantastico. Serve una preparazione accurata. Fisico,materiali,testa. Tutte componenti indispensabili. Come ho scritto,abbiamo svalicato a 3500 mt e stato sopra i 3000 2 giorni. Devo dire di non aver avuto nessun problema di respirazione o mal di montagna. Mi ero lascito impressionare da qualche racconto,ma per fortuna è andato tutto liscio.

L'Uzbekistan invece è impraticabile per un normale cicloturismo. Non ci sono strade secondarie,solo autostrade che collegano le varie città. Il tutto immerso in un territorio che gli inglesi chiamavano la steppa della fame

Gli incontri con le persone sono state le cose più belle.
E' banale dirlo,ma è la verità. Avevo cercato di non curarmi delle ansie di parenti e amici(ah i Talebani...),ma qualche pensiero l'avevo. Tempo sprecato,ho trovato sempre ospitalità ed estrema cortesia. Bellissimo quando siamo stati invitati ad un matrimonio e non volevano farci andare via prima di aver scolato mezza bottiglia di vodka e mangiato almeno un paio di agnelli!


Complessivamente abbiamo fatto 1200 km in bici e 1000 km con altri mezzi.
Ad esempio una Uaz russa con la quale abbiamo fatto circa 250 km di strada di montagna. Sterrato oltre i 2000 mt con passo a 3000. Ad ogni tornante l'autista si fermava,scendeva e stringeva i bulloni delle ruote Con il precipizio tutto intorno a noi! E poi almeno 3 volte ha aggiunto acqua e olio al motore. Forse si,questa è stata la parte pericolosa del viaggio.


Esperienza completa,gioie e qualche dolore. Ma tanta tanta conoscenza.

Spero di non avervi annoiato.

by Norman Polselli
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Mi chiamo Norman Polselli,mi piace viaggiare(a chi non...) e raccontare quello che ho visto,vissuto,capito.

http://www.gingkoedizioni.it/pedalando-con-i-troll
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Pubblicato: Mercoledi' 09 Ottobre 2013
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Commenti
Jubilantes72 dice:
Razz
 
GundamRX91 dice:
Io non mi sono annoiato per niente Wink Bella esperienza!!!
 
Irenix dice:
bella esperienza e bel racconto
 
Novecento dice:
e sticazzi!!! (ops si puo' dire ) Un piacere averti come compagno di forum, mi hai fatto sognare.
 
DT59 dice:
Annoiato? E' durato troppo poco...... Bello, troppo bello. Un ricordo che riempie il cuore per tutta la vita. Daniele.
 
Velvia dice:
Mitico!!!
 
Norman dice:
Ragazzi,vi ringrazio per l'attenzione che avete avuto per questo reportage.
 
larcodema dice:
bravissimo hai descritto un paese direi in modo sintetico ma convincente a tal punto che ero con la testa li!!!complimenti
 
Artemio2011 dice:
Norman complimenti per il viaggio, questo tuo viaggio è il sogno nel cassetto di molti cicloturisti. Ho iniziato la scorsa estate a cicloviaggiare con la famiglia al completo e devo dire che, quando i nanetti saranno più grandicelli ed autonomi, è uno dei viaggio su cui ho buttato l'occhio. Complimenti ancora.
 
Norman dice:
Artemio2011 ha scritto:
Norman complimenti per il viaggio, questo tuo viaggio è il sogno nel cassetto di molti cicloturisti. Ho iniziato la scorsa estate a cicloviaggiare con la famiglia al completo e devo dire che, quando i nanetti saranno più grandicelli ed autonomi, è uno dei viaggio su cui ho buttato l'occhio. Complimenti ancora.

Pensa come è bella la vita, a me piacerebbe un giorno fare quello che hai fatto tu. Very Happy Grazie per i complimenti
 
Norman dice:
Sperando di non infrangere alcun regolamento del forum, ho enorme piacere nel far sapere che da questo straordinario viaggio è appena nato un libro. Sono tempi che non lasciano spazio alla comprensione, alla mediazione, alla conoscenza dell’altro. Con questo libro, ho cercato di far emergere un mondo a noi lontanissimo, ma dal quale ci lega un ancestrale legame storico. Ma ancor più, quello che unisce popoli distanti migliaia di chilometri è la condivisione dei medesimi sentimenti. Amore, amicizia, empatia…è quello che ho trovato sull’antica Via della Seta.
Otkuda’ – In bici sulla Via della Seta | Norman Polselli 1135 chilometri in sella a una mtb, 805 in auto e 980 in treno, tra Kirghizistan e Uzbekistan. Norman Polselli, dopo l’Islanda (Pedalando con i Troll, Gingko, 2012), torna a viaggiare in bicicletta per una nuova avventura, lungo uno degli itinerari più affascinanti e leggendari dell’Asia, la mitica VIA DELLA SETA, antico legame tra Oriente e Occidente. Volume illustrato. 60 fotografie Appendice tecnica Consigli di viaggio Saggio sull’Asia Centrale http://www.gingkoedizioni.it/otkuda-in-bici-sulla-via-della-seta
 
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