Quello che non vi dicono sulla civiltà e lo sviluppo lo si può scoprire a Doel.
Se cercate cosa è Doel scoprirete che non è sono solo un paese, ma anche il sito dove sorge una centrale nucleare con ben quattro reattori.
Doel una volta era un bel paesino di pescatori ai piedi della Schelda, il fiume che bagna Anversa. Ora è solo un piccolo ricordo, senza abitanti, senza futuro...

Doel - una ghost town dei nostri tempi

Testo & Immagini a cura di Valerio Novecento

Tra i posti spettrali del nostro mondo...


Per l'inferno? A sinistra, poi sempre dritto.
Girando per internet mi imbattei per caso in un curioso video dal titolo accattivante: Posti spettrali che non vorresti mai visitare trovai alcune immagini di un paese abbandonato in Belgio: Doel.

Cosa è in realtà Doel?
Doel è una centrale nucleare, non è più un paese, o almeno oggi, prima si. Prima lo era.
Prima era bellino, aveva una chiesa, aveva un parco giochi e un piccolo mulino a vento che i proprietari avevano trasformato in ristorante.
La Casa Stregata
Doel, grazie al piano di allargamento del porto di Anversa e alla centrale nucleare che sorge a pochi km di distanza è stato abbandonato, sono pochi gli abitanti che vi vivono, pochi fantasmi aggrappati al passato che non vuole essere dimenticato, cercano di creare comitati oppure sollecitare l'opinione pubblica che forse non gliele frega poi più di tanto a quanto pare.

Una nuova rinascita
Doel, abbandonata a se stessa, è diventata negli ultimi anni meta prediletta di writers e vandali che disegno dopo disegno e qualche tocco di arte, hanno trasformato la città, colorandola, riempendola di immagini e statue. Scene di scherno contro la politica, scene di vita, solo scena o scemenza. Così poco a poco, quel paese abbandonato, grigio, è stato colorato.

Ma non solo.

Internet non è solo spazzatura, ma anche un sistema di comunicazione di massa importante, il tam tam si è sparso, ha fatto il giro del mondo, e tutti ora sanno che su googlemap c'è un puntino: Doel, dove è possibile vedere la vera arte di strada, dove è possibile girare senza macchine, dove i fantasmi forse ci sono realmente.
Così, oggi quel paesello abbandonato ormai da tutti è meta di fotografi, curiosi o writers, che vogliono visitare, vedere e magari dare il proprio supporto affinchè nessuno tocchi quel puntino.


Il rovescio della medaglia
Quel che resta è là in fondo...
Doel, è rinato. Nuova aria, nuovo respiro per quell'angolo dimenticato.
Ma ogni medaglia ha il suo rovescio, e Doel non è immune. Ora quel puntino è diventata quasi una meta turistica, ci sono persone che fanno pic-nic sui prati, oppure bar di tendenza hanno aperto per guadagnare soldi dai nuovi turisti.
Forse è giusto così, forse un giorno diventerà patrimonio dell'Unesco, oggi non ci resta che visitarlo e chiedere al fotografo davanti a te il piacere di spostarsi perchè già dietro si è formata la coda per fotografare l'ultimo graffito...







By Mr Blister [Youtube] http://www.youtube.com/user/ArjanFFP
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Lavoro all'estero, così cerco giorno dopo giorno di tediarvi con le mie brevi escursioni a caccia di qualcosa di diverso, qualcosa di non già visto... Non sono un fotografo, sono solo un piccolo appassionato che vuole divertirsi e condividere le proprie esperienze.

http://www.zmphoto.it/foto/novecento/
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Pubblicato: Domenica 23 Novembre 2014
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Commenti su Facebook
Commenti
laura_s dice:
Anch'io tempo fa avevo letto un articolo sui posti un pò spettrali, ma mi era sfuggita questa "ghost town". Un viaggio interessante attraverso queste foto e la tua descrizione! Ciau.
 
Novecento dice:
Grazie Laura
 
rinegade dice:
un bel reportage non solo per le immagini ma anche per il testo che evidenzia la trasformazione nel tempo che il posto ha avuto e che penso continuerà ad avere ciao, Rino
 
Novecento dice:
Rino! Grazie del passaggio. Un posto particolare. Wink
 
Irenix dice:
Bel reportage e molto bella la narrazione
 
Novecento dice:
Oh grazie Irene Smile
 
fotoelba dice:
Nel 2006 ho visitato Belfast, e queste foto me la ricordano tentissimo. Case sventrate, prati bruciati e senso di abbandono. Ho rivisto Belfast oggi. Colore, murales e graffiti. Bellissimo reportage! Complimenti per il passaggio dal b/n al colore per marcare il passaggio del tempo e il cambiamento. Smile Smile Smile
 
Seppl99 dice:
Distratto come sono solo ora ho visto questo tuo reportage Embarassed Embarassed Embarassed Mi complimento e ti mando un caro saluto. Ciao
 
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