Il borgo di Casertavecchia è meta di interesse turistico per via del Duomo, del campanile, dei resti del castello e delle strade dell'intero borgo che ricordano lo splendore di un tempo che fu.

Visita al Borgo Medioevale di Casertavecchia

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Le origini di Casertavecchia sono ancora incerte, ma secondo alcune informazioni estrapolate da uno scritto del monaco benedettino Erchemperto, Historia Langobardorum Beneventanorum già nell'anno 861 d.C. esisteva un nucleo urbano denominato Casam Irtam (dal latino: "villaggio posto in alto").
Il borgo ha subito nel corso della storia varie dominazioni.
Originariamente appartenente ai Longobardi, Landolfo dei Longobardi di Capua alla morte del padre, il conte Landone, s'impossessa della città; ma lo zio, Pandone il Rapace riesce ad agguantarlo, dopo l’863 Casertavecchia fu occupata dal figlio del Rapace, Landolfo. Ma solo nell’879 con l’altro figlio del Rapace, Pandolfo, comincia la serie dei conti di Caserta.
A seguito delle incursioni saracene e alle devastazioni delle città della pianura, gli abitanti e il clero delle zone circostanti, in particolare quelli della scomparsa città di Calatia, trovarono in Casertavecchia, protetta dalle montagne, un rifugio sicuro.
In questo periodo la popolazione aumentò in modo così considerevole da determinare il trasferimento della sede vescovile dell'antica città di Calatia all'interno del borgo.
Nel 1062 ebbe inizio la dominazione normanna che portò il paese al massimo livello di splendore con la costruzione dell'attuale cattedrale, consacrata al culto di San Michele Arcangelo. Con alterne vicende il borgo passò sotto la dominazione sveva con Riccardo di Lauro (1232-1266), il quale accrebbe l'importanza del borgo anche da punto di vista politico.
Nel 1442 il borgo passò sotto la dominazione aragonese, iniziando così la sua lunga e progressiva decadenza: a Casertavecchia restarono solo il vescovo e il seminario.
Con l'avvento dei Borbone e la costruzione della Reggia, Caserta diventa il nuovo centro di ogni attività a scapito di Casertavecchia, alla quale, nel 1842, viene tolto il vescovado, anch'esso trasferito a Caserta.
Nel 1960 l'insediamento di Casertavecchia è stato inserito nella lista dei monumenti nazionali italiani[1]. Da allora il borgo ha conosciuto un progressivo ritorno di interesse, legato principalmente al turismo.
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Informazioni sull'autore
Giovanni Esposito
Fotografo amatoriale
passione per le foto sportive, di paesaggio architettonico, paesaggio artistico e macro
da pochi mesi passato alla foto digitale.
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Pubblicato: Lunedi' 28 Aprile 2014
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Commenti
larcodema dice:
bravo e poi dicono che in italia non c'è nulla da vedere .bravo ti rinnovo i miei complimenti
 
milar71 dice:
Bel lavoro, molto interessante. Complimenti
 
Francesco Torpedine dice:
La conosco come le mie tasche, ottimo lavoro, bei scorci dal punto di vista compositivo. Il mio scorcio preferito è dove sta la croce anglicana, non so se l'hai notata: http://www.zmphoto.it/foto/francescot80/166203/ mi piace quel chioschetto là dietro.
 
tonino49 dice:
Complimenti per l'ottimo lavoro. Molto interessante
 
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