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Anche in questo 2012, così come ogni anno, le strade di Noto – splendida cittadina siciliana, capitale del Barocco siciliano – si sono trasformate in giardino. L’Infiorata di Noto, una manifestazione nota da tempo in tutti i continenti, è andata in scena dal 18 al 21 maggio scorsi, e ogni anno coincide con la terza domenica del mese stesso.
Un rituale che si ripete da ben 26 anni, quando gli artisti di Genzano (Roma) si incontrarono con gli abitanti di Noto.
L’Infiorata è l’allestimento – scenico, teatrale – della via Corrado Nicolaci. L’impatto è fortissimo. In alto, svetta la Chiesa di Montevergini, 1748 circa, con il prospetto concavo e le due torri campanarie ai lati. L’effetto è di quelli che tolgono il fiato. La Chiesa di Montevergini merita una visita anche per l’altare ornato da marmi policromi e quattro tele attribuite al Caras che custodisce all’interno Su Via Nicolaci, invece, troviamo una dimora storica, il Palazzo Nicolaci (1720 circa). Residenza cittadina della famiglia Nicolaci, è ora per una parte proprietà del Comune di Noto e sede della Biblioteca Comunale. 90 stanze, stile barocco. Quattro bellissimi balconi ornati da figure grottesche dai volti inquietanti e inferriate curve, e interni straordinari con soffitti decorati, drappeggi e dipinti che arricchiscono i tre saloni (il Salone Giallo, il Salone Verde e il Salone delle Feste). Noto, città di cui lo scrittore Bufalino ebbe a dire che se uno ci capita resta ammaliato, intrappolato e felice. Ricostruita dopo il terribile terremoto del 1693, Noto è considerato uno dei più importanti esempi di new town, sicuramente una delle ricostruzioni migliori a livello europeo. Una città importantissima, vero centro culturale della Sicilia orientale, che il critico Cesare Brandi non esitò a definire Giardino di pietra,e che prorio nella metà di maggio la pietra si sposa con i fiori un connubbio di arte,barocco,fiori e odori di Sicilia.
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Complimenti le foto sono meravigliose