Alla ricerca dei "Grandi" della savana. Un viaggio indimenticabile.

Tanzania - Safari

Testo & Immagini a cura di Gustavo Minervini

La Partenza

Dopo lunghi mesi di preparazione finalmente si parte alla volta della magnifica Tanzania, patria del Re Leone e sogno di ogni fotografo naturalista.
Sapendo che la maggior parte del viaggio si sarebbe svolta in una "comoda" Jeep ho deciso di portare con me tutta l'attrezzatura:
- Canon Eos 7D
- Sigma 24-70 f/2.8
- Canon EF 75-300
- Tamron 10-24
- Canon 70-200 f/2.8 (gentilmente prestatomi da un compagno di viaggio)

L' Arrivo

Il viaggio non è stato dei migliori né dei più brevi che abbia mai fatto: dalla partenza da Napoli all'arrivo al campo tendato nel cuore del Tarangire sono trascorse circa 26 ore durante le quali abbiamo fatto scalo a Doha (Qatar),Dar El Salaam (capitale della Tanzania) ed infine, prima di giungere ad Arusha, all' International Kilimangiaro Airport !
Appena scesi dall'aereo ci sentiamo immediatamente appagati dallo spettacolo che la Tanzania ci offre. È una giornata fantastica, sole alto e clima delizioso, e tra alcune nuvole che qua e là trasportate dal vento decorano il cielo appare dinanzi ai nostri occhi il Monte Meru, seconda vetta della Tanzania, che si staglia possente nel cielo azzurro del primo pomeriggio !



Non abbiamo il tempo di scattare un'altra fotografia che subito ci vengono incontro le nostre guide con le jeep 4x4 che ci porteranno a visitare i più bei parchi della Tanzania: Tarangire, Lake Manyara, Serengeti e Ngorongoro ! Nomi suggestivi capaci di evocare scenari fantastici, dai vasti altipiani brulli ai laghi ricchi di meravigliosi uccelli, dalle vette imbiancate dalle nevi perenni fino alle profondità della più grande caldera vulcanica intatta del mondo (Ngorongoro , 16km di diametro) !



Le jeep ci conducono al campo tendato nei pressi del cancello del Tarangire , dove trascorreremo la prima notte: per me questa è la prima esperienza e devo ammettere che dormire in una tenda,seppur grande ed "accessoriata", mi da una sensazione di insicurezza . Durante la notte posso sentire i versi degli animali e i passi dei Masai che sorvegliano il campo evitando che qualche animale troppo intraprendente possa avvicinarsi alle nostre tende. La notte trascorre velocemente e già intorno alle 06.00 i primi tiepidi raggi del sole illuminano la savana. Appena sveglio decido di uscire dalla tenda per dare un rapido sguardo al paesaggio, ed ecco la prima piacevole sorpresa: un branco di zebre sta allegramente pascolando proprio davanti alla mia tenda. Non mi faccio pregare e presa la 7D comincio a scattare tentando di avvicinarmi il più possibile senza spaventare il branco.



Dopo vari tentativi finalmente riesco a scattare la foto desiderata. Probabilmente attratta dal rumore dell'otturatore un zebra smette di ruminare e comincia a fissarmi con aria quasi incuriosita.

Il Safari ha inizio - Tarangire e Lake Manyara

Dopo questa primo incontro ravvicinato saliamo sulle Jeep alla volta del Tarangire. Dopo pochi minuti giungiamo al cancello, dove la guida mostra ai guardiani la licenza turistica e la nostra autorizzazione per la visita del parco. L'emozione nella jeep è palpabile, tutti quanti speriamo che sia una grande prima giornata perché come dice un vecchio proverbio: chi ben comincia è a metà dell'opera.

L'inizio si rivela immediatamente un successo grazie alla quantità di animali che riusciamo a vedere e a fotografare , tra i quali si distinguono gli elefanti con i cuccioli.





Sulla via del ritorno la guida ci annuncia che faremo una piccola deviazione per poter scattare qualche foto del Lake Manyara. Purtroppo non avendo a disposizione un obiettivo che mi permettesse un primo piano sugli uccelli in volo ho tentato di concentrarmi sulla scena principale , dove stormi di uccelli si danno il cambio per abbeverarsi e rinfrescarsi nelle acque del lago. La vista di questa moltitudine mi ha estasiato : prima di partite l'agenzia ci aveva consigliato un breve passaggio al lago in quanto probabilmente avremmo trovato la zona abbastanza desolata , essendo oramai quasi terminato il periodo della migrazione (tra giugno-luglio); fortuna invece ha voluto che riuscissimo a vedere,a detta della guida, la coda della migrazione che a causa di cambiamenti climatici si sta sempre più spostando in avanti.



Alla ricerca dei Big Five - Serengeti

Eccoci giunti al Serengeti dove finalmente speriamo di riuscire a vedere gli animali più maestosi della savana: i leoni.
Prima di avventurarci nei dettagli della visita diamo uno sguardo veloce ai dati "tecnici" del Serengeti: il parco, riconosciuto patrimonio dell'umanità dall' Unesco nel 1981, con i suoi 15.000 km² è la riserva naturale più grande della Tanzania ragion per cui i Masai chiamavano la zona con questo nome che in italiano possiamo tradurre con "Pianura Sconfinata". Dal punto di vista della fauna il Serengeti è una delle zone più ricche ed è infatti possibile vedere, con un po' di fortuna, i cosiddetti Big Five: leone, rinoceronte, leopardo, elefante e bufalo.
Tra tutti i parchi il Serengeti è stato senza ombra di dubbio quello che mi ha dato maggiore soddisfazione, sia dal punto di vista fotografico che turistico, grazie alla varietà degli animali e alla bellezza dei paesaggi!

Finalmente arriva il primo avvistamento "serio"... all'ombra degli alberi un leone si gode il fresco a pancia all'aria dopo un abbondante pasto.



Pochi chilometri più avanti ecco apparire una coppia di leoni che si gode un po' di riposo sicura che nessun animale oserà disturbarla.



Come previsto dal programma la visita del Serengeti prosegue per altri due giorni nei quali si susseguono avvistamenti sempre più stupefacenti a tal punto che ci si convince di essere su National Geographic Channel !
Il Serengeti giustifica pienamente la propria fama ed infatti riusciamo ad avvistare anche un ghepardo che, steso tra l'erba alta, non ci degna della sua attenzione come se volesse farci desistere dall'idea di fotografarlo. Ma la sorte, come dicevano i Romani, aiuta gli audaci e così,salito sul tettuccio della jeep attendo l'accensione del motore sperando che finalmente l'animale ci degni di uno sguardo. La mia idea viene premiata, appena acceso il motore infatti, il ghepardo si volta verso di noi con cipiglio minaccioso, quasi a suggerirci di allontanarsi il più in fretta possibile. Seppur in precario equilibrio un secondo prima che la nostra guida prema sull'acceleratore riesco a scattare una raffica all'animale che segue la nostra partenza con occhio fiero e soddisfatto.



Sulla via del ritorno, stavolta, a dare spettacolo sono degli avvoltoi che, appostati su di una roccia, attendono il momento buono per dare inizio al prelibato banchetto a base di gnu. Ovviamente la contesa è assicurata ed infatti prontamente la guida ci invita ad assistere senza fare rumore per evitare di mettere in fuga (possibile ?) gli avvoltoi.



In questa fotografia ho tentato di concentrarmi, più che sulla composizione, sull'aspetto "psicologico-emozionale" del momento: la morte, rappresentata dalla carcassa dello gnu abbandonata al proprio destino, in contrasto con la vita, rappresentata dagli avvoltoi, dei quali volevo mostrare la natura "approfittatrice",immortalati in questo scatto intenti a "discutere" sul da farsi.

Mentre ci allontaniamo la guida di un'altra macchina ci avvisa che è in arrivo da est un rinoceronte. Decidiamo dunque di metterci a distanza di sicurezza per assistere al rapido passaggio dell'animale,unico esemplare che siamo riusciti ad avvistare negli otto giorni di safari.



L'ultima giornata nel Serengeti si conferma all'altezza delle precedenti ed è proprio qui che riesco a mettere a segno due scatti dei quali, nel mio piccolo, sento di poter andare fiero. La prima scena che mi si presenta dinanzi è quella di due cuccioli di leone intenti a giocare tra loro nell'erba alta sotto lo sguardo vigile della leonessa. Purtroppo anche a causa del poco tempo a disposizione non ho potuto realizzare uno scatto che includesse tutti e tre i soggetti e dunque ho diviso la scena in due scatti :


Nel primo è possibile ammirare i cuccioli intenti a riposarsi dopo lunghe corse e lotte sfrenate





Nel secondo invece la leonessa, notati i miei movimenti sul tettuccio (si, praticamente il mio safari l'ho trascorso in buona parte aggrappato a quelle sbarre di ferro), mi fissa con uno sguardo tutt'altro che amichevole !




L'ultimo parco - Ngorongoro

La fine del safari si avvicina ma abbiamo ancora da visitare il parco di Ngorongoro famoso per essere la più grande caldera ancora oggi intatta. Nonostante la natura vulcanica il cratere è ricchissimo di fauna e di vegetazione nonché posto di grande fascino proprio grazie alla sua particolare conformazione vagamente lunare.



In questa foto ammiriamo la conformazione della caldera circondata da alte montagne.

Anche Ngorongoro così come gli altri parchi ci riserva delle sorprese.Prima un incontro ravvicinato con una leonessa che passa così vicina alla nostra jeep da poter sentire il suo respiro !



Poi finalmente riusciamo a vedere una scena di caccia della quale protagonista indiscusso è un ghepardo nella foto intento a scegliere la sua preda.



Salutiamo il parco e con esso la Tanzania con gli ultimi scatti:



Finalmente, con mia grande soddisfazione, riesco ad ottenere un bel primo piano di un bufalo che solitario si aggira per la prateria



Qui un branco di gazzelle mentre pascola all'interno del cratere.

Il Ritorno - Napoli

Siamo giunti alla fine di questo splendido viaggio durante il quale ho potuto finalmente dare libero sfogo alla mia passione per la fotografia naturalistica. Qui ho avuto la possibilità di fotografare alcuni dei più begli animali dell'Africa liberi nel loro habitat anziché chiusi dietro le sbarre di uno zoo.
Questa esperienza così unica e ricca dal punto di vista fotografico mi ha dato anche l'opportunità di crescere tecnicamente e mi è così tanto piaciuta che sto già programmando una futura "spedizione" nel cuore del Kenya.
Galleria Immagini
Informazioni sull'autore
Che dire di me ? Mi chiamo Gustavo Minervini, 20 anni il prossimo 6 ottobre, studente di Giurisprudenza e da circa 2 anni appassionato di fotografia. Ho iniziato con una 1000D della quale però ho velocemente scoperto i limiti e così, trovata un' offerta interessante, ho fatto il grande passo prendendo un 7D usata ma in ottime condizioni. La mia grande passione è la fotografia naturalistica in tutte le sue sfumature, dai paesaggi agli animali, anche se non disdegno una fotografia più "umana" attraverso la quale tento di descrivere le emozioni e narrare le storie dei soggetti fotografati. Attualmente sono alle prese con i primi scatti di fotografia still life e ritrattistica nello studio-fai-da-te che ho tentato di allestire in casa.
Ulteriori Informazioni

Pubblicato: Mercoledi' 05 Settembre 2012
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Commenti su Facebook
Commenti
sonia62 dice:
G R A N D E mi è piaciuto veramente tantissimo. belle le foto, e precisa, piacevole, istruttiva (...e anche -a tratti- divertente) la narrazione. un gran bel lavoro. con questo servizio ci facciamo un giretto in tanzania tutti quanti... ancora complimenti... sonia
 
Alernet dice:
mamma mia davvero meraviglioso!!! complimenti sia per le fotografie che per la narrazione!!!
 
Jok92 dice:
Grazie mille ad entrambi ! Fa sempre piacere ricevere complimenti ma essendo il primo reportage fa ancora più piacere Very Happy
 
Alernet dice:
il primo?? davvero? sembrava una mano esperta... allora i complimenti sono doppi!
 
Jok92 dice:
Si è il primo Very Happy ! In questi due anni di fotografia "seria" non avevo mai pensato a pubblicare le mie foto né ad organizzarle in un reportage ! L'unico vantaggio è che avendo frequentato il liceo classico ed avendo da sempre una passione per la scrittura (giornalino di scuola,articoli per siti di calcio etc etc) la parte "didascalica" ed esplicativa è risultata abbastanza semplice ! Più facile che scegliere le fotografie Laughing
 
Alernet dice:
ah immagino che da un viaggio cosi si portino a casa tonnellate di fotografie e sceglierle non deve essere stato assolutamente semplice!
 
Tuor dice:
il mio sogno!!! non appena avrò sistemato l'attrezzatura, inserendo le ottiche adatte, mi regalerò un safari!! Complimenti per la narrazione e le foto! Grazie mille per aver condiviso la tua esperienza. Dario
 
Jok92 dice:
@Alernet: esatto Smile Anzi è difficilissimo ! @Tuor: Grazie mille ! Per quanto riguarda il Safari... è un' esperienza che va fatta in ogni caso, certo che se si ha l'attrezzatura adatta è ancora meglio Wink !
 
Goose80 dice:
Complimenti, un gran bel reportage e alcuni ottimi scatti. Bravo! Ciao, Teo.
 
Irenix dice:
Complimenti bellissimo Reportage, narrazione fluida e belle foto ciao Very Happy
 
tonino49 dice:
complimenti per l'ottimo reportage,bravo ciao Tonino
 
Jok92 dice:
Grazie mille a tutti e tre... sono contento che gli scatti siano piaciuti Very Happy ! Sono anche sorpreso dal "successo" della narrazione che temevo troppo personale Embarassed P.s. ho caricato qualche foto nella Gallery (personale)... se non avete meglio che fare.Smile C&C ovviamente ben accetti !
 
MauriRedBaron dice:
Ben rappresentato e ben ricostruito nei particolari questo viaggio....complimenti
 
roy72chi dice:
Bellissimo reportage
 
Jok92 dice:
MauriRedBaron ha scritto:
Ben rappresentato e ben ricostruito nei particolari questo viaggio....complimenti
roy72chi ha scritto:
Bellissimo reportage
Grazie mille ad entrambi ! Spero sia il primo di una serie Razz
 
Ar.Sa Photo dice:
Complimenti,buoni scatti e buona descrizione insomma...un ottimo reportage Willy
 
Jok92 dice:
Grazie per il passaggio Willy Wink
 
aceinasleeve dice:
Bravo!! molto bravo!! sto cercando di mettere a punto anche io un reportage e mi piace molto come impostazione il tuo lavoro! Wink
 
Jok92 dice:
Grazie mille Very Happy ! Fammi sapere quando è pronto il tuo,dato che guardando i tuoi scatti non ho dubbi che sarà di gran qualità Wink
 
Lt.massacre dice:
Molto bello..prima o poi un safari lo voglio fare e pensavo in Kenya..vedremo!! Very Happy Very Happy Matteo.
 
Jok92 dice:
Lt.massacre ha scritto:
Molto bello..prima o poi un safari lo voglio fare e pensavo in Kenya..vedremo!! Very Happy Very Happy Matteo.
Grazie mille Mat ! Per quanto riguarda il safari....è un'esperienza da fare, improvvisamente ti senti catapultato in un documentario di National Geographic Wink
 
Lt.massacre dice:
Jok92 ha scritto:
Grazie mille Mat ! Per quanto riguarda il safari....è un'esperienza da fare, improvvisamente ti senti catapultato in un documentario di National Geographic Wink
Eheh immagino!! Ho già convinto la mia ragazza..percui prima o poi si farà!! Cool Cool Matteo.
 
martymaktub dice:
Ei! Io sto per partire per lo stesso viaggio... consigli per l'attrezzatura? Il 300 mm lo hai trovato molto indispensabile rispetto al 250 mm?
 
Pentalinux dice:
Complimenti! Foto bellissime!
 
Ventu dice:
Complimenti! sono stato in Tanzania qualche anno fa e questo reportage mi ha fatto tornare indietro nel tempo!
 
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