Shubh Holi - La Festa dei Colori!

Shubh HOLI!!!

Testo & Immagini a cura di Valerio dmNovecento

Shubh Holi

Oggi a Paramaribo in Suriname ho avuto una splendida esperienza, ho potuto partecipare ad una festa davvero emozionante - La Festa dei Colori -

Origini della Festa

I mille colori della Festa
Letteralmente Holi significa “bruciare” in lingua indiana e questo nome deriva da un’antica leggenda, in cui questa celebrazione va a segnare il trionfo ultimo del Bene sul Male.
Molto tempo prima dell’Era Cristiana, c’era un re demone di nome Hiranyakashipu nell’antica India. Per vendicare la morte del fratello, anch’egli re, che era stato ucciso dal Signore Vishnu (Vishnu è considerato l’archetipo di Dio come preservatore della creazione, nella tradizione hindu), aveva deciso di diventare il Re del Cielo, della Terra e degli Inferi. Così praticò severe penitenze e preghiere per molti anni al fine da guadagnare abbastanza potere per realizzare i suoi piani di conquista. Succedeva infatti a quei tempi che se una creatura praticasse devote penitenze potesse infine essergli concessa una benedizione da parte di Dio.
E fu così che avvenne per Hiranyakshipu, che guadagnò il potere di essere invincibile agli dei, di non poter essere ucciso né da bestia e né da uomo, né fuori né dentro, né durante la notte o di giorno.
Il demone cominciò a spadroneggiare ovunque, forte del suo potere. Ma nonostante il suo potere, il Divino gli aveva fatto il bel regalo di avere un figlio, Prahlad, che era completamente devoto a Vishnu e non c’era modo che il padre riuscisse a dissuaderlo.
Così, pur di liberarsi di quella che per lui era una disgrazia, decise di far uccidere il figlio. Chiese questo favore alla sorella Holika; siccome, grazie ad una benedizione, ella era immune al fuoco, l’idea era quella che insieme al nipote si sedessero su una pira di fuoco. Solo che avevano dimenticato che la benedizione valeva solo se lei fosse stata sola nel fuoco. Successe quindi che lei morì mentre Prahlad fu protetto da Vishnu e si salvò: è questo evento all’origine della festa che segna la vittoria del Bene, rappresentato dal devoto Pralhad, sul Male, rappresenato da Holika.
In seguito anche il re demone fu ucciso, proprio nell’ennesimo tentativo di uccidere il giusto e retto figlio Prahlad.
La festa quindi origina dalla sconfitta di Holika e la leggenda è rivissuta ogni anno alla vigilia di Holi quando la pira è riaccesa nella forma di falò e rappresenta il fuoco purificatore che brucia via gli spiriti maligni e le negatività.
















Ma perché ci si getta colori addosso?
Questo tipo di gioco deriva da un’altra leggenda, riguardante Shri Krishna (che si dice essere una delle incarnazione di Shri Vishnu) e che si è realizzata molto tempo dopo. Benché Krishna avesse regali origini, a causa dello zio usurpatore, si era ritrovato a vivere la sua infanzia in un villaggio, Gokul.
Krishna era un bambino giocherellone e usava fare scherzi a tutti. Uno di questi scherzetti fu proprio quello di lanciare spruzzi d’acqua e colori, da qui la celebrazione di Holi assunse questo aspetto così giocoso.










SHUBH HOLI!!!
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Pubblicato: Giovedi' 28 Marzo 2013
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Commenti
il_boss dice:
Complimenti belle foto e reportage ben fatto Very Happy
 
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