Un viaggio ai confini del cielo, in quella lingua di terra tra India, Cina e Pakistan.

LADAKH - Il Tibet Indiano

Testo & Immagini a cura di Matteo Giachino

Ladakh, una terra ai confini del cielo.
Il nostro viaggio parte da Nuova Delhi, da dove ci spostiamo verso Nord in un viaggio notturno verso Manali, cittadina montana dello stato del Himachal Pradesh da dove parte la mitica Leh-Manali Highway, una delle strade più suggestive del pianeta. http://en.wikipedia.org/wiki/Leh–Manali_Highway
Tipico camion indiano

Il viaggio per giungere a destinazione, a bordo di una jeep, è durato 4 giorni, per una distanza di circa 500km con arrivo a Leh, capitale del Ladakh da cui si può partire per visitare i territori circostanti.
Rothang Pass
Rothang Pass

Viaggiatore
Viaggiatore


Ci troviamo nella porzione del Tibet appartenente all'India; man mano che i chilometri scorrono ci si lascia alle spalle la fisionomia tipica indiana per entrare in un mondo di volti segnati dal sole, scavati da un a terra dura e difficile. Siamo realmente in un altro mondo, chiuso tra le catene dell'Himalaya e del Karakoram, territorio conteso da India, Pakistan e Cina, in cui ci si rende conto come i confini siano assolutamente labili, effimeri.

Scorcio della Leh-Manali Highway
Scorcio della Leh-Manali Highway

Il campo di Sarchu
Il campo di Sarchu


Il rapporto con la natura è diretto, non ci sono mediazioni di alcun genere. La quota rende il fiato corto, le montagne si inaspriscono man mano che si procede e la civiltà per come la intendiamo noi si fa sempre più distante, fisicamente ma soprattutto spiritualmente.

Khardung La, 5400mt
Khardung La, 5400mt


Dormire a 4500 metri su un lago è un'esperienza semplicemente unica, esci dalla tenda e hai la sensazione non di toccare le stelle, ma di esserne parte. Quando poi è la notte di San Lorenzo lascio solo immaginare cosa possa significare.
La Via Lattea come si vedeva. Per davvero.
La Via Lattea come si vedeva. Per davvero.


I colori. Si può solo provare a rendere attraverso la fotografia quelli che sono i colori di questa terra. La luce del sole che arriva diretta, filtrata da un'atmosfera così rarefatta rimbalza sulle superfici creando un'intensità cromatica da mettere i brividi. Una sfida fotografica avvincente.
Strada lungo il lago di Tso mar
Strada lungo il lago di Tso mar

Verde nel nulla
Verde nel nulla

Lago Kyagar Tso
Lago Kyagar Tso

Tso Moriri 1
Tso Moriri 1

Tso moriri 3
Tso moriri 3

Yak
Yak


Oltre la natura come dicevo c'è la cultura. Siamo in una zona buddhista, è la casa del Dalai Lama, che in esilio dalla Cina fa del Ladakh la sua casa. L'arte impregna ogni angolo delle suggestive vallate con scultura, pittura e musica.

buddha
buddha

dipinto
dipinto

Colori del monastero di Thiksey
Colori del monastero di Thiksey


Poi ci sono gli immancabili monasteri, dai grandi e sontuosi palazzi alle piccole costruzioni abbarbicate sulle montagne impervie.

Monastero di Diskit
Monastero di Diskit

preghiera
preghiera

Palazzo reale di Leh
Palazzo reale di Leh

Il momento del bucato
Il momento del bucato


Le persone sembrano la riflessione esatta dell'ambiente in cui ci si trova. All'apparenza aspre, affilate, chiuse. E invece si ha a che fare con un popolo straordinariamente ospitale, sorridente, solare. Abbiamo avuto la fortuna di essere ospitati in casa dai locali, scoprendo le famiglie, le tradizioni, la cucina e la vita di tutti i giorni.

Ombre al lago di Tso Moriri
Ombre al lago di Tso Moriri

Tre Generazioni
Tre Generazioni

Il momento del bagno
Il momento del bagno

giovane monaco
giovane monaco

Bambini nomadi
Bambini nomadi



E' difficile poter descrivere a parole una terra in cui l'immagine la fa da padrone, in cui i ricordi corrispondono alle sensazioni vissute. Spero con questo lavoro di trasmettervi anche solo un centesimo dell'atmosfera vissuta in quei giorni meravigliosi, in un luogo magico a metà tra la terra e il cielo.



Galleria Immagini
Informazioni sull'autore
Fotografo appassionato da qualche anno. Faccio sicuramente del viaggio il mio più grande piacere fotografico. Adoro i lavori di Salgado, attraverso i quali mi sono avvicinato a questo mondo e ne ho approfondito la conoscenza.
Sono dell'idea che la fotografia rimanga la forma d'arte più diretta e comprensibile, che parli più profondamente all'animo umano.
Per questo ogni volta che uno scatto riesce come si ha in mente è un'emozione.
Ulteriori Informazioni

Pubblicato: Lunedi' 09 Dicembre 2013
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Commenti
traso dice:
F A V O L O S O !!!! non solo per le foto (decisamente belle ed alcune veramente fuori dal coro, bravo) ma anche per il viaggio, un luogo insolito, affascinante ed interessante. bravo
 
cmaxtel dice:
Ti faccio i miei complimenti per le immagini di sconvolgente bellezza che ci hai regalato. Immagino che dopo aver attraversato queste terre, quando poi si torna e ci si immerge nel nostro quotidiano, si provi la struggente sensazione di aver lasciato lassù una parte importante di noi e la voglia di ripartire diventa impellente!
 
Norman dice:
Ciao Matteo, leggendo il tuo bellissimo reportage un tarlaccio si sta facendo strada nella mia già bacata testa. Posso permettermi qualche domanda? Hai trovato molto traffico lungo la strada? Accesso al cibo e all'acqua è assicurato in un range massimo di 50\60 km? Con specieale attenzione all'acqua potabile. Problemi di sicurezza o altro che non mi viene in mente? Scusami il terzo grado...ma se vai un paio di reportage indietro capirai il perchè! Mr. Green Complimenti ancora
 
aceinasleeve dice:
Innanzitutto grazie a tutti!! veramente un piacere che abbiate apprezzato.. Very Happy Very Happy Norman, grande il tuo giro!! mi sono goduto tutte le tue foto di viaggio!! complimenti davvero! Guarda, posso darti qualche impressione perché anche io sono ciclista, meno avventuriero, però quest'estate mi sono fatto un Torino-Londra non male.. Laughing diciamo che ho presente i problemi del caso! Un viaggio in bici laggiù personalmente lo SCONSIGLIO vivamente... e mi spiego: -strada a tratti impraticabile in bici (vedi foto n.2, 40cm di melma..) -traffico non intenso (se non tratti isolati), ma completamente indisciplinato e oggettivamente pericoloso, vedi strapiombi strada dissestata e camion -quota, per quanto allenati sopra i 4500mt è veramente difficile, a meno di allenamento specifico -acqua no problem, ogni tanto chioschi con quella in bottiglia ce ne sono. Il cibo però è un altro problema per la bici, si trova, ma è veramente poco energetico in ottica di uno sforzo tale. parliamo di riso, legumi, legumi, riso, burro di yak Wink. Se penso che persino in Francia facevo fatica a reintegrare tutte le calorie perse in un giorno.. -sicurezza nessun problema, oltre al visto indiano bisogna avere i permessi per entrare in Ladakh ma è molto semplice. La zona è interamente sicura, le uniche schermaglie che proseguono tra India e Pakistan sono peraltro sul ghiacciaio del Siachen, ma è distante.. Felice di rispondere a tutte le domande se ne avessi ancora!
 
K1000 dice:
La prima parola che mi viene in mente è: invidia. Messo da parte questo poco nobile sentimento ti faccio i miei complimenti per aver saputo raccontare con le immagini, alcune davvero molto belle, questo affascinante paese. Bravo.
 
larcodema dice:
bravo hai reso e trasmesso direi ottimamente a tal punto che guardando le immagini mi sembrava di essere li e viverle . ottimo lavoro semplice ben fatto ma soprattutto arriva dove deve arrivare !COMPLIMENTI!!!
 
matteo76va dice:
I miei complimenti, immagini splendide e vere. Sembra di essere là. Bravo!
 
Alex81 dice:
Ti faccio i miei più vivi complimenti!Le immagini sono stupende e le descrizioni dei luoghi e delle sensazioni da te provate mi hanno davvero coinvolto. Hai fatto un ottimo lavoro di reportage. BRAVO!
 
Rusty dice:
Complimenti , bellissime le foto ed i commenti ... ci hai portati un po tutti con te in questo viaggio Very Happy
 
PeppeM dice:
Sono stato lontano per un po' e sto vedendo ora i reportage... Questo è indescrivibile, immagini superbe, sembra di essere accanto a te... Complimenti e... invidia!!! Mr. Green Mr. Green
 
Zio Vare dice:
COMPLIMENTI!!! Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy
 
aceinasleeve dice:
Vi ringrazio moltissimo per i passaggi e per i complimenti!! questo è sicuramente il tipo di fotografia che prediligo, e il fatto che sia riuscito a comunicare a voi le mie sensazioni di laggiù è una bella soddisfazione Very Happy
 
masper dice:
Tibet... la meta dei miei sogni. E guardando queste foto semplicemente fantastiche ne sono ancora più convinto. Complimentissimi
 
condidorio dice:
Bel reportage, con foto molto vive e un lavoro molto pulito.. Davvero bravo, complimenti Very Happy
 
walter dice:
Belle foto ma sicuramente un gran bel viaggio!!
 
FILFAUST dice:
Mi aggiungo a quanto scritto dagli altri..... davvero una meta affascinante.....e se come dici pensi di averci tramesso solo un centesimo dell'atmosfera vissuta sappi che si tratta di un centesimo "pesantissimo" e di grande valore...... ottimo come documento che aiuta a conoscere in modo diretto questa parte del pianeta così distante dal nostro modo di vivere e di pensare...... Complimenti Filippo
 
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