Parigi, una città che ha tanti volti. Ho provato a riportare da un viaggio nella Parigi invernale le sensazioni che mi ha lasciato questa volta... con un mezzo diverso dal mio solito, la pellicola.
Una delle mie prime esperienze, se non proprio il secondo rullino.
Volevo capire cosa si può e cosa non si può rispetto alla tecnologia di oggi... ma nello stesso tempo andare a raccontare una Parigi che non è quella della tour Eifell... ma una molto più a portata di mano.
Godetevi, se volete, questo piccolissimo viaggio fra i grigi di una città che amo.

Parigi (una delle tante)

Testo & Immagini a cura di zUorro

Parigi ha mille volti, cambia a seconda del periodo dell'anno, del tempo, del nostro animo, del luogo in cui si dorme, da dove si va a mangiare e a fare colazione... Parigi è sempre diversa anche da fotografare.

Le facce di una città così non si possono conoscere tutte perchè ogni volta cambia, in inverno è malinconica... ma non è detto, può essere vitale come non mai se c'è un bel sole o fredda come non mai se ti capita con il vento.

Passeggiare per le strade di Parigi, quelle meno viste, meno battute dai turisti è un piacere unico perchè ci si trova di fronte a momenti di città che di solito non si vedono...
In questo mio piccolo e modesto reportage ho voluto dare proprio la sensazione di un semplice weekend visto con i miei occhi. E così che la voglio vedere, ogni volta in maniera diversa, ogni volta scoprirne un pezzo... tutto insieme sarebbe troppo.

Il mezzo, in questo caso, fa parte del linguaggio che ho voluto adottare. La pellicola è una cosa che non conosco, che non ho vissuto, di cui vorrei approfondire l'uso, non tanto per l'effetto in sè quanto per sapere come funziona... sono un curioso, almeno in questo campo, e quindi voglio sperimentare un po' tutto... pian piano mi ci metto. La dialettica è invece quella di scatti semplici senza la ricercatezza di un'inquadratura perfetta o di un'esposizione al millisecondo, sono foto di pancia, molto dirette e spontanee... magari non tutte riuscite, me ne rendo conto.

Spero vi piaccia e che, anche solo per qualche istante, possiate percorrere con me i passi fra le sensazioni che sà regalare questa stupenda città.

Se vi va potreste anche ascoltarci una bella musica di sottofondo...



Yves Montand-Sous le ciel de Paris

Il racconto lo trovate scritto sotto le immagini a mo' di didascalia.

Di mattina, lungo la senna. aspettando che la nebbia si diradi e che vengano fuori gli uomini, e non c'è nessuno... poi all'improvviso scendi una scala ed eccolo, che pesca tranquillo come se fosse sulle rive di un torrente di montagna... immobile
Di mattina, lungo la senna. aspettando che la nebbia si diradi e che vengano fuori gli uomini, e non c'è nessuno... poi all'improvviso scendi una scala ed eccolo, che pesca tranquillo come se fosse sulle rive di un torrente di montagna... immobile


Si passeggia fra le piccole piazze e i negozi storici che, solo qui, ancora sopravvivono. Sotto gli archi di Place des Vosges fra la gente e cameriere temerarie che sfidano l'obiettivo di una vecchia macchina in metallo...
Si passeggia fra le piccole piazze e i negozi storici che, solo qui, ancora sopravvivono. Sotto gli archi di Place des Vosges fra la gente e cameriere temerarie che sfidano l'obiettivo di una vecchia macchina in metallo...


Ma poi la mattina avanza e ci si dedica alla cultura all'arte ci si diverte a guardare la gente e le linee architettoniche di un museo... uno fra tanti
Ma poi la mattina avanza e ci si dedica alla cultura all'arte ci si diverte a guardare la gente e le linee architettoniche di un museo... uno fra tanti


Una passeggiata in centro, tanto basta la metro per spostarsi... altro luogo magico che però, stavolta, passa e non attira la mia attenzione...
Una passeggiata in centro, tanto basta la metro per spostarsi... altro luogo magico che però, stavolta, passa e non attira la mia attenzione...


non come i disegni e le forme di Piazza Stravinsky con la sua fontana e gli occhi che ti guardano dall'alto...
non come i disegni e le forme di Piazza Stravinsky con la sua fontana e gli occhi che ti guardano dall'alto...


Un giretto fra le tombe del cimitero più famoso del mondo... un salutino a jim e via ...
Un giretto fra le tombe del cimitero più famoso del mondo... un salutino a jim e via ...


verso la serata che ormai incombe ...   dove andare, dove non andare... alla fine si finisce a Montmartre ... un luogo che mi piace tanto, sarà per il film di Amelie... ma alla fine ci casco sempre..  e allora fra gli ultimi sprazzi di luce, un signore dalla faccia simpatica ....
verso la serata che ormai incombe ... dove andare, dove non andare... alla fine si finisce a Montmartre ... un luogo che mi piace tanto, sarà per il film di Amelie... ma alla fine ci casco sempre.. e allora fra gli ultimi sprazzi di luce, un signore dalla faccia simpatica ....


e la giostra ottocentesca che gira facendo felici tanti bimbi... e anche me ... a suo tempo
e la giostra ottocentesca che gira facendo felici tanti bimbi... e anche me ... a suo tempo


non rimane che la notte, quella notte magica raccontata, di nuovo, da un recente film ... una notte in cui sembra di vivere nel passato... e allora perchè no! Due belle bottiglie di ottimo vino francese ci aspettano al baron rouge insieme a foie gras e salumi
non rimane che la notte, quella notte magica raccontata, di nuovo, da un recente film ... una notte in cui sembra di vivere nel passato... e allora perchè no! Due belle bottiglie di ottimo vino francese ci aspettano al baron rouge insieme a foie gras e salumi


fra gli odori della città notturna e del tabacco...
fra gli odori della città notturna e del tabacco...
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Informazioni sull'autore
Appassionato, tremendamente appassionato, da poco tempo mi dedico alla fotografia... in digitale.
Sono nato nell'era digitale e lo strumento che ora utilizziamo è quello. Però mi piace conoscere e quindi, ogni tanto, qualche esperimento lo faccio...
Ma se volete sapere qualcosa di me ... basta che guardiate le mie foto... raccontano molto più di mille parole.

http://www.flickr.com/photos/zorro483/
Ulteriori Informazioni

Pubblicato: Mercoledi' 14 Novembre 2012
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Commenti
papermoon dice:
..."condensato" Wink Paris merita più di un week-end per poterne assaporare l'atmosfera....ma poi c'è il rischio di non voler tornare più indietro...........dopo un lustro vissuto tra Bastille...Pigalle ed infine il Marché au puces so che la volta che ci tornerò sarà quella definitiva.....by by Roma.... Wink apprezzatissima la scelta della pellicola!! eric
 
zUorro dice:
Grazie Eric, hai ragione... e penso si sia capito dall'incipit, Parigi ha talmente tanti volti che ci vorrebbe una vita per vederli tutti... per cui qui, c'è solo un piccolo sprazzo della città visto per la prima volta attraverso una macchina fotografica (sono stato molte volte a Parigi ma non sapevo ancora cosa fosse una macchina fotografica). La scelta della pellicola è stata dettata anche dal momento storico personale e rappresenta un modo, questa volta dalla parte dell'osservatore, di vedere le cose. ciao e grazie Fede
 
Enea dice:
Paris c'est toujour Paris. Quanto adoro quella città, sebbene ci sia andato molte volte, ogni volta che torno scopro sempre qualcosa di nuovo Wink
 
Goose80 dice:
Grazie, grazie e ancora grazie! E' dal '97 che non ci metto piede (per motivi vari ho dovuto rimandare due volte...) e questo tuo reportage, di una Parigi fuori dai soliti giri, mi ha riportato a quel mio viaggio, purtroppo allora non sapevo nemmeno tenere in mano una compattina a pellicola, quindi il ricordo vive solo dentro la mia memoria. Ma queste foto, anzi, questo reportage, seppur breve, è bastato a far riaffiorare suoni, odori e sensazioni vissuti ormai un bel po' di tempo fa. Non commento le foto in questo caso, ma nell'insieme il reportage è veramente gradevole. Ciao, Teo.
 
walter dice:
Bellissime foto con il valore aggiunto della pellicola e una piccola lezione a chi pensa che sia un supporto vecchio e superato. Quando occhio e cuore guidano il fotografo poco importa lo strumento. Davvero belle
 
luigip90 dice:
Ciao zuorro. Non posso che farti i miei complimenti. Sono gigi del nikon... Ho letto l'introduzione, come da consiglio ho schiacciato play e..... Mi è sembrato di riviverla. Ci sono stato quest'estate.. Sai solo un film è riuscito tramite lo schermo a farmela rivivere, un recente di woody allen ora devo aggiungere anche il tuo reportage. E' vero che già la città di per se aiuta, poi affiancata alla pellicola, ma in questo caso cè da fare i complimenti anche al fotografo. La 1-2-9 le mie preferite. Davvero bravo.
 
Irenix dice:
Mi hai fatto vivere un'atmosfera che quando visitai Parigi non riuscii a cogliere. Tra i tanti posti visitati devo dire che Parigi è quella che mi ha meno incantato, ma penso che per assaporarla bisogna sapersi immergere nei suoi vicoli, nelle sue atmosfere. Allora la vissi troppo con spirito vacanziero e poco come scoperta. Bellissimo reportage
 
alecas dice:
Un reportage veramente degno di nota e molto originale: quando si fotografa Parigi è facile cadere nel banale, ciò che in questo caso è stato sapientemente evitato.
 
fpucci dice:
Stupende ed emozionanti. Grazie per aver regalato questo gioiello. Perle di vita vera, vissuta, mai banale o scontata. La Parigi più vera lontana dai cliché, dai soliti stereotipi e luoghi comuni. La pellicola si assapora, si gusta, impreziosità da questo magnifico BN. Mi hai fatto venire voglia di tornarci. Grazie!
 
paolo_ dice:
Ciao, bravo, davvero. Ciao, Paolo.
 
zUorro dice:
Enea ha scritto:
Paris c'est toujour Paris. Quanto adoro quella città, sebbene ci sia andato molte volte, ogni volta che torno scopro sempre qualcosa di nuovo Wink
Paris Paris... stupenda... ed è sempre diversa. Grazie del passaggio Enea!
Goose80 ha scritto:
Grazie, grazie e ancora grazie! E' dal '97 che non ci metto piede (per motivi vari ho dovuto rimandare due volte...) e questo tuo reportage, di una Parigi fuori dai soliti giri, mi ha riportato a quel mio viaggio, purtroppo allora non sapevo nemmeno tenere in mano una compattina a pellicola, quindi il ricordo vive solo dentro la mia memoria. Ma queste foto, anzi, questo reportage, seppur breve, è bastato a far riaffiorare suoni, odori e sensazioni vissuti ormai un bel po' di tempo fa. Non commento le foto in questo caso, ma nell'insieme il reportage è veramente gradevole. Ciao,Teo.
Leggo ora questo commento. Mi sono emozionato. Sono felice di essere riuscito a far tornare i ricordi nella tua mente, i suoni, gli odori… perché è il motivo per cui ho fatto questo tipo di foto (non ricercate dal punto di vista stilistico, non la foto fatta con tutti i crismi ma immagini semplici e spontanee, alcune migliori altre peggiori). Grazie a te Teo, mi hai fatto un compplimento bellisssimo, più di qualunque dettaglio tecnico o critica costruttiva… grazie
walter ha scritto:
Bellissime foto con il valore aggiunto della pellicola e una piccola lezione a chi pensa che sia un supporto vecchio e superato. Quando occhio e cuore guidano il fotografo poco importa lo strumento. Davvero belle
Walter, mamma mia… che piacere vederti e leggerti. Forse non lo sai ma sei parte in causa di questa cosa. È infatti guardando i tuoi reportage di viaggio, le tue curiosità sulla pellicola, i consigli che mi desti in privato ecc ecc … fù così che iniziò la mia sperimentazione nel campo analogico. Quindi ti va il merito di avermi consigliato e guidato anche senza saperlo. Fatta questa premessa… mi permetto di esprimere la mia gioia nell’avere un commento positivo da te. Magari non sarai il fotografo del secolo ma, per quanto mi riguarda, un esempio da seguire. Una caro saluto Federico
 
zUorro dice:
luigip90 ha scritto:
Ciao zuorro. Non posso che farti i miei complimenti. Sono gigi del nikon... Ho letto l'introduzione, come da consiglio ho schiacciato play e..... Mi è sembrato di riviverla. Ci sono stato quest'estate.. Sai solo un film è riuscito tramite lo schermo a farmela rivivere, un recente di woody allen ora devo aggiungere anche il tuo reportage. E' vero che già la città di per se aiuta, poi affiancata alla pellicola, ma in questo caso cè da fare i complimenti anche al fotografo. La 1-2-9 le mie preferite. Davvero bravo.
Ciao Gigi, ti ho riconosciuto dall’avatar. Ti ringrazio, innanzitutto per aver accettato i consigli… perché spesso non si ha voglia o magari non si ha nemmeno il tempo di star lì per 5 minuti a vedere una cosa fatta da un altro. Difficile soprattutto in ragazzi della tua età. Ahahaha guarda, quando ho visto il film, circa 3-4 mesi dopo il viaggetto, l’ho apprezzato tantissimo perché sono le atmosfere che io voglio trovare nella magica città. E lo spirito con il quale giravo era molto simile a quello del protagonista di Midnight in Paris… passeggiavo e giravo per la città, di giorno e di notte, alla ricerca di una ispirazione, non di scrittura né di fotografia… scelte di vita… anche non proprio semplicissime. È stato un viaggio di quelli che ti vuoi ricordare ed in cui la fotografia deve solo riportare sensazioni per potersele ricordare meglio in futuro… Mi fa molto piacere che ti sia piaciuta la resa della pellicola, anche perché tu sei uno di quelli a cui consiglierei di provare a fare dei rullini … hai il giusto animo… Ciao Fede
Irenix ha scritto:
Mi hai fatto vivere un'atmosfera che quando visitai Parigi non riuscii a cogliere. Tra i tanti posti visitati devo dire che Parigi è quella che mi ha meno incantato, ma penso che per assaporarla bisogna sapersi immergere nei suoi vicoli, nelle sue atmosfere. Allora la vissi troppo con spirito vacanziero e poco come scoperta. Bellissimo reportage
Grazie Irene. È un piacere far scoprire angoli di una città così bella. Secondo me Parigi è una città che va visitata a caso. Senza la necessità di vedersi le cose “da turista”e quindi se capiti sotto la torre eifell ok ma se non ci capiti non importa. Si rischia sempre di vedere una città per la sua parte solo “commerciale” turistica… non è così. Io questo principio lo uso in tutti i posti che vedo. Se mi piace una strada mi ci butto e la seguo fino a dove arriva anche se no ìn c’è nulla… vado a fiuto… e in genere non sbaglio. Torno sempre con cose che gli altri non hanno visto, con una storia da raccontare di un signore incrociato per strada. È quello il bello del viaggio, per me. Ciao Ireneeeeeeee
alecas ha scritto:
Un reportage veramente degno di nota e molto originale: quando si fotografa Parigi è facile cadere nel banale, ciò che in questo caso è stato sapientemente evitato.
Grazie Ale. Ehehhe direi che banale non si addice a questo reportage… o almeno lo spero. Un saluto Fede
 
zUorro dice:
fpucci ha scritto:
Stupende ed emozionanti. Grazie per aver regalato questo gioiello. Perle di vita vera, vissuta, mai banale o scontata. La Parigi più vera lontana dai cliché, dai soliti stereotipi e luoghi comuni. La pellicola si assapora, si gusta, impreziosità da questo magnifico BN. Mi hai fatto venire voglia di tornarci. Grazie!
Grazie carissimo, è un piacere leggerti ed è un piacere leggere le tue parole in particolare. In due frasi hai detto tutto tu. Grazie a te e tornaci!!!! È sempre stupenda!
paolo_ ha scritto:
Ciao, bravo, davvero. Ciao, Paolo.
Grazie Paolo.!!!!!!
 
danysail79 dice:
Splendide atmosfere di una città che recentemente ho solo velocemente assaporato e non ancora gustato appieno. Trovo familiari alcuni luoghi, altri mi sono meravigliosamente sconosciuti. Eppure attraverso le Tue fotografie, gli scorci ed i volti in bianco e nero sembrano animarsi e parlare, e mi conducono alla scoperta di profumi, rumori, abitudini... insomma, mi immergono nella vita locale. Complimenti per l'eccellente lavoro fotografico e per le belle parole che lo accompagnano. Io sono un aspirante fotografo nato praticamente con il digitale. L'unico ricordo della pellicola per me è solo il rullino da 36 che per essere sviluppato doveva aspettare sempre qualche altro scatto da fare in una nuova occasione Wink Tuttavia sei stato capace di farmi provare uno strano ed inspiegabile senso di nostalgia!!! Un caro saluto. Danilo
 
zUorro dice:
danysail79 ha scritto:
Splendide atmosfere di una città che recentemente ho solo velocemente assaporato e non ancora gustato appieno. Trovo familiari alcuni luoghi, altri mi sono meravigliosamente sconosciuti. Eppure attraverso le Tue fotografie, gli scorci ed i volti in bianco e nero sembrano animarsi e parlare, e mi conducono alla scoperta di profumi, rumori, abitudini... insomma, mi immergono nella vita locale. Complimenti per l'eccellente lavoro fotografico e per le belle parole che lo accompagnano. Io sono un aspirante fotografo nato praticamente con il digitale. L'unico ricordo della pellicola per me è solo il rullino da 36 che per essere sviluppato doveva aspettare sempre qualche altro scatto da fare in una nuova occasione Wink Tuttavia sei stato capace di farmi provare uno strano ed inspiegabile senso di nostalgia!!! Un caro saluto. Danilo
Leggere delle parole così belle, Danilo, mi fa un immenso piacere. Anche per me è stata ed è un'avventura di curiosità e senso nostalgico scattare a pellicola. Avevo montata sulla macchina la prima pellicola in assoluto e quindi è stata una "prima". Anche io sono nato nel digitale ma, vista la mia voglia di continuare a sperimentare e la mia curiosità, non mi faccio mancare queste cosette vintage... se non per altro, perché adoro il bianco e nero... e il bn ha un sapore antico. Un caro saluto anche a te
 
silvio dice:
Bellissima esperienza e risultato ottimo davvero molto espressive le tue foto le ho guardate con immenso piacere...
 
zUorro dice:
silvio ha scritto:
Bellissima esperienza e risultato ottimo davvero molto espressive le tue foto le ho guardate con immenso piacere...
Grazie mille Silvio!
 
nottegiorno dice:
Un lavoro davvero raffinato e d'atmosfera, la pellicola ed il bianco e nero danno quel tocco in più che merita una città unica come Parigi!
 
Bellaninni dice:
che dire????Un capolavoro!!!!Complimenti!!!!
 
zUorro dice:
nottegiorno ha scritto:
Un lavoro davvero raffinato e d'atmosfera, la pellicola ed il bianco e nero danno quel tocco in più che merita una città unica come Parigi!
Grazie Nottegiorno. Mi fa piacere che ti sia piaciuto e soprattutto che ti abbia riportato alle atmosfere di Parigi ... che città!
Bellaninni ha scritto:
che dire????Un capolavoro!!!!Complimenti!!!!
Mio caro, troppo buono.
 
Sayuri dice:
Ho vissuto a Parigi per 4 mesi e le tue foto mi hanno riportato alla mente ricordi indelebili e emozioni uniche. Complimenti davvero, detto da una che se la porta sempre dietro quella città.. è stato un bellissimo regalo rivedere una Parigi vera e non i soliti scorci da sotto la Torre Eiffel. Foto stupende!
 
zUorro dice:
Sayuri ha scritto:
Ho vissuto a Parigi per 4 mesi e le tue foto mi hanno riportato alla mente ricordi indelebili e emozioni uniche. Complimenti davvero, detto da una che se la porta sempre dietro quella città.. è stato un bellissimo regalo rivedere una Parigi vera e non i soliti scorci da sotto la Torre Eiffel. Foto stupende!
Ma dai... che bello!!!!! mi piacerebbe molto poter stare a Parigi per un po' di tempo e fotografarla in maniera più profonda ancora. è una città che adoro. L'averti riportato là è la mia soddisfazione più grande!
 
huntersub84 dice:
Bellissime queste foto in B/N, oltre alla bravura del fotografo, la pellicola da un tocco in più di vita. A differenza della digitale trovo che la pellicola dia un'atmosfera alle foto rendendole magnifiche! Complimenti!
 
zUorro dice:
huntersub84 ha scritto:
Bellissime queste foto in B/N, oltre alla bravura del fotografo, la pellicola da un tocco in più di vita. A differenza della digitale trovo che la pellicola dia un'atmosfera alle foto rendendole magnifiche! Complimenti!
Grazie Hunter, anche io trovo che la resa della pellicola sia molto piacevole e ti ringrazio per i complimenti. davvero gentile.
 
Vincenzo Ianniciello dice:
Ciao Zuorro, ho gia avuto modo di apprezzare alcune tue opere e questo reportage e' per me una comferma delle tue capacita' tecniche e sensibilita' di fotografo. Arditissima la scelta della pellicola per chi non la conosce: io non ne avrei il coraggio, ma il risultato e' ottimo!!! Sono del parere che una citta' la so comimcia a vivere dopo la seconda volta ci ritorni, quando la mente non e' affollata da tutte le informazioni ei una giuda turistica e da una tabella di marcia che ti porta a dover andare da un capo all'altro per vedere tutto il "segnalato" o "da vedere". Questo tuo reportage ci mostra una Parigi diversa dalla tipica visione turistica ma, ancor di piu, mostra la tua grande passione per questa meravigliosa capitale europea, complimenti Wink
 
zUorro dice:
Vincenzo Ianniciello ha scritto:
Ciao Zuorro, ho gia avuto modo di apprezzare alcune tue opere e questo reportage e' per me una comferma delle tue capacita' tecniche e sensibilita' di fotografo. Arditissima la scelta della pellicola per chi non la conosce: io non ne avrei il coraggio, ma il risultato e' ottimo!!! Sono del parere che una citta' la so comimcia a vivere dopo la seconda volta ci ritorni, quando la mente non e' affollata da tutte le informazioni ei una giuda turistica e da una tabella di marcia che ti porta a dover andare da un capo all'altro per vedere tutto il "segnalato" o "da vedere". Questo tuo reportage ci mostra una Parigi diversa dalla tipica visione turistica ma, ancor di piu, mostra la tua grande passione per questa meravigliosa capitale europea, complimenti Wink
Mio caro vincenzo. è un piacere leggerti anche qui su ZM (il forum a cui dedico la maggior parte del mio tempo internettiano) Ti ringrazio molto per questo commento al reportage su Parigi... Per quanto riguarda le tue note ti posso dire che io non mi tiro mai indietro, mi piace sperimentare, provare, studiare, cose nuove, metodi nuovi, tecniche che non conosco.. insomma mi piace la fotografia sia dal punto di vista strumentale che del risultato, che - a volte- è anche figlio della tecnica utilizzata. La scelta della pellicola è dipesa da due fattori principali. Volevo provare a scattare a pellicola BN, avevo fatto si e no una decina di scatti in campagna ma le situazioni non erano adeguate a ciò che volevo ottenere dalla pellicola. Così ho colto l'occasione di questo viaggetto per avere un ambiente fotogenico (e su Parigi non si discute, è spettacolare da fotografare) e poi, in secondo luogo, era un momento della mia vita in cui avevo la necessità della meditazione, non nel senso di scatti pensati. Viceversa di scatti in cui fosse necessario immergersi completamente nella scena da fotografare e cosa c'è di meglio di uno strumento che ci permette di dedicare pochissima attenzione alla tecnica... si regolano tempi e diaframmi e basta... nessun automatismo, iso auto, A, S modalità semiautomatiche, compensazione... solo occhio e testa. Bellissimo. E stato curativo. Parigi è una città che riempie, come entrando in un museo pieno di opere d'arte, vieni sommerso tutto in una volta da stimoli di incredibile bellezza. Le prime volte segui solo il flusso delle cose principali, lasci che sia la città a coprirti di stimoli e cerchi di discernere almeno i più importanti. Le volte successivi impari a scegliere fra gli stimoli e fai una bella selezione... ma non è ancora il caso di questo weekend... ci vanno varie volte per arrivare al momento in cui non sono più la città e le sue attrattive a guidarti ma sei tu a cercare, perchè vaghi ma sai dove stai vagando e lasci da parte ogni cosa conosciuta per scoprire le cose che non hai mai visto, che non sono considerate attrattive. é questo il momento migliore di un viaggio, un viaggio qualunque. Per me è la vera essenza del viaggio e cerco di applicarla (per quanto possibile) anche in viaggi di luoghi che vedo per la prima volta. Non è raro infatti che girando con amici e vedendo poi le foto a viaggio concluso mi si dica.ì: ma tu dove sei andato? io queste cose non le ho viste. Perdona la mia lungaggine. un saluto Fede
 
Vincenzo Ianniciello dice:
...nessuna lungaggine...hai fatto un bel resoconto... ...magari la prossima volta a Parigi ci andiamo insieme visto che non riesco a convincere mia moglie a ritornarci Laughing
 
zUorro dice:
Vincenzo Ianniciello ha scritto:
...nessuna lungaggine...hai fatto un bel resoconto... ...magari la prossima volta a Parigi ci andiamo insieme visto che non riesco a convincere mia moglie a ritornarci Laughing
ahahah prova a dirle che le lasci la carta di credito^^ eheheh
 
dax88 dice:
Splendido reportage! Parigi è la mia città preferita, ogni volta che ne ho l'occasione la visito e mi stupisce sempre più.
 
zUorro dice:
dax88 ha scritto:
Splendido reportage! Parigi è la mia città preferita, ogni volta che ne ho l'occasione la visito e mi stupisce sempre più.
Grazie mille DAx
 
Kawasteno dice:
Aprendo il commento e scherzando: L'unico problema di Parigi è che ci sono i parigini... Comunque ai tempi delle gite scolastiche sono capitato proprio in questa città dai mille e più volti dove ogni volta è la prima volta, dove ogni vicolo parla della città, dove niente è come a Parigi. Mi sono fatto bocciare per tornarci l'anno seguente e probabilmente l'avrei fatto ancora se ne avessi avuto l'occasione, però si deve andare avanti e sono qui ad aspettare il momento giusto per andare là, dove sono stato rapito tanto tempo fa. Le immagini che raccontano il "piccolo" viaggio sono stupende e non posso che appoggiare l'uso del bianco e nero anche se la città ha almeno il doppio dei colori dello spettro rgb (ih ih)! Ora dovrai tornarci, non avrai altra scelta, la sognerai tutte le notti e ti ricorderai perfettamente che nel tal vicolo o piazza c'è stato qualcosa che ti ha stregato, le prime giornate saranno interminabili e prive di qualsiasi "gusto"...poi passa però la storia che hai raccontato è davvero interessante perché non sopporto i cliché dove ci sono sempre le stesse riprese, gli stessi soggetti immobili da secoli, ecco un viaggio diverso. Complimenti, davvero.
 
serdor dice:
Molto bello questo tuo report, la pellicola è e resta affascinante.
 
zUorro dice:
Kawasteno ha scritto:
Aprendo il commento e scherzando: L'unico problema di Parigi è che ci sono i parigini... Comunque ai tempi delle gite scolastiche sono capitato proprio in questa città dai mille e più volti dove ogni volta è la prima volta, dove ogni vicolo parla della città, dove niente è come a Parigi. Mi sono fatto bocciare per tornarci l'anno seguente e probabilmente l'avrei fatto ancora se ne avessi avuto l'occasione, però si deve andare avanti e sono qui ad aspettare il momento giusto per andare là, dove sono stato rapito tanto tempo fa. Le immagini che raccontano il "piccolo" viaggio sono stupende e non posso che appoggiare l'uso del bianco e nero anche se la città ha almeno il doppio dei colori dello spettro rgb (ih ih)! Ora dovrai tornarci, non avrai altra scelta, la sognerai tutte le notti e ti ricorderai perfettamente che nel tal vicolo o piazza c'è stato qualcosa che ti ha stregato, le prime giornate saranno interminabili e prive di qualsiasi "gusto"...poi passa però la storia che hai raccontato è davvero interessante perché non sopporto i cliché dove ci sono sempre le stesse riprese, gli stessi soggetti immobili da secoli, ecco un viaggio diverso. Complimenti, davvero.
Grazie steno. io non scatto, o meglio scatto pochissime foto a colori. per me il bianco e nero non è un modo per enfatizzare qulcosa ... è proprio il mio modo di vedere le cose. eheheh io ci passerei anni a Parigi, solo a fotografare^^ un salutone
serdor ha scritto:
Molto bello questo tuo report, la pellicola è e resta affascinante.
Serdor, grazie mille. é un piacere scattare a pellicola nonostante le difficoltà.
 
Emergent dice:
Belle immagini, ma prese singolarmente. Non trovo però un filo conduttore. La sola città di Parigi non basta, secondo me. Gli spunti sono talmente tanti che il rischio è quello di perdersi. Preferirei un reportage sui bar parigini, uno sugli artisti di strada, uno sui cimiteri, uno sulla metro, una sulla vita lungo la senna. Se ne vedono a migliaia di foto come le tue (per quanto le tue mi piacciano molto e vedendo anche altre fatte da te penso tu abbia un gran senso della composizione dell'immagine). Il difficile diventa, oggi, fare qualcosa di originale. Penso che molti potrebbero fare un bel lavoro come il tuo, proprio perchè essendo molto vago il tema generale dentro ci si può mettere tanta roba, ma tanta roba rischia di essere dispersiva. Non basta evitare i monumenti e scorci più noti, perchè sono i più notti alla grande massa e non a chi si interessa di reportage e street.
 
zUorro dice:
Emergent ha scritto:
Belle immagini, ma prese singolarmente. Non trovo però un filo conduttore. La sola città di Parigi non basta, secondo me. Gli spunti sono talmente tanti che il rischio è quello di perdersi. Preferirei un reportage sui bar parigini, uno sugli artisti di strada, uno sui cimiteri, uno sulla metro, una sulla vita lungo la senna. Se ne vedono a migliaia di foto come le tue (per quanto le tue mi piacciano molto e vedendo anche altre fatte da te penso tu abbia un gran senso della composizione dell'immagine). Il difficile diventa, oggi, fare qualcosa di originale. Penso che molti potrebbero fare un bel lavoro come il tuo, proprio perchè essendo molto vago il tema generale dentro ci si può mettere tanta roba, ma tanta roba rischia di essere dispersiva. Non basta evitare i monumenti e scorci più noti, perchè sono i più notti alla grande massa e non a chi si interessa di reportage e street.
questo commento è importante perchè mi porta alla luce un punto di vista che non mi era mai stato segnalato, ne qui ne altrove. Sia io che chi ha visto questo piccolo e "volutamente leggero" reportage, mi ha sempre denfatizzato il fatto che, prese singolarmente queste foto vogliono dire poco e che proprio il fatto che ci sia questa scansione come a passeggiare per parigi, sia la cosa che li colpiva del lavoretto. So benissimo che non sono foto memorabili, non vi era affatto qesta intenzione... Se avessi fatto un reportage sui bar parigini o sulle vie lungo la senna sarebbe stato un viaggio completamente diverso, sarebbe stato programmato, avrei dovuto fare dei sopralluoghi prima. Non era quello che volevo fare nè quello che volevo uscisse con le foto. Semplicemente, molto più semplicemente un viaggio nell'atmosfera che sa creare Parigi in una delle migliaia di possibilitá nelle quali puó essere vista. Nulla più capisco che siano foto senza un tema forte, é così. E capisco anche che tutti le possano fare. Intanto io le ho fatte e le ho fatte per me. Poi ho voluto condividerle con voi perchè mi sembrava una cosa piacevole. Un salutone fede
 
Vincenzo Ianniciello dice:
...la critica di Emergent e' giustississima... ...se nessuno l'avava avanzata prima e' solo per il semplice fatto che la prima valutazione che si fa e' basata sul progetto dell'autore il quale - e lo ha ribadito anche in quest'ultimo intervento - era quello di immortalare una citta' e uno stile di vita a lui particolarmente cari... ...talvolta la ricerca ossessiva dell'originalita' e foriera di risultati che vanno all'esatto opposto...
 
nvzhi34 dice:
dicono che questo 7 pollici Android 4.0 moda capacitiva Tablet PC è il migliore sul mercato. impermeabile, grande schermo. prezzo € 25,00. la nostra scelta migliore. sei d'accordo con loro? vedere qui: http://tinyurl.com/bwwdcp6
 
zUorro dice:
Vincenzo Ianniciello ha scritto:
...la critica di Emergent e' giustississima... ...se nessuno l'avava avanzata prima e' solo per il semplice fatto che la prima valutazione che si fa e' basata sul progetto dell'autore il quale - e lo ha ribadito anche in quest'ultimo intervento - era quello di immortalare una citta' e uno stile di vita a lui particolarmente cari... ...talvolta la ricerca ossessiva dell'originalita' e foriera di risultati che vanno all'esatto opposto...
Capisco la critica. Direi che in questo caso non ci sia stata nessuna particolare ricerca di originalità... ho semplicemente descritto un piccolo viaggio a Parigi che è stato fatto esattamente "a muzzo" come si intuisce dalle foto. Lasciandosi guidare dalle vie senza una meta particolare, solo passeggiare per una città stupenda non fermandosi nei soliti posti ma nei posti che davano un'ispirazione in quel momento. Infatti ci sono anche alcuni posti "famosi" Montmartre su tutti. Capisco che possa sembrare strano ma è proprio così^^ un salutone!!!
 
Vincenzo Ianniciello dice:
Federico spero sia stato chiaro che la mia era una replica al giusto commento di Emergent e non una crtica al tuo lavoro sul quale mi era gia espresso in termini assolutamente positivi... Wink
 
zUorro dice:
Vincenzo Ianniciello ha scritto:
Federico spero sia stato chiaro che la mia era una replica al giusto commento di Emergent e non una crtica al tuo lavoro sul quale mi era gia espresso in termini assolutamente positivi... Wink
ma figurati! volevo solo dire che appunto, il mio reportage è una cosa nata così, non programmata, non studiata... è una cosa senza pretese, fatta per me, come ricordo, foto semplici e non prefissate... Un salutone e auguri ancora per un ottimo 2013 a tutti!
 
Michele100 dice:
Bellissimo, ci voglio andare...
 
Rob440 dice:
Caro zUorro, o Federico. Ho iniziato a scorrere le foto senza leggere sulle prime e mi ha colpito molto la scelta della pellicola. Sono stato a Parigi qualche anno fa e sono stato contentissimo di portare la fm3a e il 50... penso che nel complesso sia a colori che (ancora meglio) in bianco e nero aggiunga qualcosa in più. Scelta non solo coraggiosa (poi non tanto dai, io la trovo più facile del digitale ^ ^) ma molto sentimentale, e diretta. Perfetta per un posto del genere. Venendo alle foto che hai presentato qui mi piacciono molto, in particolare un paio te le invidio decisamente. Bravo! Reportage breve ma, beh non posso mica critiacarti, il mio a Goa è ancora più stringato! Breve ma intenso direi.
 
zUorro dice:
Michele100 ha scritto:
Bellissimo, ci voglio andare...
Grazie Michele, vacci! è una città magnifica
Rob440 ha scritto:
Caro zUorro, o Federico. Ho iniziato a scorrere le foto senza leggere sulle prime e mi ha colpito molto la scelta della pellicola. Sono stato a Parigi qualche anno fa e sono stato contentissimo di portare la fm3a e il 50... penso che nel complesso sia a colori che (ancora meglio) in bianco e nero aggiunga qualcosa in più. Scelta non solo coraggiosa (poi non tanto dai, io la trovo più facile del digitale ^ ^) ma molto sentimentale, e diretta. Perfetta per un posto del genere. Venendo alle foto che hai presentato qui mi piacciono molto, in particolare un paio te le invidio decisamente. Bravo! Reportage breve ma, beh non posso mica critiacarti, il mio a Goa è ancora più stringato! Breve ma intenso direi.
Ciao Rob, grazie del commento veramente piacevole. Si la scelta della pellicola è stata dettata da una pura curiosità... io sono nato nel digitale e non avevo mai provato a fotografare interamente a pellicola; poi il mio grande difetto è che le foto per me sono in BN e quindi tendo a limitare il colore a quando proprio non posso farne a meno. in realtà forse è anche dovuto al fatto che non so gestire bene il colore. Anche io dico scelta coraggiosa ma non poi tanto... perché alla fine, nonostante la mia inesperienza, le foto le ho portate a casa e alcune sono venute anche bene... quindi.. Beh si, il reportage è breve, non i piacciono le cose che annoiano. A questo punto sono olto curioso di vedere il tuo reportage di Goa!!!!! Grazie ancora .. aspetto goa eh^^
 
nicobellic dice:
molto belle le foto,complimenti,ottimo reportage Very Happy
 
zUorro dice:
Grazie Nico!
 
PrimitiveStyle dice:
per curiosità che focali hai utilizzato e quindi quali obiettivi ti sei portato dietro. Ottimo reportage
 
zUorro dice:
PrimitiveStyle ha scritto:
per curiosità che focali hai utilizzato e quindi quali obiettivi ti sei portato dietro. Ottimo reportage
ciao carissimo, semplice semplice: 85mm f1.4 afd e 20mm ais f2.8
 
m_m_1987 dice:
Ottimo reportage! Che pellicola hai utilizzato?
 
zUorro dice:
m_m_1987 ha scritto:
Ottimo reportage! Che pellicola hai utilizzato?
grazie. Pellicole HP5 ilford e FP4
 
welino dice:
Splendida Parigi... Ben descritta dalle tue foto... Smile Andrebbe vissuta per tanto tempo per capirla al 10%... Nasconde tante meraviglie.
 
zUorro dice:
welino ha scritto:
Splendida Parigi... Ben descritta dalle tue foto... Smile Andrebbe vissuta per tanto tempo per capirla al 10%... Nasconde tante meraviglie.
condivido assolutamente... ci vorrebbe tanto tempo... e magari vivere senza bisogno di lavorare^^ magari^^
 
mi dice:
il bianco e nero trasmette delle emozioni sempre uniche
 
zUorro dice:
Grazie MI!
 
Aris dice:
Complimenti, la maggior parte di quelle foto sono davvero belle!
 
zUorro dice:
Aris ha scritto:
Complimenti, la maggior parte di quelle foto sono davvero belle!
Grazie Mille Aris
 
Stefano Trabalza dice:
Bel lavoro, Ottimi bn, scelta che condivido perchè secondo me Parigi lo esige il bn. Un Saluto.
 
zUorro dice:
Stefano Trabalza ha scritto:
Bel lavoro, Ottimi bn, scelta che condivido perchè secondo me Parigi lo esige il bn. Un Saluto.
Grazie Stefano un grande saluto!
 
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